Avendo 14 marchi, il gruppo Stellantis seguirà il trend di altri grandi gruppi creando dei “blocchi” secondo l’orientamento dei vari marchi considerati. Tra questi, vi sarà un vero e proprio polo premium che riunirà DS con Alfa Romeo e Lancia, a conferma della volontà di Carlos Tavares di mantenere tutti i marchi del gruppo.

Stellantis creerà un vero e proprio pool premium in cui riunirà e coordinerà i marchi Alfa Romeo, DS e Lancia

Riunire i marchi sotto lo stesso “tetto” è interessante solo se consente di mettere in comune il più possibile i piani tecnici, industriali e di sviluppo. Tavares la chiama la strategia della vettura gemella di cui il miglior esempio attuale è la coppia Peugeot 208 - Opel Corsa in cui la maggior parte dei componenti non visibili sono identici.

Un tale approccio andrebbe a vantaggio dei tre marchi, principalmente Alfa Romeo e DS, il primo essendo in grado di fornire la sua piattaforma Giorgio per i modelli di grandi dimensioni e la sua trazione integrale, mentre il secondo offrirebbe la piattaforma della nuova DS4 che potrebbe fungere da una base per una sostituzione della Giulietta - destinata all’estinzione sotto l’era FCA - e perché no una nuova generazione di Lancia Delta.

DS, che non ha ancora ottenuto considerazione da vero marchio premium, potrebbe sfruttare il know-how di Alfa Romeo per la trazione integrale e per i motori termici più potenti, ancora associati all’immagine di un marchio di fascia alta, viceversa Alfa Romeo potrebbe ricevere una importante spinta commerciale dopo il mezzo fallimento di Giulia e Stelvio.

Inoltre, sfruttando una base «PSA-DS», il costruttore italiano potrebbe rapidamente (meno di due anni, come le nuove Opel Corsa e Mokka) rilasciare diversi nuovi modelli più compatti la cui base tecnica è già sviluppata e ammortizzata, consentendo quindi margini maggiori.

Infine, il raggruppamento di questi tre marchi sotto un’unica etichetta premium regge con una distribuzione dei ruoli che sembra abbastanza ovvia. Alla DS, il lusso francese, all’Alfa Romeo l’immagine sportiva “high-end” e alla Lancia, il lusso italiano in stile “dolce vita”.