5 previsioni da conoscere prima di investire nel 2025

Redazione Finance

04/01/2025

Come posizionarsi sui mercati borsistici nel 2025? Ecco 5 previsioni da ricordare prima per evitare di fare delle scelte azzardate.

5 previsioni da conoscere prima di investire nel 2025

Il 2025 ha inizio e molti stanno approfittando delle vacanze natalizie e dell’euforia per il nuovo anno per aggiornare il proprio portafoglio d’investimento in previsione di un periodo caratterizzato da forte incertezza.

Non è chiaro cosa accadrà e le incognite sono numerose, ma può essere utile considerare alcune previsioni rilevanti per l’intero 2025 prima di prendere qualsiasi decisione. Di seguito, un elenco delle 5 previsioni che potrebbero avere maggiore impatto.

1) La crescita del PIL USA rimane resiliente

Vanguard, noto fondo d’investimento globale, prevede che il PIL reale degli Stati Uniti crescerà del 2,1% nel 2025, leggermente al di sotto del tasso tendenziale del 2,7%. Questo dato indica che l’economia americana rimane resiliente nonostante il contesto di tassi di interesse ancora elevati e un’inflazione persistente.

Sebbene il rallentamento della crescita possa preoccupare alcuni investitori, la stabilità del mercato del lavoro e il continuo supporto fiscale potrebbero sostenere la domanda e mantenere un’espansione moderata dell’economia.

2) L’inflazione rimane resiliente

La Federal Reserve ha stimato che l’inflazione si attesterà al 2,5% entro la fine del 2025, un valore ancora superiore al target del 2%. Questo dato suggerisce che le pressioni inflazionistiche continueranno a influenzare il comportamento dei consumatori e delle imprese, spingendo la banca centrale a mantenere un atteggiamento prudente nella gestione della politica monetaria.

L’inflazione persistente potrebbe tradursi in tassi di interesse più elevati per un periodo prolungato, limitando la crescita del credito e rallentando alcuni settori dell’economia.

3) L’impatto dei tassi Fed nel 2025

Secondo le proiezioni più recenti, i tassi sui fed funds dovrebbero attestarsi tra il 3,75% e il 4,00% entro la fine del 2025. Questo scenario indica che la Federal Reserve procederà con tagli molto graduali, mantenendo il costo del denaro relativamente elevato rispetto agli anni pre-pandemia. La politica del higher for longer implica che le condizioni finanziarie rimarranno restrittive, con un impatto significativo sui prestiti immobiliari, sul credito alle imprese e sugli investimenti a leva finanziaria.

4) Target medio dell’S&P 500 secondo le banche d’affari

Le principali banche d’affari hanno fissato un target medio per l’S&P 500 intorno a 6.500 punti per la fine del 2025. Questa previsione riflette un moderato ottimismo da parte degli analisti, che vedono margini di crescita limitati ma comunque positivi per il mercato azionario. Tuttavia, con valutazioni già elevate e una politica monetaria ancora restrittiva, c’è il rischio che il mercato possa subire prese di profitto significative nel corso dell’anno.

S&P500, 1W S&P500, 1W Grafico a candele settimanali dell'S&P500. Fonte: baha.com

5) Emissione di titoli di Stato USA prevista per il 2025

Il crescente disavanzo pubblico, potrebbe comportare un aumento emissioni di titoli di Stato USA, e le stime si avvicinano a poco meno di $1.600 miliardi di raccolta. Di conseguenza, i rendimenti dei Treasury potrebbero rimanere più elevati del previsto.

Cosa ha senso aspettarsi?

Queste previsioni delineano un quadro chiaro per il 2025. L’inflazione potrebbe continuare a rappresentare una sfida, con tassi di interesse che scenderanno lentamente, mantenendo un contesto di costi elevati per il credito.

L’economia americana dimostra una certa solidità, con una crescita del PIL ancora positiva, ma il rischio di stagflazione rimane concreto, con un tasso di disoccupazione in possibile diminuzione. L’S&P 500 dovrebbe registrare una crescita modesta, ma le valutazioni attuali rendono plausibile un aumento della volatilità e prese di profitto lungo il percorso. I Treasury potrebbero offrire rendimenti ancora elevati, in parte a causa dell’alto volume di emissioni.