Analisi tecnica Dollar Index: divergenza ribassista su RSI in corso, il dollaro ha ancora fiato?

Supportando la pura analisi dei prezzi con quella algoritmica si può notare come l’indice del dollaro stia costruendo una divergenza con l’RSI. Per far chiarezza abbiamo osservato le quotazioni del paniere dal 1998 ad oggi per testare la validità del segnale

Analisi tecnica Dollar Index: divergenza ribassista su RSI in corso, il dollaro ha ancora fiato?

La corsa del dollaro americano iniziata lo scorso aprile sembra non conoscere pause: le avvisaglie di una potenziale perdita di spinta rialzista emerse dopo il 30 maggio sono state prontamente riassorbite la scorsa settimana, con le principali valute globali che hanno ceduto il passo contro il biglietto verde.

Sul grafico del Dollar Index, l’indice che monitora l’andamento del dollaro contro un paniere di valute internazionali, l’ultimo segnale di doppio massimo emerso sulla resistenza a 95 punti pare esser stato ignorato dagli operatori. Oggi infatti l’indice del dollaro sta disegnando una candela giornaliera rialzista che, se dovesse chiudere sui livelli attuali (al momento della scrittura le quotazioni si attestano a 95,15 punti) potrebbe dar luogo ad un ulteriore allungo dei corsi fino alla successiva resistenza di area 95,93 punti.

Dollar Index: cosa dice l’analisi algoritmica


Grafico daily del Dollar Index; fonte: Bloomberg

Supportando la pura analisi dei prezzi con quella algoritmica si può notare come i prezzi stiano costruendo una divergenza di inversione ribassista con l’oscillatore RSI tarato a 14 periodi con soglie di Ipercomprato e Ipervenduto rispettivamente a 70 e 30.

L’RSI infatti si trova poco al di sotto la zona di Ipercomprato a quota 70 mentre invece in occasione del precedente massimo di prezzo aveva superato di gran lunga la soglia di Ipercomprato toccando un massimo a 79,6.

Prendendo in considerazione questa divergenza abbiamo potuto osservare che questi due fatti congiunti sono piuttosto insoliti su un grafico giornaliero del Dollar Index con un oscillatore tarato per un periodo così lungo.

Per far chiarezza abbiamo quindi osservato le quotazioni del Dollar Index dal 1998 ad oggi per verificare quante altre volte sia capitato un fatto simile. Dalla tabella sottostante possiamo vedere i risultati dello studio.

Considerazioni


Analisi delle divergenze fra Dollar Index e RSI dal 1998 ad oggi; elaborazione Ufficio Studi Money.it

Come si può osservare dalla tabella sono state studiate tutte le divergenze di inversione ribassista a due punti con almeno il primo di essi in soglia di Ipercomprato, considerando validi anche quei movimenti che dopo la divergenza hanno preso una direzione laterale-rialzista per poi scendere; l’esito favorevole invece è inteso come un ritracciamento con un’estensione di minimo 5 punti di ribasso. Gli esiti di questo studio sono piuttosto chiari: in più dell’80% dei casi i prezzi hanno subito un importante ritracciamento delle quotazioni.

Tornando ai giorni nostri, se i prezzi dovessero confermare quanto ipotizzato nell’analisi, magari con la costruzione di un pattern ribassista e, ancor meglio con una chiusura giornaliera al di sotto di 94,534 punti, ecco che verrebbe generato un importante segnale ribassista, che potrebbe portare l’indice del dollaro al retest del supporto a 90 punti.

Graficamente anche le altre valute sembrano confermare quanto detto, dato che si stanno avvicinando verso livelli supportivi molto importanti. Il suggerimento è quindi quello di prestare la massima attenzione sulle posizioni lunghe in dollari, perlomeno fino a che non si avranno segnali di conferma o smentita più chiari. Le quotazioni sembrano infatti tirate e forse il carburante per ulteriori allunghi potrebbe esser in procinto di terminare.

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