I 3 titoli di Stato migliori per investire per soli 20 mesi. Incluso un BTP Valore

Stefano Vozza

3 Ottobre 2025 - 07:54

Orizzonte temporale medio corto, certezza del capitale a scadenza, rischio contenuto, emittenti sovrani e ritorni già noti a priori

I 3 titoli di Stato migliori per investire per soli 20 mesi. Incluso un BTP Valore

I parametri per impostare un investimento sono davvero tantissimi e, soprattutto, personali. Al più da condividere con il consulente di fiducia per ottimizzare i ritorni del portafoglio e/o comunque rimettersi nelle mani degli addetti ai lavori.
Ragioniamo tuttavia di fantasia immaginiamo che siano la durata di 1 anno e 8 mesi e la natura dell’asset i drivers della scelta tra le migliaia possibili. Vediamo 3 bond sovrani in euro incluso un BTP Valore per investire per soli 20 mesi.

Titolo lungo, titolo medio o titolo corto?

Due anni fa come adesso bastavano titoli di Stato a media durata per assicurarsi buoni payout per una manciata di anni. Poi nel tempo gli yield si sono contratti sul tratto medio e corto della relativa curva e le soddisfazioni pure. Oggi o si accettano i grossi rischi di mercato dei titoli lunghi, ancora dai buoni rendimenti, o si cambia emittente e/o valuta di riferimento.

Le durate intermedie, invece, si presterebbero meglio al cassettista che rifugge dai rischi eccessivi e punta a un discreto flusso cedolare. Inoltre ricerca il rimborso del capitale almeno a scadenza, un regime delle spese contenuto e uno strumento semplice e trasparente.

Le durate corte, infine, spesso vanno intese come dei parcheggi della liquidità alternativi a conto deposito e risparmio postale, o alla liquidità pura e cruda. Per far crescere un capitale in termini reali, cioè al netto di tasse, spese e inflazione, servono prodotti più redditizi e più rischiosi da sfruttare per tot anni.

Il BTP a cedola fissa e costante

Sulla distanza a 350 giorni c’è il BOT Zc Sep26 ai corsi di 98,079 per un effettivo annuo lordo a scadenza del 2,06%. Se i giorni diventassero 600, cioè sui 20 mesi per intenderci, quale sarebbe il payout?

Il BTP Tf 2,20% in rimborso il 1° giugno ’27 e matricola ISIN IT0005240830 prezza 100,2, poco sopra la parità, per un effettivo del 2,08% (dati: Borsa Italiana). A dirla tutta il prezzo è da un semestre nel range 100,1-100,6 (minimo e massimo annuo a 98,88 e a 100,7) e vi resterà ancora fino a una manciata di settimane dal termine. Solo a una certa i corsi si porteranno verso la parità, verso il valore di rimborso finale. In termini cumulati, il 3,5% lordo scarso in 20 mesi.

Il BTP Valore 2027

A seguire ecco il 1° BTP della serie Valore emesso il 13/06/’23 per una durata di 4 anni e rimborso alla stessa data del 2027. L’attuale ISIN ordinario è l’IT0005547408, diverso da quello di collocamento (era: IT0005547390) e al momento quota 102,67 centesimi per un effettivo del 2,39%. Questo titolo ha pagato il 3,35% annuo lordo nel suo 1° e 2° anno di vita, cioè fino al 13 giugno 2025, quando c’è stato lo scatto di step al 4,00% e tale resterà fino a naturale scadenza. È un bond con tassi nominali annui del tipo step-up, cioè fissi e crescenti. La cedola, infine, è staccata ogni 6 mesi dato che è dalla 2° serie in poi che è arrivato il rateo trimestrale.

Il titolo costa di più rispetto al precedente ma rende di più, oltre al maggiore credito fiscale incorporato. Anche perché il rischio, l’emittente e molti altri parametri restano invariati. Quanto ai corsi, infine, il minimo 2025 è stato a 101,79 il 13/01, quando la cedola annua era inferiore all’attuale, e il massimo a 103,65 il 22/04.

3 bond sovrani in euro incluso un BTP Valore per investire per soli 20 mesi

Fuori dal perimetro MEF ecco un bond denominato in euro con taglio minimo di 1.000 € e spese fiscali identiche al BTP (e molto prossime quelle di gestione). Il Romania Tf 2,375% in scadenza il 19 aprile ’27 (18 mesi e mezzo) con ISIN XS1599193403 prezza sotto la parità e offre lo yield più alto dei 3 qui esposti. Ai corsi attuali a 99,4 l’effettivo è del 2,66%, all’incirca il 4,1% lordo complessivo su un timeframe inferiore a 20 mesi.

Il maggior payout è frutto del maggior rischio insito nell’emittente dato che non fa ancora parte dell’Eurozona (dell’Unione Europea, invece, sì). Tuttavia, durata residua e duration modificata a 1,48 “depongono” a favore dl bond. Il flottante del Romania Tf 2,375% Ap27 è di 2 mld di € mentre ad agosto le riserve valutarie del Paese hanno raggiunto un massimo storico di 74915 milioni di euro (fonte: Trading Economics). Ancora, i prezzi min/max ‘25 sono stati a 96,73 e 100,2.

Insomma, il titolo non ha lo stesso pedigree del BTP nazionale ma resta comunque potenzialmente valutabile dato che il rischio default emittente è basso al momento. Nella misura in cui non fosse oggetto di un all-in ma parte integrante di una strategia di diversificazione e di un portafoglio composito, il bond potrebbe non sfigurare.