Altro che bolla AI. Ecco i 3 titoli che stanno crescendo davvero

Redazione Money Premium

14 Marzo 2026 - 07:33

AI e utili in accelerazione: le 3 azioni tecnologiche da monitorare pronte a sorprendere il mercato.

Altro che bolla AI. Ecco i 3 titoli che stanno crescendo davvero

Il recente ondata di vendite legata ai timori sull’intelligenza artificiale ha colpito duramente molti titoli tecnologici, penalizzando anche società con fondamentali solidi e prospettive di crescita degli utili particolarmente robuste.

La rotazione fuori dal comparto tech, alimentata da paure di disruption connesse all’AI, valutazioni elevate delle megacap e livelli consistenti di spesa in conto capitale, ha generato una pressione ribassista che in diversi casi è apparsa indiscriminata. Proprio questa dinamica, tuttavia, sta creando nuove opportunità per gli investitori capaci di distinguere tra eccesso emotivo e reale deterioramento dei fondamentali.

In questo contesto l’attenzione del mercato si è concentrata su NVIDIA Corporation, considerata da molti il principale barometro della domanda globale di chip e infrastrutture per l’AI. I risultati trimestrali del gruppo hanno contribuito a rasserenare il sentiment. L’azienda ha registrato una crescita dei ricavi del 73% su base annua, raggiungendo 68,1 miliardi di dollari, grazie soprattutto a ricavi record nel segmento data center. Si tratta di un segnale chiaro che la domanda di potenza di calcolo per applicazioni di intelligenza artificiale continua a crescere in modo strutturale. Le dichiarazioni del CEO Jensen Huang hanno rafforzato questa lettura, sottolineando come la richiesta di capacità computazionale stia accelerando e come le imprese stiano investendo rapidamente per costruire l’infrastruttura necessaria alla nuova rivoluzione industriale guidata dall’AI.

Un aspetto cruciale spesso trascurato nel dibattito è che chip, server e infrastrutture non vengono sostituiti dall’intelligenza artificiale: ne costituiscono il fondamento. A differenza di alcuni modelli software potenzialmente esposti a fenomeni di disintermediazione, le aziende attive nei semiconduttori, nell’hardware e nelle piattaforme basate sull’utilizzo tendono a beneficiare direttamente dell’espansione dei carichi di lavoro e dell’aumento del consumo di dati.

Dell Technologies Inc.

Tra i titoli che presentano solide revisioni al rialzo degli utili e fondamentali convincenti spicca Dell Technologies Inc., protagonista nei segmenti server e storage e tra i principali fornitori di infrastrutture per data center. La società offre un’esposizione significativa al tema AI a multipli inferiori rispetto a molti peer, trattando intorno a 12 volte gli utili contro una media settoriale sensibilmente più elevata. Per il quarto trimestre fiscale 2026 il consenso stima utili per azione pari a 3,52 dollari, in crescita del 32% su base annua, su ricavi attesi di 31,65 miliardi di dollari, anch’essi in aumento del 32%. Negli ultimi mesi si è registrato un numero consistente di revisioni positive delle stime senza revisioni al ribasso, segnale di crescente fiducia da parte degli analisti. La capacità di proteggere i margini, anche in presenza di pressioni sui costi delle componenti come la memoria, sarà determinante, ma la combinazione di disciplina operativa, ritorni sul capitale elevati e forte generazione di cassa rafforza la tesi di investimento.

Credo Technology Group Holding Ltd

Un altro protagonista dell’ecosistema infrastrutturale è Credo Technology Group Holding Ltd, specializzata in soluzioni di connettività ad alta velocità per data center hyperscale e applicazioni AI. L’azienda sviluppa cavi elettrici attivi e chip per networking ottico, elementi fondamentali nell’espansione delle architetture di calcolo avanzato. Dopo una performance molto brillante negli ultimi dodici mesi, il titolo ha subito un rallentamento insieme al comparto tecnologico, creando secondo alcuni analisti un’interessante opportunità di ingresso. Per il terzo trimestre fiscale 2026 le attese indicano utili per azione di 0,94 dollari, in crescita del 276% su base annua, e ricavi pari a 387,62 milioni di dollari, in aumento del 187%. Le revisioni al rialzo delle stime sono state marcate e non si sono registrati tagli, a testimonianza di una traiettoria di crescita che appare ancora solida. Margini operativi robusti, crescita sostenuta del ritorno sul capitale e un PEG ratio contenuto rispetto alla media settoriale rafforzano ulteriormente il profilo della società.

MongoDB, Inc.

Nel segmento software, ma con caratteristiche peculiari che la rendono meno vulnerabile ai timori di sostituzione, si distingue MongoDB, Inc., fornitore di una piattaforma database multi-cloud non relazionale ampiamente adottata anche da grandi aziende globali. Il modello di business basato sull’utilizzo implica che la crescita sia trainata dall’espansione dei carichi di lavoro e dei volumi di dati piuttosto che dal numero di licenze o utenti, un elemento che può offrire maggiore resilienza in uno scenario di automazione spinta. La società arriva alla pubblicazione dei risultati con una lunga serie di trimestri superiori alle attese. Per il quarto trimestre sono stimati utili per azione di 1,47 dollari, in crescita del 15% su base annua, su ricavi di 669,36 milioni di dollari, in aumento del 22%. Anche in questo caso le revisioni delle stime sono state esclusivamente al rialzo negli ultimi mesi, segnalando aspettative in miglioramento. Nonostante multipli elevati, la crescita prospettica degli utili e dei flussi di cassa sostiene una valutazione che, in termini di rapporto PEG, risulta più contenuta rispetto al settore.

Nel complesso, la fase successiva all’ondata di vendite legata ai timori sull’intelligenza artificiale sta evidenziando come il mercato tenda a reagire in modo eccessivo nel breve termine, salvo poi ricalibrarsi sui fondamentali. I risultati di NVIDIA Corporation hanno contribuito a ristabilire fiducia nella narrativa di lungo periodo sull’AI, mentre società come Dell Technologies Inc., Credo Technology Group Holding Ltd e MongoDB, Inc. mostrano come crescita degli utili, revisioni positive e solidità operativa possano rappresentare un ancoraggio razionale in un contesto ancora volatile. In una fase di normalizzazione delle aspettative, l’attenzione ai dati concreti e alla qualità dei bilanci può fare la differenza tra inseguire il rumore di mercato e cogliere opportunità strutturali.

DISCLAIMER
Le informazioni e le considerazioni contenute nel presente articolo non devono essere utilizzate come unico o principale supporto in base al quale assumere decisioni relative agli investimenti. Il lettore mantiene la piena libertà nelle proprie scelte d’investimento e la piena responsabilità nell’effettuazione delle stesse, poiché egli solo conosce la sua propensione al rischio e il suo orizzonte temporale. Le informazioni contenute nell’articolo sono fornite a mero scopo informativo e la loro divulgazione non costituisce e non è da considerarsi un’offerta o sollecitazione al pubblico risparmio.