Azioni Mps: il problema n. 1 del Governo è Monte Paschi Siena. Ecco perché

Azioni Mps: incassato l’ok dall’Ue per lo scudo salve-banche, resta alta la preoccupazione del governo su Monte Paschi Siena. Ecco perché.

Azioni Mps: Palazzo Chigi ha un grosso problema e questo problema si chiama Monte dei Paschi di Siena. La Commissione europea ieri ha dato il tanto atteso via libera alla possibilità di attivare uno scudo-salva banche che potrebbe arrivare fino a 150 miliardi.

In pratica, qualora dovesse presentarsi l’evenienza, il governo italiano potrà mettere in campo un sistema di garanzia pubblica per sostenere i debiti delle banche.

L’esecutivo considera questa misura puramente cautelativa e ritiene che non sarà necessario ricorrere al super-scudo. Eppure il destino di alcuni istituti turba particolarmente il sonno del governo: Mps in primis.

Azioni Mps: titolo ha perso il 78% in un anno

Nel giro di un anno il prezzo delle azioni Mps è sceso del 78%. Due anni fa il titolo valeva 9,9 euro, mentre oggi 39 centesimi.

Ieri, nonostante il rimbalzo di fine giornata del comparto banche seguito all’annuncio dell’accordo con la Commissione europea, le azioni Mps hanno chiuso in Borsa a -2,4%, mentre oggi stanno registrano un rialzo dell’1,71%.

Azioni Mps: timori per nuovo stress test

Bocciata due anni fa nel primo stress test condotto dalla Banca centrale europea - il quale ha reso necessario una ricapitalizzazione da 3 miliardi di euro - Mps attende con ansia i risultati dei nuovi stress test BCE sulla tenuta di 53 istituti europei.

Oltre a Monte Paschi Siena, la lente di ingrandimento sarà puntata su altre quattro banche italiane, ovvero Unicredit, Intesa San Paolo, Ubi e Banco Popolare.

I risultati del nuovo esame condotto dall’Eurotower saranno noti a partire dai primi di agosto e nel caso in cui dovessero evidenziare nuove carenze di capitale - ipotesi che il governo considera molto concreta - si profilerebbe lo scenario di una nuova ricapitalizzazione.

Azioni Mps: la partita è nelle mani del Mef

Tutto è nelle mani del Ministero dell’Economia, che figura tra i primi azionisti di Mps con il 4% del capitale, dopo la conversione in azioni degli interessi sui bond.

Il residuo degli interessi che Monte Paschi Siena deve ancora al Tesoro per i cosiddetti Monti bond ammonta a 45,99 milioni di euro. Il pagamento - il cui termine scade oggi - avverrà cash e non in azioni come avrebbe voluto Mps.

Pagando in azioni, infatti, il Tesoro sarebbe salito al 7% nel capitale della banca, mentre resterà al 4.

Qualora gli stress test dovessero certificare una lampante carenza di capitale, Mps non avrebbe accesso al piano di sostegno approvato ieri dalla Ue. E l’aumento di capitale a quel punto sarebbe inevitabile.

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