SERVIZIO ANALISI 4XP - Il dollaro USA ha senza ombra di dubbio visto giorni migliori. Ma chi considera di abbandonarlo? Quali sono le implicazioni di tale azione?
Uno dei primi paesi che viene in mente è l’Arabia Saudita. Il Riyal saudita si è svincolato dal dollaro USA e i sauditi non l’hanno sempre sostenuto. Nel 2007, quando la Federal Reserve ridusse i tassi di interesse, i sauditi non seguirono l’esempio. Il ragionamento dietro questo atteggiamento è che loro non volevano finire in una recessione come accadeva agli USA.
Il Ryal si ristabilizzò alcuni mesi dopo, ma questo incidente mostra como i sauditi non siano disposti a rimanere fedeli al dollaro a tutti i costi.
La Corea del sud ha mostrato a sua volta il suo interesse nell’allontanarsi dal dollaro. Nel 2005, annunciarono la loro intenzione di diversificare i loro piani di investimento e di non restringerli solo al Dollaro USA. Nonostante ciò possa non sembrare troppo allarmante, ci sono delle pesanti voci a riguardo della vendita pari a 1 miliardo di obbligazioni USA.
Il Venezuela non ha mai avuto nessun tipo di legame speciale di lealtà nei confronti del dollaro, tant’è vero che in svariate occasioni ha espresso la sua disapprovazione. Hugo Chavez, il presidente del Venezuela è arrivato a optare per lo svincolamento sia dal dollaro che dall’euro con l’instaurazione di un sistema di scambio per la vendita del petrolio.
Per l’Iran ci si aspetta uno scostamento dal dollaro, con le svariate sanzioni politiche ed economiche questa è ancora più sicuro che si presenti. L’Iran è arrivata a richiedere altre valute anziché il dollaro per le spedizioni del petrolio e pianifica uno scambio aperto di petrolio, denominato Borsa del petrolio Iraniana, la quale permetterà il trading del petrolio in valute diverse dal dollaro.
La Russia ha dei piani propri per un tipo di borsa che permetterà il trading del petrolio in Rubli. I russi hanno ripetutamente espresso le loro preoccupazioni per il possedimento di troppe in USD, ed hanno discusso apertamente la necessità di rivedere le loro strutture per le riserve. La Russia ha inoltre espresso il proprio interesse nello stabilire il prezzo del petrolio in Euro. Così facendo la Russia otterrà un ulteriore allontanamento dal dollaro. La Russia è il secondo paese consumatore di petrolio, la loro condotta comporta delle serie implicazioni sul panorama internazionale.
Questi espedienti implicano delle forti ripercussioni sugli USA e conseguentemente influenzano il mondo intero. Attualmente il dollaro è in discesa, ciò porterebbe molti paesi nel considerare di poter attuare similmente e potrebbe comportare degli enormi cambiamenti nel mondo finanziario.