Piano Casa: denunciare proprietari per affitti in nero tornerà a far risparmiare gli inquilini?

Rispunta in un emendamento del Piano Casa (l’art. 5 comma 1 ter) la norma appena dichiarata incostituzionale con la sentenza 50 sugli affitti in nero.

Colpo di scena in Parlamento. Diventa legge il Piano Casa. Nella Gazzetta ufficiale 121 del 27 maggio è stata pubblicata la legge 23 maggio 2014 n. 80 intitolata «Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 28 marzo 2014, n. 47, recante misure urgenti per l’emergenza abitativa, per il mercato delle costruzioni e per Expo 2015», il cui art. 5 comma 1-ter della L.80/14 citato testualmente recita:

“Sono fatti salvi, fino alla data del 31.12.2015, gli effetti prodottisi e i rapporti giuridici sorti sulla base dei contratti di locazione registrati ai sensi dell’art. 3 commi 8 e 9 del d.lgs 23/2011.”

Rispunta insomma con questo autentico colpo di teatro (o vogliamo definirlo di mano?) la norma dichiarata incostituzionale solo a marzo dalla Corte con la ormai famosissima sentenza 50/2014. Parliamo dell’art 3 commi 8 e 9 dlgs 23/2011 che offriva la possibilità agli inquilini che avessero un affitto in nero di denunciare il proprietario all’Agenzia delle Entrate ottenendo un nuovo contratto per otto anni, al canone supercalmierato pari a tre volte la rendita catastale dell’immobile.
Praticamente con un emendamento al DL 47/2014 sembrerebbero essere stati vanificati due anni e mezzo di lavori preparatori alla procedura di rimessione alla Corte Costituzionale, un lungo iter procedurale fatto di ordinanze di Tribunali, rinvii, costituzioni, camera di consiglio e sentenza… per giungere, dopo tanto tempo, a dichiarare incostituzionale una legge dello stato, legge che dopo soli 2 mesi viene reintrodotta dalla finestra, con tutto il panico e il danno arrecato a proprietari, inquilini, ma anche a avvocati, magistrati e Tribunali.

Che fare ora?
Aspettare i tempi di nuove rimessioni o cercare un’interpretazione della norma costituzionalmente orientata e pertanto non incostituzionale?
Noi siamo per la seconda ipotesi, e intanto proprio il 9 giugno (come sempre tra i primi in Italia) abbiamo ottenuto il primo sfratto di un immobile con contratto registrato all’Ade ex art. 3 commi 8 e 9 dlgs 23/2011, post entrata in vigore (il 28.5.14) dell’art. 5 comma 1-ter della L.80/14.

Per chi volesse saperne di più sulle interpretazioni possibili e sulle vie da seguire per trovare soluzioni più rapide ed efficaci di un nuovo iter di rimessione alla Corte legga l’articolo di approfondimento sul «Diritto al Profitto immobiliare» intitolato Affitto in nero: ottenuto il primo sfratto dopo l’art. 5 comma 1-ter della L.80/14, vediamo come fare

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