I 4 titoli da dividendo promossi da Morgan Stanley hanno dividend yield compresi tra il 6% e il 13% e promettono rendimenti complessivi ben superiori a quelli garantiti dai Btp nel corso del 2025. In un contesto di mercato in cui gli investitori sono in costante ricerca di rendimenti stabili e sicuri, ma con la previsione di tassi di interesse via via più bassi, questi titoli rappresentano un’opportunità interessante per chi desidera ottenere ritorni più elevati rispetto ai tradizionali investimenti a reddito fisso. Oltre a offrire una stabile distribuzione di dividendi, molte di queste società sono posizionate in modo strategico per sfruttare tendenze favorevoli di lungo periodo, grazie a piani di crescita solidi e a una gestione attenta nell’ottimizzare i costi.
Analizziamo nel dettaglio le previsioni e le opportunità legate a ciascuna di queste società.
1) Enel
Grafico azioni Enel
Fonte Tradingview
Enel continua a rappresentare una delle scelte più interessanti nel panorama delle utilities italiane, secondo Morgan Stanley. Nonostante un quadro normativo che potrebbe cambiare, la compagnia è ben posizionata per ottenere risultati stabili nel 2024. Il titolo ha un target price a 8,25 per azione condiviso da diverse banche d’affari, suggerendo un potenziale upside del prezzo in Borsa del 16% dai livelli attuali. L’utility italiana è tra le aziende più generose di Piazza Affari e il 20 gennaio stacca una cedola di 0,215 euro per azione (acconto sul dividendo 2024). Il dividendo per il 2024 dovrebbe essere pari a 0,4580 euro con un dividend yield atteso del 6,5% calcolato sul prezzo di chiusura del 15 gennaio (7,05 euro).
“La politica dei dividendi, coerente con il Piano Strategico 2024-2026, prevede per l’esercizio 2024 un dividendo per azione fisso minimo pari a 0,43 euro, con un aumento potenziale fino a un pay-out del 70% sull’utile netto ordinario di gruppo in caso di conseguimento degli obiettivi relativi alla generazione di cassa e solidità patrimoniale”, si legge in un comunicato della società del 6 novembre.
2) Engie
Grafico azioni Engie (Euronext Paris)
Fonte Tradingview
Engie è considerata da Morgan Stanley una delle utility più promettenti per il 2025 con un rating overweight. La banca di investimento ha recentemente rivisto al rialzo le previsioni sugli utili per il 2025 e 2026, con un’aspettativa per il 2027 che supera il consenso di mercato.
In questo contesto, i dividendi per il 2024 dovrebbero mantenersi su livelli simili a quelli dell’anno precedente, pari a 1,43 euro per azione, con un rendimento da dividendo del 9%. Questo conferma Engie come una scelta particolarmente interessante per gli investitori in cerca di rendimenti costanti e generosi. Con un prezzo obiettivo medio pari a 18,83 euro per azione, Engie potrebbe crescere di quasi il 20% entro i prossimi 12 mesi.
3) Fortum
Grafico azioni Fortum
Fonte Tradingview
Fortum, utility statale con sede in Finlandia, si distingue per la sua solidità finanziaria e per la possibilità di distribuire un dividendo straordinario. Morgan Stanley ha un rating overweight su Fortum e prevede un dividendo straordinario di 0,8 euro per azione, che farà salire il dividendo totale per il 2024 a 1,79 euro per azione, pari a un dividend yield del 13%.
Secondo gli analisti, la combinazione di dismissioni e un piano di capex ridotto consentiranno a Fortum di mantenere un livello di indebitamento netto/EBITDA molto basso (0,2 volte). Gli esperti della banca di investimento hanno tuttavia ritoccato al ribasso il target price dell’utility a 15,80 euro dai 16 euro precedenti. Questo implica comunque un potenziale rialzo di Fortum del 15% dai livelli attuali.
4) E.ON
Grafico azioni E.ON
Fonte Tradingview
E.ON, colosso tedesco delle utilities, è un altro titolo che Morgan Stanley ha messo sotto la lente con un rating overweight. Secondo la banda, le prospettive di crescita degli utili sono buone, con un tasso medio annuo composto del 7,5% per l’utile per azione fino al 2030 e un rendimento medio del dividendo del 6% (che porta a un total shareholders return superiore al 13%). Uno dei principali driver di crescita per l’azienda sono le elezioni previste a febbraio in Germania, che potrebbero offrire una maggiore chiarezza sulla politica energetica e sui sussidi per le reti.
Il target price degli analisti della banca d’affari è fissato a 14 euro, con un potenziale upside del 30% per il titolo quotato a Francoforte.
Anche altri analisti hanno recentemente raccomandato il buy sul titolo: Goldman Sachs con target a 17 euro e Beremberg con target a 15,90 euro.
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