Autocertificazione senza stampante, vi spieghiamo come fare

Non tutti possono scaricare e stampare a casa l’autocertificazione per gli spostamenti. Abbiamo chiesto in Questura come fare per evitare le sanzioni.

Autocertificazione senza stampante, vi spieghiamo come fare

Hai bisogno dell’autocertificazione ma non hai la stampante a casa. Che fare? Se lo chiedono moltissimi italiani, e per fugare ogni dubbio, lo abbiamo chiesto direttamente alla Polizia, chiamando in Questura.

Se non puoi scaricare e stampare il modulo di autocertificazione e devi uscire di casa per motivi di salute, lavoro o necessità, puoi scegliere tra due alternative:

  • copiare a penna il testo su un foglio;
  • chiedere il modulo direttamente alle Forze dell’ordine.

La forma, infatti, non è importante. Quello che fa fede è la firma autografa sul foglio, con la quale il dichiarante si assume la responsabilità civile e penale di quanto sottoscritto nel modulo di autocertificazione.

In questo articolo spiegheremo tutti modi per rimediare alla mancanza di autocertificazione per chi non ha la stampante, cosa fare e quando si è soggetti a sanzione.

Autocertificazione, che fare se non ho la stampante?

Non tutti possiedono in casa la stampante e le Autorità lo sanno benissimo. Per questo se non puoi provvedere da solo a stampare il modulo non rischi alcuna sanzione. L’importante è che il motivo per cui esci di casa rientri tra quelli previsti dalle norme anti-coronavirus: salute, lavoro, necessità e assoluta urgenza.

Se vieni fermato dalle Forze dell’ordine mentre sei lontano da casa saranno gli stessi agenti a fornirti il modulo di autocertificazione aggiornato e potrai compilarlo dinanzi a loro.

Nel caso in cui Polizia e Carabinieri non abbiamo con loro i moduli (ipotesi residuale ma possibile) potrai dichiarare i motivi dello spostamento e le generalità a voce e l’agente incaricato compilerà un verbale. Dovrai solamente leggere quanto riportato e firmare.

Autocertificazione, vale anche se scritta a mano

Come abbiamo anticipato, non è la forma che conta, ma il contenuto dell’autocertificazione. Per questo la Polizia ha confermato che è valida a tutti gli effetti l’autocertificazione scritta di pugno a penna. L’importante è che vi siano riportate tutte le informazioni che sono indicate nell’ultimo modulo di autocertificazione del Ministero dell’Interno.

Puoi copiare il testo su un foglio e firmare quanto dichiarato dinanzi alla Polizia durante il controllo.

Le informazioni che non devono mancare sono: i dati anagrafici, l’indirizzo di domicilio/residenza, il motivo dello spostamento, il luogo in cui ci si sta recando, la dichiarazione che non si è sottoposti a quarantena e che si è a conoscenza delle conseguenze sanzionatorie in caso di trasgressione ai divieti (multa da 400 a 3000 euro).

App Immuni potrebbe sostituire l’autocertificazione?

Lo scenario della Fase 2 non è ancora delineato con chiarezza, dovremo aspettare l’emanazione del decreto aprile. Sappiamo che potrebbe entrare in vigore una App per tracciare gli spostamenti ed evitare focolai ma non è ancora stato chiarito se questa andrà a sostituire il modulo cartaceo. Se così non fosse, è molto probabile che l’autocertificazione servirà anche dopo il 4 maggio.

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