Azioni Mps: stop vendite allo scoperto esteso al 5 gennaio. Padoan esclude aiuto di Stato

Azioni Mps giù a Piazza Affari. Intanto la Consob estende al 5 gennaio lo stop alle vendite allo scoperto su Rocca Salimbeni e il ministro Padoan esclude l’intervento dello Stato.

Azioni Mps giù in Borsa. Il titolo dell’istituto senese cede l’1,36% a quota 0,18 centesimi nel giorno in cui la Consob ha deciso di estendere fino al 5 gennaio 2017 il divieto alle posizioni nette corte sul titolo Banca Monte dei Paschi di Siena - BMPS (codice Isin IT0005092165), in vigore dallo scorso 7 luglio.

Nel comunicato diffuso dalla Commissione nazionale per le società e la Borsa si legge che:

“Al fine di agevolare la conduzione di possibili operazioni sul capitale, il divieto è stato modificato in modo da includere i diritti di opzione, le obbligazioni convertibili e altri strumenti finanziari che danno diritto a ricevere azioni BMPS di nuova emissione. Le altre caratteristiche del divieto restano immutate, ossia le misure restrittive si applicano alle vendite allo scoperto di azioni BMPS e alle posizioni corte in derivati su azioni BMPS e ai market maker e non si applicano a strumenti finanziari su indici finanziari. Il divieto si applica a tutti gli scambi, a prescindere da dove siano effettuati (su una sede di negoziazione italiana od estera o fuori mercato)”.

Il divieto, spiega sempre la nota, è stato adottato

“in applicazione dell’articolo 20 del Regolamento comunitario in materia di ‘Short Selling’, tenuto conto dell’andamento del titolo BMPS negli ultimi giorni e visto il parere positivo rilasciato dall’ESMA il 4 ottobre 2016”.

Azioni Mps: Padoan esclude l’aiuto di Stato

In un intervento sul Corriere della Sera, oggi il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan ha smentito un intervento pubblico su Mps sottolineando che il governo svolgerà solo un ruolo di “facilitatore attivo” nell’operazione di salvataggio, mantenendo una linea prudente.

Scrive il titolare del dicastero di Via Venti Settembre:

“Quando il mercato stenta a mobilitarsi in vista di un interesse comune, il governo non intende sostituirsi all’iniziativa privata ma può fungere da facilitatore del dialogo e rimuovere ostacoli oggettivi, agendo sul funzionamento dell’amministrazione pubblica e su regole inefficaci. Non c’è alcuna interferenza dei poteri pubblici nell’autonomia dei soggetti privati: nel settore bancario i singoli istituti scelgono se partecipare o meno a iniziative comuni e sono assolutamente indipendenti nella determinazione dei propri obiettivi e dei piani per realizzarli, anche quando passano attraverso processi di ristrutturazione e di interventi sul capitale”.

Azioni Mps: si cerca l’anchor investor

Il giorno 24 il consiglio di amministrazione di Rocca Salimbeni si riunirà per approvare il piano strategico della banca. Intanto l’ad del gruppo, Marco Morelli, continua a cercare un anchor investor in grado di trainare altri grandi investitori: la trattativa col fondo sovrano del Qatar (ma non solo) prosegue.

Azioni Mps: il nodo della conversione dei bond subordinati

Uno dei nodi più intricati riguarda la conversione in azioni Mps dei bond subordinati allo scopo di mitigare l’aumento di capitale da 5 miliardi. Per convincere gli investitori, i vertici dell’istituto senese starebbero pensando di mettere sul piatto un premio sul valore di mercato, che equivarrebbe a uno sconto sul prezzo delle nuove azioni.

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