Accordo Stato-Regione al MEF, per il Friuli Venezia Giulia un nuovo passo verso l’autonomia

Siglata oggi al MEF l’intesa tra il ministro Giovanni Tria e il governatore del Friuli Venezia Giulia

Accordo Stato-Regione al MEF, per il Friuli Venezia Giulia un nuovo passo verso l'autonomia

Maggiore autonomia, capacità decisionale e competenze alla Regione Friuli Venezia Giulia. È il risultato dell’accordo Stato-Regione siglato oggi al Ministero dell’Economia e Finanze, tra il ministro Giovanni Tria e il governatore friulano Massimiliano Fedriga.

L’intesa, che in 17 articoli ridefinisce i rapporti finanziari tra lo Stato e la Regione, trasferisce al Friuli, tra l’altro, il potere di disciplinare i tributi locali di natura immobiliare istituiti con legge statale.

Friuli Venezia Giulia, più indipendenza grazie all’accordo col MEF

L’accordo MEF-Regione FVG, che disciplina i rapporti finanziari in materia di finanza pubblica per il prossimo triennio, riconosce all’Amministrazione locale un trasferimento di 400 milioni di euro, che saranno erogati tra il 2019/2025, da destinare a investimenti in opere pubbliche, l’assegnazione di 80 milioni di euro per investimenti in ambito sanitario, nonché la riduzione del contributo alla finanza pubblica di 260 milioni di euro per il triennio 2019/2021.

Il Friuli Venezia Giulia verserà allo Stato 671 milioni nel 2019, 671 milioni nel 2020 e 596 milioni nel 2021, con un risparmio di 834 milioni di euro rispetto al triennio 2014-16.

“Tra il 2019 e il 2021 pagheremo 834 milioni di euro in meno allo Stato, con più risorse da trattenere per i nostri cittadini”.

Il commento del governatore Fedriga che ha salutato positivamente questa iniziativa, considerata un importante passo avanti verso l’autonomia territoriale.

“Avremo la possibilità di trattenere le imposte degli immobili locali, ovviamente a parità di entrate e di uscite sia per lo Stato che per noi, e potremo fare politiche fiscali sul territorio, e rinegozieremo anche le compartecipazioni riportando a 9,1 decimi l’Iva”.

Tra le novità c’è la disapplicazione delle misure unilaterali con cui il Governo poteva chiedere contributi economici alla Regione per particolari esigenze di finanza pubblica o per il riequilibrio di bilancio.

“Per tutta la durata dell’accordo, il governo non potrà più adottare misure unilaterali per chiederci altri soldi”,

ha ricordato Fedriga. L’accordo, come fanno sapere anche dal Ministero, garantisce

“certezza e stabilità sia del bilancio statale che di quello regionale ai fini della programmazione delle risorse, in attuazione delle sentenze della Corte costituzionale, nel rispetto del metodo pattizio”.

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