Atlantia-Aspi: maxi multa al posto della revoca, sì o no?

Atlantia: la maxi multa contro Autostrade per l’Italia ci sarà oppure no? Facciamo chiarezza

Atlantia-Aspi: maxi multa al posto della revoca, sì o no?

Atlantia ancora alle prese con Autostrade per l’Italia e con i problemi legati alla revoca delle concessioni.

Nelle ultime ore è spuntata una nuova ipotesi, quella della maxi multa da comminare ad Aspi in relazione a quanto accaduto il 14 agosto del 2018, giorno del crollo del Ponte Morandi.

L’idea, discussa soltanto in via ipotetica, ha aperto le porte a una nuova ondata di tensioni nella maggioranza. L’ipotesi di multa monstre contro Autostrade per l’Italia (iniziata a circolare in una giornata già impegnativa per Atlantia) ha suscitato immediatamente le ire del Movimento 5 Stelle, ma non solo.

Atlantia: la maxi multa ad Aspi ci sarà sì o no?

Dopo il crollo del Ponte Morandi molti esponenti del governo gialloverde prima e giallorosso poi hanno chiesto a gran voce la revoca delle concessioni autostradali ad Aspi, controllata a sua volta da Atlantia, holding della famiglia Benetton.

La misura però non si è ancora concretizzata nonostante Di Maio abbia confermato il suo inserimento nel Decreto Milleproroghe.

Eppure, tra ieri e oggi, è iniziata a circolare una nuova ipotesi: quella della maxi multa ad Autostrade per l’Italia al posto della revoca delle concessioni. Al centro del dibattito una pena pecuniaria di circa 3,5-4 miliardi di euro, da far valere - si è detto - anche tramite una riduzione delle tariffe.

In molti, però, hanno espresso scetticismo nei confronti di tale ipotesi. Il ministro delle Infrastrutture, Paola De Micheli e il dem Nicola Zingaretti hanno immediatamente escluso la possibilità di sostituire la revoca delle concessioni con una semplice multa.

“Non so da dove è uscita fuori questa proposta, francamente. Adesso vedrà il governo come affrontare il tema”,

ha tuonato il segretario del PD.

Le critiche maggiori sono arrivate ovviamente dal Movimento 5 Stelle, che più degli altri ha spinto per esautorare Aspi dalla gestione dei tratti autostradali (ipotesi contro la quale si è invece scagliata Italia Viva di Renzi).

“Maxi multa? Non scherziamo. Lo Stato non accetta carità, solo giustizia per le vittime. Per chi ha causato il crollo del ponte Morandi non ci saranno sconti”,

hanno dichiarato ieri i pentastellati.

Qualche ora dopo, come accennato, a fare chiarezza è stata la De Micheli, che da ministro delle infrastrutture ha smentito l’ipotesi di maxi multa contro Autostrade per l’Italia. Al momento, dunque, pare che il governo procederà con la strada fino ad ora tracciata, quella della revoca delle concessioni autostradali alla controllata di Atlantia.

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