Adblock su Google Chrome: versione ufficiale in arrivo

Google Chrome avrà un Adblock tutto suo: dal 9 luglio sarà disponibile una nuova funzione per bloccare la pubblicità online.

Adblock su Google Chrome: versione ufficiale in arrivo

Navigare su internet può essere spesso un’esperienza frustrante a causa delle innumerevoli pubblicità e pop-up che si aprono anche a nostra insaputa: Adblock, e altri strumenti simili, permettono di arginare questo problema e su Google Chrome arriva una versione ufficiale per bloccare l’advertising online.

Il problema è noto a tutti gli utenti che navigano online, specie se in siti non sicuri come quelli dedicati allo streaming online: a chi non è capitato, cliccando un contenuto da visualizzare, di ritrovarsi letteralmente invaso da finestre aperte senza il nostro consenso, recante prodotti o servizi spesso non sicuri?

Non solo, alcuni banner e riquadri, presenti anche in alcuni social o nei siti più importanti, possono infastidire gli utenti che vorrebbero navigare senza essere necessariamente invasi dalle pubblicità. Ora, è Google stessa a progettare un sistema di ad-blocking per il browser Chrome, utile ad arginare il fenomeno.

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Google Chrome: ad-blocking in uscita a luglio 2019

La nuova funzionalità per il blocco di annunci pubblicitari indesiderati sviluppata da Google arriverà su tutti i PC e Mac a partite dal 9 luglio.

Da tempo la compagnia di Mountain View ha dichiarato guerra all’advertising invasivo, specialmente quelli più martellanti o pubblicizzanti materiale non idoneo: tramite una semplice segnalazione è possibile infatti inviare a Google un feedback riguardo un annuncio considerato negativo per l’esperienza utente online.

Ora la Coalition for Better Ads, una associazione che comprende diversi marchi e aziende per il controllo dell’operato della pubblicità online, ha visto entrare tra le proprie fila anche la grande G, ridefinendo gli standard e le tipologie dell’advertising più invasivo.

A novembre Google aveva rimarcato la propria posizione in merito alle pubblicità negative presenti nei vari siti online, offrendo una finestra limite di 30 giorni per correggere un eventuale annuncio giudicato non conforme dagli utenti.

Ben Galbraith, product director della nuova funzione, ha sottolineato la positività dei test effettuati a partire dall’inizio dell’anno in Europa e Nord America: due terzi dei siti che non risultavano idonei agli standard dettati da Better Ads hanno oggi corretto il tiro e godono di una buona esperienza web, confermata dalla percentuali degli utenti che hanno filtrato gli annunci sui portali in questione (inferiore all’1%).

Bisognerà attendere il 9 luglio per veder attivato l’AdBlock di Google Chrome, e capire come cambierà non solo il modo di navigare degli utenti, ma anche la pubblicità online. Nel frattempo, le varie estensioni disponibili per il browser di Google e non solo offrono già un ottimo aiuto contro lo spam online.

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