3 azioni in calo da comprare a sconto all’inizio del 2025

Claudia Cervi

12 Ottobre 2024 - 12:49

Le strategie di risparmio fiscale potrebbero far crollare ulteriormente i prezzi di queste azioni. Per il 2025 gli analisti attendono un rimbalzo grazie ai fondamentali solidi.

3 azioni in calo da comprare a sconto all’inizio del 2025

Scommettere su un mercato ribassista può essere rischioso. Ma, secondo Morgan Stanley, queste 3 azioni in calo fino a fine anno sono da comprare a sconto all’inizio del 2025. Ecco perché.

Durante gli ultimi mesi dell’anno, molti investitori mettono in atto la strategia del “Tax loss harvesting” che consiste nel vendere i titoli in perdita per compensare le plusvalenze realizzate nel periodo e ridurre in questo modo il carico fiscale. La vendita in blocco di titoli in perdita, in una fase di mercato già molto volatile per l’incertezza geopolitica, economica e monetaria, rischia di creare un ulteriore impulso al ribasso su queste azioni, sebbene sia mossa solo da ragioni fiscali.

Morgan Stanley ha individuato i titoli più esposti alle pressioni ribassiste del mercato fino alla fine dell’anno, ma che rappresentano occasioni di acquisto all’inizio del 2025 quando i venti contrari potrebbero attenuarsi. Vediamoli di seguito.

1) Adobe Inc. (ADBE)

Grafico giornaliero azioni Adobe Grafico giornaliero azioni Adobe Fonte Tradingview

Dopo una performance positiva nel 2023, Adobe, il colosso del software, ha invertito la rotta e da inizio anno perde circa il 16,2%. Secondo gli analisti, nel quarto trimestre, i ricavi attesi dal segmento dei nuovi media digitali sono inferiori di 20 milioni di dollari rispetto alle previsioni precedenti, determinando una revisione al ribasso del target price a 450 dollari, che implica una correzione del 9% dai livelli attuali.

Morgan Stanley prevede che le azioni Adobe continueranno a sottoperformare fino alla fine dell’anno, ma osserva che i fondamentali dell’azienda rimangono solidi. L’integrazione dell’intelligenza artificiale nei processi aziendali e la crescita della domanda di strumenti digitali potrebbero rappresentare i driver per un rimbalzo di Adobe a Wall Street all’inizio del 2025.

2) Boeing Co. (BA)

Grafico giornaliero azioni Boeing Grafico giornaliero azioni Boeing Fonte Tradingview

Boeing è un altra opzione nel mirino di Morgan Stanley dopo un ribasso di circa il 42% da inizio anno. Il gigante aerospaziale americano ha affrontato una serie di difficoltà operative, tra cui problemi tecnici con il suo 737 Max 9, ritardi nelle consegne e scioperi nelle fabbriche che hanno ulteriormente aggravato la situazione.

Molta cautela anche da parte degli analisti di Bank of America, secondo cui l’incremento dei costi operativi e l’accumulo di rimanenze stiano gravando sui risultati finanziari dell’azienda. Di conseguenza, hanno rivisto il target price del titolo da 200 a 170 dollari per i prossimi mesi. Sebbene questo implichi un potenziale rialzo del 15% dai valori attuali, potrebbe essere necessario attendere l’inizio del 2025 per assistere a un graduale miglioramento delle performance, quando l’azienda potrebbe beneficiare di un aumento di capitale (ancora da confermare).

Inoltre, sottolineano gli analisti, nei prossimi anni la ripresa del settore aerospaziale globale potrebbe favorire la crescita degli ordini di aerei commerciali, creando le condizioni per un rimbalzo del titolo a Wall Street.

3) Halliburton (HAL)

Grafico giornaliero azioni Halliburton Grafico giornaliero azioni Halliburton Fonte Tradingview

Halliburton, tra principali fornitori di servizi petroliferi, è in perdita di circa il 17% da inizio 2024. Nonostante i prezzi del petrolio siano sostanzialmente stabili da inizio anno (+5%), Halliburton è stata penalizzata da una crescita più lenta e dalla minore diversificazione dei suoi ricavi rispetto ai concorrenti. Il titolo in borsa ha risentito della volatilità degli utili con un impatto negativo sulle performance complessive. Il perdurare dell’incertezza sui mercati delle materie prime ha spinto diversi analisti, tra cui quelli di RBC Capital Markets, a rivedere al ribasso il prezzo obiettivo delle azioni Halliburton da 37 a 36 dollari, suggerendo che l’azienda potrebbe continuare a soffrire a breve termine. Il target rappresenta un potenziale rialzo del 18% dai livelli attuali.

Nell’ultimo mese, anche JP Morgan e Citigroup hanno abbassato il target price del titolo, rispettivamente a 35 e 38 dollari, pur mantenendo un rating “buy” nella prospettiva di una ripresa della domanda di servizi di esplorazione e produzione nel 2025, quando il mercato dell’energia potrebbe stabilizzarsi dopo l’attuale turbolenza geopolitica.

DISCLAIMER
Le informazioni e le considerazioni contenute nel presente articolo non devono essere utilizzate come unico o principale supporto in base al quale assumere decisioni relative agli investimenti. Il lettore mantiene la piena libertà nelle proprie scelte d’investimento e la piena responsabilità nell’effettuazione delle stesse, poiché egli solo conosce la sua propensione al rischio e il suo orizzonte temporale. Le informazioni contenute nell’articolo sono fornite a mero scopo informativo e la loro divulgazione non costituisce e non è da considerarsi un’offerta o sollecitazione al pubblico risparmio.