Asia VS USA: vittoria asiatica entro il 2030?

Valentina Pennacchio

12 Dicembre 2012 - 11:40

Asia VS USA: vittoria asiatica entro il 2030?

Secondo uno studio del National intelligence council, “Global Trends 2030: Alternative Worlds”, l’Asia vincerà la guerra fredda contro il modello occidentale. Infatti, “qualche anno prima del 2030” gli USA potrebbero essere sconfitti dalla Cina, nuovo “nemico” e competitor internazionale, dopo la Russia.

Il baricentro dell’economia mondiale potrebbe definitivamente spostarsi in Asia, continente in ebollizione e centro propulsore della globalizzazione. La Cina si è alzata in piedi e, nonostante sia un paese a due velocità, tra sviluppo e povertà, soprattutto grazie al capitale umano, potrebbe vincere la competizione economica e chiudere definitivamente i conti con il passato.

Quali sono i fattori di sviluppo dell’Asia?

L’Asia è un continente dalle mille realtà e sfaccettature, che presenta punti di forza notevoli su cui puntare per superare USA e Europa.

  • popolazione;
  • PIL;
  • tecnologia;
  • spesa militare.

Nonostante il sorpasso, l’America non potrà seguire la via del declino, forte di un glorioso passato da leader, economico, militare e diplomatico. Il suo ruolo di grande potenza mondiale oscillerà, ma non subirà uno smacco totale.

Sebbene ci siano elementi oggettivi che portano a rispondere positivamente alla domanda iniziale, la vittoria asiatica entro il 2030, ci sono altri due elementi da considerare, che lasciano lo scenario aperto su più soluzioni:

  • le incognite dell’ascesa della Cina e della gestione dello sviluppo;
  • la sicurezza ch gli USA potrebbero raggiungere entro quella data: l’indipendenza energetica.

USA - Cina: Scontro o collaborazione?

La partita tra l’Asia e USA dovrà essere giocata esclusivamente in termini di competizione? O potrebbe aprirsi una strada nuova, quella della collaborazione? Ad oggi sembra esserci un latente status quo, in cui la Cina è a suo agio, perché forte della sua “ascesa pacifica” nel contesto internazionale, di cui ha necessariamente bisogno per occuparsi anche delle questioni territoriali nel Mar Cinese.

Nel frattempo, Obama sembra condurre una malcelata strategia di contenimento cinese in molte zone del Sud Est asiatico, in cui potrebbe rientrare la recente visita in Birmania.

Il mondo sta davvero cambiando?

I grafici sottostanti mostrano una situazione altalenante, da un lato sembra di si, sembra che il sorpasso entro il 2030 avverrà.

Dall’altro, prendendo in considerazione altri “elementi di potere”, il ruolo egemone degli USA rimane indiscusso. Tuttavia, tra le quattro grandi potenze del mondo, tre saranno asiatiche: Cina, India, Giappone.

Secondo il rapporto, inoltre, le attività finanziarie si sposteranno sempre più verso i mercati emergenti.

Infine, per concludere, il grafico sottostante mostra una crescita senza precedenti in cui saranno coinvolte nei prossimi anni India e Cina.

(fonte grafici Washington Post)

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