Alessandro Barbero: chi è lo storico autore dei podcast più ascoltati in Italia

Giorgia Bonamoneta

21 Ottobre 2021 - 20:51

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Chi è Alessandro Barbero, l’icona della divulgazione storica in Italia? Barbero ha un pubblico enorme di giovanissimi conquistato grazie al suo modo ironico e pop di raccontare la storia.

Alessandro Barbero: chi è lo storico autore dei podcast più ascoltati in Italia

Chi non conosce Alessandro Barbero non è un amante della storia o delle polemiche. Il professore di storia torna al centro delle polemiche, dopo aver superato, non senza qualche acciacco, l’indignazione per la firma della lettera dei docenti contro il green pass.

Questa volta sono delle dichiarazioni sulla parità di genere e la presunta superiorità dell’aggressività dell’uomo a metterlo al centro della polemica.

Barbero aveva avvertito che quanto stava per dire poteva facilmente provocare indignazione, ma proprio per questo in molti difendono il professore per la possibile incomprensione. Cerchiamo quindi di capire chi è il professor Barbero e come ha fatto a diventare una vera e propria rock star tra i divulgatori e come podcaster.

Chi è il famoso storico Alessandro Barbero: biografia e università

Alessandro Barbero, al pari di altri divulgatori scientifici e storici italiani, è una vera e propria rock star. Non ha neanche bisogno di gestire delle pagine social - cosa che fanno i suoi fan per lui - per essere lo storico più seguito d’Italia.

Ma come ha raggiunto una tale fama Barbero? Partiamo dalla sua biografia. Alessandro Barbero nasce a Torino il 30 aprile 1959 e, dopo aver ottenuto la maturità al Liceo classico Cavour, continua gli studi all’università.

Frequenta e si laurea in Lettere nel 1981 con una tesi in Storia medievale presso l’Università degli Studi di Torino. In seguito otterrà un dottorato nel 1984 presso la Scuola Normale Superiore di Pisa.

Vince un concorso come ricercatore in Storia medievale e nel 1998 diventa professore associato e poi ordinario (2002) di Storia medievale all’Università degli Studi del Piemonte Orientale Amedeo Avogadro.

Chi è il famoso storico Alessandro Barbero: carriera

Nel 1994, mentre lavora come professore associato, inizia la carriera di scrittore. Il suo primo libro è Dizionario del Medioevo, scritto insieme alla collega Chiara Frugoni.

Come scrittore Barbero ottiene subito successo, appena due anni dopo infatti vince il Premio Strega con Bella vita e guerre altrui di Mr. Pyle, gentiluomo. Un successo che lo porta in televisione e a collaborare con la Rai, ma in seguito anche con diverse riviste e quotidiani, come La Stampa e Il Sole 24 Ore.

Ma non si ferma qui, continua a scrivere saggi storici tradotti in molte lingue e a vincere premi per la scrittura e per il ruolo di storico.

Su internet Alessandro Barbero è apprezzato per la sua ironia, ma soprattutto per il modo spensierato e al tempo stesso preciso con il quale presenta gli eventi storici. Famose sono le sue conferenze, con picchi di ascolto sopra la media per i contenuti di storia.

Barbero si è inoltre conquistato un pubblico nuovo, quello dei podcast (programmi solo orali presenti online) raccontando la storia nel suo tipico modo: un po’ pop e un po’ comico. Grazie al suo linguaggio è riuscito ad arrivare tra i primi posti per ascolti, salendo sul terzo gradino del podio lo scorso anno.

Barbero al centro della polemica: le donne sono poco spavalde

La frase che ha alimentato la polemica è questa:

Vale la pena di chiedersi se non ci siano differenze strutturali fra uomo e donna che rendono a quest’ultima più difficile avere successo in certi campi [...] È possibile che in media, le donne manchino di quella aggressività, spavalderia e sicurezza di sé che aiutano ad affermarsi?

Si può essere d’accordo o meno con il professore, ma comunque sembra essere un’opinione alquanto strana da pronunciare di questi tempi e per un professore, per un professionista del settore della comunicazione, appare anche un po’ fuori luogo.

A farlo notare sono state le voci di diverse personalità pubbliche, oltre ad attiviste e attivisti e politici. Mara Carfagna ha commentato: “Niente, abbiamo perso pure Barbero”; la scrittrice Giulia Blasi ha sottolineato invece questo “non essere mai abbastanza qualcosa” delle donne in confronto agli uomini, un paragone obbligato da un sistema specifico che in questa occasione di polemica sono stati in molti a nominare: patriarcato.

Forse davvero Barbero non è stato compreso, forse davvero si è solo espresso male, dopotutto lui stesso è stato il primo che in diverse occasioni ha scritto e parlato di donne potenti nella storia.

Forse, in ultimo, non è una questione di paragonare l’aggressività, né tanto meno la sicurezza in sé, quanto più di esplicitare in maniera chiara quali sono i motivi dietro questa percezione delle donne. Si attende la risposta del professore per una futura polemica o una riappacificazione.

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