Agevolazione IVA Prima Casa: le novità del Decreto Semplificazioni Fiscali

Simone Casavecchia

2 Gennaio 2015 - 07:00

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Tra le molteplici novità presentate nel vademecum dell’Agenzia delle Entrate al Decreto Semplificazioni, alcune riguardano l’agevolazione IVA prevista nella compravendita della prima casa.

Pubblicato sul sito dell’Agenzia delle Entrate un corposo vademecum (Circolare 31/E) che va a chiarire e a specificare molte delle norme contenute nel Decreto Semplificazioni Fiscali (D. Lgs. 175/2014) recentemente approvato dal Governo. Tra le novità e i chiarimenti più importanti ci soffermiamo qui sulle nuove misure relaitive all’Agevolazione IVA per la prima casa.

L’art. 33 del Decreto Semplificazioni è dedicato all’agevolazione IVA di cui è possibile usufruire in caso di acquisto di prima casa. In questa situazione si applica un’aliquota IVA agevolata del 4% in tutti gli atti di trasferimento (atti di compravendita) o di costituzione di diritti reali che abbiano come loro oggetto le case già costruite o in corso di costruzione appartenenti alle seguenti categorie catastali:

  • cat. A/2 – abitazioni di tipo civile;
  • cat. A/3 – abitazioni di tipo economico;
  • cat. A/4 – abitazioni di tipo popolare;
  • cat. A/5 – abitazioni di tipo ultra popolare;
  • cat. A/6 – abitazioni di tipo rurale;
  • cat. A/7 – abitazioni in villini;
  • cat. A/11 – abitazioni ed alloggi tipici dei luoghi;

Sono, invece, escluse all’agevolazione dell’IVA al 4% tutte le transazioni immobiliari che abbiano come oggetto abitazioni appartenenti alle categorie catastali:

  • cat. A/1 - abitazioni di tipo signorile;
  • cat. A/8 - abitazioni in ville;
  • cat. A/9 - castelli e palazzi di eminenti pregi artistici e storici;

In base a questo chiarimento l’applicazione dell’IVA agevolata nell’acquisto della prima casa viene collegata alla categoria catastale alla quale appartiene l’immobile. Ne consegue che per individuare gli immobili che possano godere dell’agevolazione IVA non si debba più far riferimento alle caratteristiche che contraddistinguono gli immobili di lusso, presenti nel Decreto del Ministero dei Lavori Pubblici del 2 Agosto 1969.

La categoria catastale a cui appartiene un immobile, dall’entrata in vigore del Decreto Semplificazioni, deve essere dichiarata nel momento in cui l’atto di compravendita dell’immobile stesso viene stipulato, per poter godere dell’aliquota IVA del 4%. In tal modo la nozione di prima casa rilevante ai fini dell’agevolazione IVA viene equiparata alla nozione di prima casa per la quale vengono previste agevolazioni fiscali in materia di imposta di registro (ad esempio, riguardo al pagamento o all’esenzione dall’IMU).

L’agevolazione dell’IVA al 4% non può, in ogni caso, essere applicata nelle transazioni immobiliari e negli atti di compravendita che abbiano ad oggetto il trasferimento di immobili non abitativi, ovvero quegli immobili rientranti nella categoria catastale A/10 - uffici e studi privati.

Per gli immobili che non possono essere considerati come prima casa si continua ad applicare una aliquota IVA del 10% sugli atti di compravendita.

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