25 aprile in busta paga, cosa spetta: importi stipendio per chi riposa e per chi lavora

Simone Micocci

20 Aprile 2022 - 11:33

condividi

Lunedì 25 aprile 2022 è un giorno festivo: cosa spetta ai lavoratori dipendenti? Dal giorno di riposo alla maggiorazione in busta paga, ecco cosa c’è da sapere.

25 aprile in busta paga, cosa spetta: importi stipendio per chi riposa e per chi lavora

Il 25 aprile è un giorno festivo e come tale va trattato in ambito lavorativo.

A tal proposito, la giurisprudenza ha più volte chiarito che nei giorni festivi il lavoratore può rifiutare di svolgere la prestazione lavorativa, anche quando vi è esplicita richiesta del datore di lavoro. Non sussiste dunque l’obbligo di lavorare nei giorni festivi, tuttavia - qualora dipendente e datore di lavoro fossero d’accordo - in caso di attività lavorativa regolarmente svolta sarà necessario corrispondere una retribuzione maggiorata, tenendo conto dell’incremento riconosciuto dal contratto collettivo di riferimento.

Per chi invece decide di godere del festivo, sospendendo l’attività lavorativa nel giorno di festa come può essere il 25 aprile, in busta paga spetta comunque una retribuzione pari a quella che sarebbe stata riconosciuta nel caso di normale svolgimento dell’attività lavorativa.

Molto dipende anche dal giorno in cui coincide la festività: a seconda dei casi, infatti, può trattarsi di festività goduta o non goduta, come ad esempio è stato lo scorso anno per il 25 aprile che - cadendo di domenica - è stato trattato in busta paga come una festività non goduta. Nel 2022 non c’è alcun problema di questo tipo: essendo un lunedì, giorno lavorativo per la maggior parte dei lavoratori, il 25 aprile sarà generalmente una festività goduta e come tale trattata in busta paga.

25 aprile 2022: cosa spetta per la festività goduta

Per tutti coloro che in condizioni normali lavorano il lunedì, il 25 aprile 2022 viene trattato come una festività goduta. Eccetto, ovviamente, il caso di coloro che in accordo con il datore di lavoro scelgono comunque di prestare attività lavorativa, dei quali parleremo nel paragrafo successivo.

Chi invece decide di astenersi dallo svolgimento dell’attività lavorativa, godendo della Festa della liberazione del 25 aprile, non avrà alcuna conseguenza in busta paga.

La normativa sul lavoro festivo, infatti, stabilisce che i lavoratori dipendenti che non lavorano durante le festività - quando queste capitano durante un giorno che sarebbe stato lavorativo - percepiscono comunque la retribuzione ordinaria come se avessero lavorato.

Nel dettaglio, quando la festività è infrasettimanale, come appunto nel caso di lunedì 25 aprile, questa viene compresa nella retribuzione globale nel caso d’impiegati e operai retribuiti in misura fissa ogni mese; nel caso degli operai che invece percepiscono uno stipendio su base oraria, la festività sarà considerata nella retribuzione oraria. In entrambi i casi, dunque, lo stipendio mensile non subirà alcuna decurtazione per il giorno di riposo goduto grazie al festivo.

Nessuna conseguenza neppure lato previdenziale: per il giorno festivo verrà comunque accreditata la contribuzione dovuta.

25 aprile 2022: cosa spetta a chi lavora

Qualora il dipendente decida, su richiesta del datore di lavoro, di non sospendere l’attività lavorativa nel giorno festivo, questo avrà diritto a una maggiorazione in busta paga.

È la legge a stabilirlo, mentre spetta ai singoli contratti collettivi definire l’importo della maggiorazione. Ad esempio, nel caso del Ccnl Multiservizi, viene stabilito che qualora il 25 aprile, come pure ogni altro festivo, sia un giorno lavorativo, al dipendente va riconosciuta la normale retribuzione maggiorata del 50%.

Per i lavoratori del settore Commercio, invece, la maggiorazione è del 30%, mentre per nel settore Pubblici esercizi ristorazione collettiva, commerciale e turismo, la maggiorazione per lavoro festivo è più bassa, pari al 20%.

25 aprile 2022: cosa succede se non è festività goduta?

Prendiamo il caso singolare di un lavoratore che il lunedì generalmente ha il giorno di riposo. Cosa succederà il 25 aprile? In questo caso si parlerà di festività non goduta, in quanto questo non beneficia del giorno extra di riposo previsto per il giorno festivo.

Le festività non godute vengono pagate solo quando coincidono con la domenica, come ad esempio sarà per il 1° maggio. Quando invece cadono in un infrasettimanale spetta, salvo il caso in cui il Ccnl preveda diversamente, solamente un giorno di permesso di cui godere in caso di necessità, il quale appunto si andrà ad aggiungere al monte permessi indicato in busta paga.

Si ricorda, invece, che quando il lavoratore è in malattia, maternità, ferie o permesso, questo avrà comunque diritto a percepire della retribuzione per la festività (che viene considerata come “goduta” in tal caso).

Iscriviti a Money.it