Il calo delle obbligazioni greche ha trascinato verso il declino i titoli dei paesi più indebitati d’Europa, dopo che i leader europei hanno deciso di rivedere i termini del piano di salvataggio. Questo tra le preoccupazioni che il debito del Paese non possa essere ristrutturato.
Per il terzo giorno le perdite hanno fatto salire il rendimento greco a due anni mentre il costo per assicurare il debito pubblico è salito a un livello record.
Dalla riunione non programmata tenutasi durante il fine settimana tra i funzionari dell’Eurozone e il primo ministro lussemburghese Jean-Claude Juncker, presidente del gruppo dei ministri delle Finanze, è emerso che la Grecia ha bisgno di «un ulteriore programma di adeguamento».
«Non mi aspetto una forte ripresa dei bond periferici fino a quando i responsabili politici preciseranno esattamente cosa intendono fare», ha detto Charles Diebel, responsabile della strategia di mercato alla Lloyds Bank Corporate Markets di Londra.
«La domanda per le obbligazioni fondamentali al costo del debito periferico rimarrà un tema chiave nel mercato, almeno nel breve termine.»
’L’Euro è in un sacco di guai’
La Grecia di sicuro può causare un sacco di problemi con il resto d’Europa", ha scritto in una nota Vincent Chaigneau, responsabile del rate strategy alla Societe Generale SA di Londra.
Le smentite del fine settimana allontanano l’ipotesi di un’uscita di Atene dall’euro, circolata venerdì pomeriggio, ma sul tavolo resta a pieno la questione dei debiti sovrani di Grecia, Irlanda e Portogallo che, nonostante gli aiuti internazionali e gli impegni presi dai rispettivi governi, rischiano di rimanere fuori controllo.
Dopo l’incontro informale di venerdì scorso dei principali ministri finanziari della zona euro - dove si è discussa la possibilità di un nuovo piano per la Grecia - il mercato aspetta con impazienza la riunione dell’Eurogruppo del 16 maggio per eventuali novità su tale fronte, nonchè sulla possibilità di una ristrutturazione del debito di Atene.
Intanto la Germania annuncia per questa settimana una riunione tra il cancelliere Angela Merkel e Van Rompuy e Barroso sull’ «ampio spettro degli attuali problemi europei».
L’Irlanda, d’altra parte sottolinea che ogni concessione fatta alla Grecia dovrà comportare un miglioramento delle condizioni sugli aiuti anche per Dublino.
«Per ora il mercato tende a sottopesare gli aspetti positivi, per focalizzarsi sulla storia della ristrutturazione» spiega lo strategist di WestLB Michael Leister. «L’incontro del 16 è assolutamente fondamentale, non sarà l’ultima possibilità, ma le pressioni stanno aumentando e le cose tendono a peggiorare. Fino ad allora la volatilità sarà alta, con gli investitori pronti a scattare ad ogni tipo di notizia o indiscrezione. Serve maggiore chiarezza».