3 titoli garantiti dallo Stato buoni per chi cerca la protezione dei risparmi per i prossimi anni

Stefano Vozza

26 Maggio 2025 - 15:51

Nuovi BTP dal Tesoro capaci di proteggere il valore reale del capitale nel tempo oltre a un rendimento minimo garantito

3 titoli garantiti dallo Stato buoni per chi cerca la protezione dei risparmi per i prossimi anni

Vedere eroso dall’inflazione un capitale faticosamente accumulato nel tempo è forse la più grande beffa potesse mai capitare. Si tratta della perdita di potere d’acquisto patito dalla moneta detenuta in forma liquida, tipo soldi in casa e/o fermi sul conto corrente e/o sul libretto di risparmio.
Facciamo un esempio numerico immaginario. Nel 2000,, a inizio Millennio, con 100mila € si potevano acquistare 100 mq di abitazione nella città X. Nel 2025 per la stessa e identica abitazione, neanche una maniglia delle porte sostituita, se ne possono acquistare solo 65. Se la casa è sempre la stessa, i soldi no. Meglio: sono sempre gli stessi, ma “valgono” (ecco il ‘potere d’acquisto’) molto meno. Vediamo allora 3 titoli garantiti dallo Stato buoni per chi cerca la protezione dei risparmi per i prossimi anni

I titoli di Stato indicizzati all’inflazione europea

Al netto del BTP Short Term, poi il grosso delle emissioni sovrane MEF della prossima settimana avranno a che fare tutti con l’inflazione. Uno con il carovita nazionale, il BTP Italia, gli altri due con quella europea, i BTP€i. Procediamo con ordine partendo dagli ultimi due e ricordando che avranno tutti emissione il 27 (per il BTP Italia dal 27 al 29).
Il titolo dalla durata residua più corta è il BTP€i con data rimborso il 15/09/2032, ed emesso alla stessa data del 2015. Il titolo ha codice ISIN IT0005138828 di cui la settimana prossima sarà lanciata la 30esima tranche. L’ammontare nominale offerto spazierà tra il min-max 0,75-1,00 mld di €, mentre sarà pari a 0,15 mld di € l’importo dell’asta supplementare.
La cedola annua è dell’1,25% e il titolo già presente sul MOT prezza al momento 100,13, per un effettivo a scadenza del 3,42% lordo.

Proteggere le ricchezze liquide contro il rischio inflazione

L’altra obbligazione sempre agganciata al costo della vita europea così come certificata dall’Eurostat è il BTP€i con matricola identificativa IT0005588881. L’obbligazione ha data emissione 15/11/2023 e data scadenza al 15 maggio 2036, tra altri 11 anni. Anche qui la forchetta di debito sovrano offerta spazierà tra 0,75-1,00 mld di €, ed invariata è anche l’ammontare offerto nell’asta supplementare.
Il titolo ha una cedola nominale annua dell’1,80%, mentre il titolo oggi già presente sul MOT prezza 98,89, per un rendimento effettivo a scadenza del 4,05% lordo.
Infine ricordiamo che rispetto al BTP Italia, per i BTP€i il pagamento della rivalutazione del capitale non avviene a cadenza semestrale alla data di stacco cedola. Per essi, infatti, è prevista una rivalutazione del capitale tutta a scadenza, in un’unica soluzione.

3 titoli garantiti dallo Stato buoni per chi cerca la protezione dei risparmi per i prossimi anni

Infine l’ultimo bond agganciato all’inflazione ed emesso dal Dipartimento del Tesoro la settima prossima sarà il BTP Italia. In questo caso il carovita di riferimento sarà quello nazionale, così come certificato dall’ISTAT tramite l’indice FOI.
L’emissione avverrà in due fasi, la prima andrà dal 27 al 29 e sarà aperta ai soli investitori retail e la seconda agli istituzionali. Lunedì 26, invece, si conoscerà il tasso cedolare reale minimo garantito, da confermare o eventualmente rivedere al rialzo venerdì 30, prima dell’inizio della 4° giornata.
Il bond durerà 7 anni con un premio fedeltà finale dell’1% lordo (moltiplicato per il nominale sottoscritto) per chi lo acquisterà in emissione e lo terrà fino a scadenza. Non sono previsti riparti né limiti alla sottoscrizione, né spese di commissioni che saranno assolte dal MEF in nome e per conto del cliente. L’acquisto potrà avvenire tanto online, in remoto, se abilitati all’operatività di home banking, oppure presso la banca o alle Poste, lì dove si detiene il conto titoli. Ancora, sempre rispetto ai due titoli precedenti, il collocamento del BTP Italia avverrà attraverso il MOT e non tramite asta.