L’ultimo meeting della Banca Centrale Europea (BCE) ha segnato l’inizio di un processo di abbassamento dei tassi d’interesse, una mossa attesa da molti investitori. In questo contesto, emergono opportunità interessanti in diversi settori del mercato finanziario europeo.
Ecco tre ETF da tenere d’occhio, che potrebbero beneficiare dell’attuale politica monetaria della BCE. Allo stesso tempo, questi ETF sono anche i più pericolosi da tenere in portafoglio in caso di nuove contrazioni economiche. Ma ha senso aspettarsi un deterioramento del contesto economico europeo? E quindi, come ha senso muoversi in questo particolare momento di mercato?
Obbligazionario Europeo: iShares Euro Investment Grade Corporate Bond ETF (IEAC)
La riduzione dei tassi d’interesse tende a influenzare positivamente il mercato obbligazionario, rendendo più attraenti gli investimenti in obbligazioni, specialmente quelle investment grade. Un ETF interessante in questo settore è il iShares Euro Investment Grade Corporate Bond ETF (IEAC).Questo ETF replica l’indice Markit iBoxx Euro Liquid Corporates, che comprende obbligazioni corporate di alta qualità emesse in euro. Storicamente, ha mostrato una buona tenuta durante periodi di abbassamento dei tassi, grazie alla maggiore stabilità delle società investment grade. C’è anche da dire che al momento, il differenziale di rendimento (spread) tra obbligazioni investment grade e high yield è molto basso. Questo suggerisce che le obbligazioni high yield abbiano già scontato nei prezzi l’abbassamento dei costi di finanziamento, mentre gli investment grade potrebbero offrire un premio al rischio maggiore.
Real Estate iShares European Property Yield UCITS ETF (IPRP)
Il settore immobiliare europeo, rappresentato principalmente dai REITs (Real Estate Investment Trusts), potrebbe beneficiare significativamente dalla riduzione dei tassi di finanziamento. I REITs raccolgono capitale dagli investitori e lo investono in proprietà immobiliari, distribuendo poi i profitti derivanti da affitti e vendite. La riduzione dei tassi può favorire una rinascita delle contrattazioni immobiliari e una maggiore valorizzazione dei trust immobiliari. Un ETF rilevante in questo contesto è il iShares European Property Yield UCITS ETF (IPRP). Questo ETF investe in società immobiliari europee che generano rendimenti da affitti, concentrandosi su immobili commerciali e residenziali. C’è da dire che il settore dei REITs tende a performare bene in ambienti di tassi bassi, poiché i costi di finanziamento più bassi migliorano la redditività e la capacità di espansione delle società immobiliari.
Small Cap Europeo: SPDR MSCI Europe Small Cap UCITS ETF (SMEA)
Le small cap europee sono state tra le più colpite dalla recente impennata dei tassi d’interesse, che ha compresso i margini di profitto e ridotto l’accesso ai finanziamenti. Tuttavia, la riduzione dei tassi potrebbe invertire questa tendenza. Un ETF interessante in questo settore è il SPDR MSCI Europe Small Cap UCITS ETF (SMEA). Questo ETF replica l’indice MSCI Europe Small Cap, che include piccole e medie imprese europee. Le small cap tendono a beneficiare in modo significativo dalla riduzione dei tassi di interesse, poiché il calo dei costi di finanziamento può stimolare la crescita e migliorare i margini di profitto. In uno scenario di soft landing, dove l’economia rallenta gradualmente senza entrare in recessione, le small cap potrebbero vedere un significativo afflusso di capitali, migliorando le loro performance complessive.
In Europa può arrivare una recessione?
Quando l’inflazione scende rapidamente, come sta avvenendo in Europa, può essere un segnale di indebolimento della domanda aggregata, il che implica una crescita economica più lenta o addirittura una recessione. La BCE, per evitare una spirale deflazionistica e per stimolare l’economia, interviene abbassando i tassi di interesse. Questo strumento è volto a ridurre i costi di finanziamento per imprese e consumatori, incentivando la spesa e gli investimenti.
L’abbassamento dei tassi d’interesse da parte della Banca Centrale Europea (BCE) è una misura di politica monetaria adottata in risposta a vari fattori economici. Va detto infatti che questa decisione è stata presa non solo per riportare l’inflazione al target della BCE, ma spesso in contesti di eccessiva contrazione economica. Infatti, la recente decisione di abbassare i tassi è anche legata al rapido avvicinamento dell’inflazione all’obiettivo della banca centrale, il che può aver suscitato preoccupazioni sulla tenuta dell’economia europea.
Gli abbassamenti dei tassi in Europa sono avvenuti durante periodi di significativa contrazione economica. Ad esempio, durante la crisi finanziaria del 2008-2009 e la crisi del debito sovrano europeo del 2011-2012, la BCE ha ridotto i tassi per sostenere l’economia e stabilizzare i mercati finanziari.
Cosa aspettarsi dagli ETF in caso di recessione?
È importante sottolineare che la sola riduzione dei tassi non è sufficiente a garantire un’impennata nelle performance degli ETF elencati. Tutti gli asset elencati sono strettamente legati all’andamento economico europeo. Se l’abbassamento dei tassi dovesse accompagnarsi a una contrazione economica significativa, ciò potrebbe avere effetti negativi sulle performance delle obbligazioni, dei REITs e delle small cap. In particolare, una contrazione economica rilevante affosserebbe il business delle società, rendendo inefficace nel breve termine l’abbassamento dei costi di finanziamento e deprimendo i prezzi dei titoli più sensibili.
Pertanto, sebbene il panorama attuale offra opportunità interessanti, gli investitori devono rimanere vigili e considerare attentamente le condizioni macroeconomiche più ampie prima di prendere decisioni di investimento.