Agenda macro 14 marzo: inflazione di Germania e Francia sotto la lente

Oggi gli operatori saranno concentrati sulle rilevazioni relative al CPI tedesco e francese di febbraio (finale). Attenzione anche ai dati sul lavoro in Usa

Agenda macro 14 marzo: inflazione di Germania e Francia sotto la lente

Come si vede dal nostro calendario economico, gli operatori oggi saranno concentrati su diverse rilevazioni di Germania e Francia. Al pomeriggio poi, attenzione ai dati sul mercato del lavoro a stelle e strisce.

La prima misurazione riguarderà l’indice dei prezzi al consumo (finale) della Germania. Il dato non dovrebbe registrare nessuna variazione rispetto alla misurazione preliminare, che su base mensile ha segnato uno 0,5%, mentre su base annuale l’inflazione tedesca si è attestata all’1,6%.

Secondo gli analisti censiti da Bloomberg, nemmeno il CPI armonizzato UE dovrebbe registrare variazioni su base mensile e annuale, che dovrebbero restare ferme rispettivamente allo 0,5% e 1,7%.


Indice dei prezzi al consumo armonizzato UE in Germania. Fonte: Bloomberg

Se le stime degli esperti dovessero rivelarsi corrette, si avrebbe il secondo mese consecutivo in cui il dato registra lo stesso valore: per trovare una situazione simile si deve guardare al 2015. In generale, questa indicazione potrebbe essere considerata come positiva, in quanto il declino dell’inflazione a cui si è assistito durante il corso del 2018 sembra essersi preso una pausa.

Alle 8:45 verranno pubblicate le rilevazioni relative all’inflazione francese di febbraio (finale). Anche in questo caso, gli esperti di Bloomberg non si attendono variazioni sul dato preliminare, che ha visto il CPI mensile allo 0% e quoello annuale all’1,3%.

Nessun cambiamento previsto nemmeno per il dato armonizzato UE: su base mensile dovrebbe restare fermo allo 0,1%, mentre a/a è stimato all’1,5%.

Usa: mercato del lavoro protagonista

Negli Stati Uniti, verranno rilasciate le letture sulle richieste dei sussidi di disoccupazione dal 9 marzo 2019: il consenso di Bloomberg prevede un dato in aumento a 225 mila unità, rispetto alle precedenti 223 mila.

Stime in crescita anche per le richieste continue della disoccupazione relative alla settimana del 2 marzo. Le attese sono per un dato a 1.763 mila unità sulla precedente rilevazione di 1.755 mila unità.

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