Con un Comunicato del SIMEST è stato reso noto che a partire dal 25 maggio 2026 le imprese possono richiedere aiuti per fare fronte al caro energia generato dalla crisi del Golfo. Istruzioni.
In arrivo 800 milioni di euro per le PMI colpite dal caro energia e dalla crisi del Golfo, ecco come fare domanda.
SIMEST la società per l’internazionalizzazione delle imprese del Gruppo CDP ( Cassa depositi e Prestiti), lancia un nuovo intervento strategico da 800 milioni di euro a sostegno delle imprese italiane colpite dagli effetti della crisi nell’area del Golfo Persico e dal perdurare delle tensioni sui costi energetici.
Ecco chi sono i beneficiari del fondo da 800 milioni di euro messo a disposizione da Simest, quali tipologie di aiuti possono essere riconosciuti, importi e termini per la presentazione della domanda.
Fondo da 800 milioni di euro, ecco chi sono i beneficiari
Le risorse stanziate, 800 milioni di euro, arrivano dal Fondo 394/81 gestito dal SIMEST in convenzione con la Farnesina e sono destinate alle imprese esportatrici e alle imprese fornitrici dirette di aziende italiane che esportano.
L’obiettivo è aiutare nella transizione digitale ed ecologica le imprese che hanno subito un forte impatto dalla crisi internazionale che ha causato pesanti ripercussioni sui costi energetici. Grazie a questo aiuto si spera di riuscire a sostenere la continuità operativa delle imprese impegnate nell’esportazione.
Il contributo è riservato alle imprese che hanno registrato un aumento dei costi energetici almeno pari al 10% o una riduzione del fatturato della stessa percentuale.
Per dimostrare di rientrare in una di queste due categorie, le imprese devono fornire un’asseverazione redatta da un soggetto iscritto al Registro dei Revisori Contabili tenuto dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, seguendo le modalità previste dal format “Asseverazione – incremento costi energia o riduzione fatturato per conflitto area Golfo Persico”.
Quali aiuti sono previsti?
L’aiuto consiste in:
- contributo a fondo perduto fino al 30% dei costi sostenuti per le PMI e fino al 20% per le altre imprese;
- finanziamenti per il rafforzamento patrimoniale fino al 90% con durata del finanziamento fino a 8 anni;
- fino a 1,5 milioni di euro a incrementi di capitale e supporto alle società controllate;
- anticipo fino al 50%.
Il finanziamento agevolato ha un importo minimo di 10.000 euro, mentre il finanziamento massimo non può superare il 35% dei ricavi medi degli ultimi 2 bilanci. Viene comunque fissato un massimale di 500mila euro per le microimprese, di 2,5 milioni per le PMI e le startup innovative e di 5 milioni di euro per le altre imprese.
Gli stessi aiuti sono previsti anche in favore delle imprese energivore, in questo caso per i finanziamenti è prevista la possibilità di ottenerli senza bisogno di prestazione di garanzie.
Le domande per accedere al fondo possono essere presentate a partire dal 25 maggio 2026 e fino al 31 dicembre dello stesso anno.
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