Azioni: boom per compagnie aree e settore immobiliare, ecco perché

Riccardo Lozzi

29 Marzo 2021 - 17:39

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Gli investitori di tutto il mondo stanno scommettendo sulla fine della pandemia da Covid-19 e il ritorno alla vita normale. Aumentano i finanziamenti per le compagnie aeree e il settore immobiliare.

Azioni: boom per compagnie aree e settore immobiliare, ecco perché

Compagnie aeree e mercato immobiliare stanno registrando negli ultimi giorni un aumento vertiginoso di acquisto delle azioni da parte di investitori internazionali, i quali temono addirittura di essere in ritardo per poter accedere a questi settori in grande ascesa.

Ad esempio, i titoli di EasyJet e Hammerson risultano al momento tra quelli con le migliori performance del 2021, con la vendita di circa 22 miliardi di dollari di bond in tutto il mondo, registrando il ritmo più alto di risultati raggiunti da inizio anno almeno dal 2010.

La ragione dell’impennata di questi titoli finanziari è legata alle aspettative sempre più ottimistiche sulla fine della pandemia da Covid-19 e un ritorno alla vita normale, che significa, secondo questi investitori, anche la ripresa delle vecchie abitudini, abbandonate momentaneamente a causa delle restrizioni imposte per contrastare la diffusione del virus.

Tuttavia, non sono tutti concordi nel pronosticare uno scenario così positivo riguardo a una completa ripresa economica nell’ambito del turismo e degli immobili.

Azioni: boom per compagnie aree e settore immobiliare

Secondo alcuni soggetti controcorrente, infatti, questi due comparti potrebbero ormai soffrire di carenze strutturali della domanda a lungo termine. Si tratta però di voci isolate, con una grossa fetta di addetti ai lavori che sembra vedere nuove opportunità in cui investire il proprio denaro.

Così se solo qualche mese fa aerei di linea e aziende immobiliari cercavano di accedere a sostegni e prestiti bancari per combattere l’emergenza, attualmente sono in aumento i fondi di investimento che spingono per mettergli a disposizione i propri capitali.

A influenzare in questo modo i mercati finanziari sono certamente le ottime notizie che provengono dalle campagne vaccinali di Paesi come Regno Unito e Stati Uniti, i quali già in estate potrebbero riuscire a raggiungere la luce in fondo al tunnel.

Le capitali finanziarie dei due Stati occidentali, Londra e New York, sono quelle con un maggiore tasso di persone vaccinate, avendo staccato anche centri come Tokyo e Hong Kong, rimasti indietro nelle percentuali di somministrazione del farmaco.

Investitori scommettono sul ritorno alla vita normale

L’Inghilterra ha quindi fissato al 21 giugno la data in cui tutte le restrizioni finiranno. Più lontano invece appare il ritorno alla normalità per l’Unione Europea, anche se il commissario al mercato interno e responsabile della task force sui vaccini Thierry Breton ha annunciato che, nel blocco comunitario, l’immunità di gregge sarà raggiunta il 14 luglio.

Queste prospettive di una riapertura potrebbero spingere verso l’alto i livelli di inflazione, portando a un aumento anche per i titoli di Stato e riducendo il rendimento totale degli indici delle obbligazioni societarie.

Riuscire ad accaparrarsi dei bond a buon mercato è diventata quindi una necessità fondamentale per i player finanziari, i quali si stanno affrettando nel bloccare i propri capitali in queste società.

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