Analisi materie prime: Oro, il rimbalzo non riesce a prendere forza

Sembra tornata la debolezza sull’oro, con i venditori che dopo una pausa di appena un’ottava sono tornati alla carica

Analisi materie prime: Oro, il rimbalzo non riesce a prendere forza

Il rimbalzo dell’oro è nuovamente messo alle strette dai venditori che durante la notte hanno fatto scendere il prezzo del metallo giallo di 10 dollari, portando i prezzi da 1.198,21 dollari (massimo della seduta odierna) al minimo di 1.186,52 dollari, minimo delle ore 9:00.


Prezzo spot dell’oro, fonte: Bloomberg

Dal punto di vista tecnico ciò è accaduto dopo che i prezzi si sono scontrati con la linea di tendenza di breve periodo ottenuta collegando i massimi del 9 luglio 2018 con quelli del 10 agosto.

Le quotazioni veleggiano ora a 1.189 dollari l’oncia con l’andamento dei prezzi che denota debolezza anche a livello intraday. A dispetto delle tensioni a livello globale, il prezioso per eccellenza sembra aver perso la sua caratteristica di bene rifugio, annullando la correlazione inversa con le Borse e diventando sempre più legato all’andamento del dollaro americano.

L’incapacità del gold di rialzare la testa si nota anche dalla sua reazione al deprezzamento del biglietto verde degli scorsi giorni: mentre l’euro dollaro è riuscito a mettere in piedi il rimbalzo più importante da più di quattro mesi, il metallo prezioso è riuscito ad apprezzarsi di 41 dollari, poco se si pensa che nel periodo compreso tra il 10 e il 16 agosto l’estensione ribassista è stata di 57,20 dollari.

La seduta odierna potrebbe determinare ulteriori vendite, soprattutto se si pensa che se chiudesse sotto 1.190,87 dollari disegnerebbe sul grafico un pattern di inversione a tre punti con le barre del 21 e 22 agosto sul livello di resistenza menzionato nel primo paragrafo. Appare quindi ragionevole attendersi che l’oro non abbia ancora trovato un valido livello su cui approdare e dar vita ad un rimbalzo degno di questo nome.

Se invece i prezzi del metallo prezioso dovessero ritrovare slancio, con un superamento di quota 1.208 dollari si potrebbe assistere ad una prosecuzione del rimbalzo, che inizierebbe ad avere in questo modo una struttura più robusta.

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Elaborazione Ufficio studi Money.it

Se quindi la candela odierna chiudesse sotto area 1.190,87 darebbe vita ad un’indicazione ribassista che potrebbe essere sfruttata per la costruzione di strategie short. A tal proposito, se così dovesse essere, si potrebbe pensare di adottare un’operatività che abbia come punto di entrata area 1.185 dollari, stop loss a 1.207,5 dollari e obiettivo principale a 1.160 dollari. L’obiettivo finale si potrebbe individuare a 1.155 dollari.

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