25 aprile domenica in busta paga: quanto spetta e a chi?

Teresa Maddonni

22 Aprile 2021 - 18:07

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25 aprile in busta paga: la Festa della Liberazione quest’anno cade di domenica. Vediamo quanto spetta e quali lavoratori hanno diritto alla retribuzione per la festività.

25 aprile domenica in busta paga: quanto spetta e a chi?

Il 25 aprile cade di domenica nel 2021. Si tratta di una festività nazionale, ma quanto spetta in busta paga e a chi? Il 25 aprile, la festa nazionale che ricorda la Liberazione dal nazifascismo istituita con Legge 260/1949, è segnato sempre in rosso sul calendario.

Nel 2021 il 25 aprile cade poi di domenica, che per la stragrande maggioranza dei lavoratori è un giorno non lavorativo e per i quali pertanto rappresenta una festività non goduta e segnata come tale in busta paga e comunque retribuita.

E quanto spetta in busta paga per il 25 aprile domenica al lavoratore che al contrario presta servizio in quel giorno? Vediamolo nel dettaglio.

25 aprile domenica in busta paga: quanto spetta e a chi?

Il 25 aprile è una festività nazionale civile e in busta paga viene segnata come tale e dunque retribuita anche se nel 2021 cade di domenica essendo una festività non goduta.

Il 25 aprile è alla stregua di altre festività nazionali civili (1° maggio e 2 giugno) e religiose (1° novembre, 8 dicembre, Natale, Santo Stefano, Capodanno, Epifania, lunedì di Pasqua, 15 agosto).

Per molti la domenica è un giorno non lavorativo, ma la festività del 25 aprile 2021 viene comunque segnata in busta paga come festività non goduta e retribuita. La legge 260/1949, infatti, recita all’articolo 5 coma 3 quanto segue:

“Qualora la festività ricorra nel giorno di domenica, spetterà ai lavoratori stessi, oltre la normale retribuzione globale di fatto giornaliera, compreso ogni elemento accessorio, anche una ulteriore retribuzione corrispondente all’aliquota giornaliera.”

Il 25 aprile quindi come festività non goduta in quanto cadente di domenica che è un’altra festività spetta comunque in busta paga, come se il festivo fosse di fatto caduto in un giorno infrasettimanale.

È bene ricordare che la disciplina sulla festività, che sia il 25 aprile cadente di domenica o altro giorno, non può essere generalizzata e occorrerà sempre fare riferimento al Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro specifico applicato.

Il calcolo per la festività del 25 aprile che cade di domenica è differente a seconda che il lavoratore abbia una retribuzione oraria o mensile:

  • nel caso del lavoratore retribuito mensilmente la festività non goduta del 25 aprile viene pagata come 1/26 della sua retribuzione;
  • nel caso del lavoratore pagato a ore la festività viene pagata con una retribuzione dovuta ragguagliata a un sesto dell’orario settimanale.

Nel primo caso, quello della retribuzione mensile, il lavoratore che solitamente ha 26 giornate corrisposte in busta paga, come accade nel CCNL Commercio, si troverà retribuite al contrario 27 giornate. La festività non goduta del 25 aprile verrà calcolata dividendo la cifra della retribuzione mensile del lavoratore, 1.300 euro per esempio, per 26.

Il 25 aprile che cade di domenica tuttavia, proprio perché abbiamo detto che la disciplina non può essere generalizzata, può anche dare diritto in busta paga a un riposo compensativo. Riportiamo pertanto un esempio di CCNL:

  • CCNL Case di Cura Private - Personale Non Medico - ARIS: per questo contratto collettivo qualora la festività non goduta sia tale perché cade nel giorno di riposo del lavoratore settimanale, o anche domenica, lo stesso ha diritto a un permesso compensativo in un giorno da accordare con il datore di lavoro.

25 aprile domenica in busta paga per chi lavora

Il 25 aprile quindi viene coperto da normale retribuzione in ogni caso salvo in uno: se il lavoratore presta servizio. Qualora infatti il lavoratore debba lavorare il 25 aprile, quindi durante un festivo, il compenso viene maggiorato di una percentuale stabilita dal contratto collettivo nazionale di riferimento.

Per il CCNL Commercio, uno dei contratti collettivi più applicati in Italia, la maggiorazione è del 30%. Il lavoratore che presta servizio il 25 aprile ha diritto quindi a una maggiorazione per il festivo.

Il CCNL che abbiamo preso come esempio, Case di Cura Private, stabilisce per il lavoro festivo, e quindi anche per il 25 aprile in busta paga, quanto segue:

“Qualora invece nel giorno di festa il lavoratore presti servizio questo ha diritto a un permesso compensativo nei 30 giorni successivi e a un’indennità la cui cifra è stabilità dal CCNL stesso.”

Per capire nel dettaglio quanto spetta in busta paga per il 25 aprile che cade di domenica, data la regola generale, è sempre fondamentale controllare il proprio CCNL di riferimento, che si lavori o meno.

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