2 giugno 2022 in busta paga: cosa spetta per la festa della Repubblica

Teresa Maddonni

30 Maggio 2022 - 21:48

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Cosa spetta sullo stipendio per la giornata del 2 giugno 2022, festa della Repubblica? Molto dipende da cosa fa il dipendente, ossia se riposa o lavora.

2 giugno 2022 in busta paga: cosa spetta per la festa della Repubblica

Il 2 giugno 2022, un giovedì, è un giorno di festa e per questo motivo in busta paga viene trattato al pari delle altre festività nazionali.

Ovviamente, per capire cosa spetta i busta paga per la giornata del 2 giugno 2022 bisogna come prima cosa capire se si tratterà di un giorno di lavoro oppure se, godendo della festività, si avrà diritto a un meritato riposo. D’altronde, anche quest’anno - così come nel 2021 - il 2 giugno cade durante la settimana, quindi - a meno che non coincida con il giorno di riposo del dipendente - si tratterà nella maggior parte dei casi di una festività goduta.

Sarà comunque facoltà del datore di lavoro e del dipendente accordarsi per far sì che la prestazione lavorativa non si sospenda nel giorno di festa. D’altronde, visto anche il meteo atteso per il 2 giugno con temperature torride in gran parte d’Italia, è molto probabile che molti italiani decideranno di sfruttare la festa della Repubblica per organizzare qualche gita fuori porta, anche perché prendendo un giorno di ferie per il venerdì successivo si possono avere ben quattro giorni a disposizione, sufficienti per un piccolo viaggio nella Penisola.

Ecco perché specialmente nel settore del turismo non ci si fermerà e ai lavoratori verrà dunque chiesto di lavorare anche il 2 giugno (ricordiamo comunque che non può trattarsi di una decisione unilaterale).

A seconda dei casi, quindi, la festa della Repubblica viene trattata diversamente in busta paga: facciamo chiarezza a riguardo.

2 giugno in busta paga: quanto spetta a chi non lavora

Il 2 giugno in busta paga viene segnato come festivo.

Ma quanto spetta? Andiamo con ordine ricordando che il 2 giugno è una festività nazionale civile alla stregua del 1° maggio e del 25 aprile e delle altre, di tipo religioso, quali 1° novembre, 8 dicembre, Natale, Santo Stefano, Capodanno, Epifania, lunedì di Pasqua, 15 agosto.

Il giorno festivo viene trattato diversamente a seconda che questo sia goduto oppure no. Nel primo caso la festività coincide con un giorno solitamente lavorativo del dipendente, il quale ha così diritto ad assentarsi dal lavoro pur mantenendo il diritto alla normale retribuzione.

Si parla di festività non goduta, invece, quando questa cade in un giorno non lavorativo di per sé, come possono essere il sabato e la domenica. Solamente nel caso di quest’ultima, ossia quando la festività non goduta coincide con una domenica, il lavoratore ha diritto a una giornata pagata in più in busta paga.

Per quanto riguarda il 2 giugno 2022 è dunque semplice capire cosa spetta. Dal momento che coincide con un giovedì, giorno infrasettimanale che per molti è lavorativo, per chi si astiene dal lavoro la giornata di riposo è comunque inserita in busta paga e spetta pertanto la normale retribuzione mensile.

Tale giornata, pur essendo festivo e non lavorato, viene quindi regolarmente riconosciuta al lavoratore in busta paga.

Lavorare il 2 giugno: quanto spetta in busta paga

Come abbiamo anticipato il 2 giugno molti negozi, soprattutto nei centri commerciali, saranno aperti come anche ristoranti e bar; pertanto molti lavoratori saranno costretti a lavorare nel festivo.

Cosa spetta in busta paga per il 2 giugno in questo caso? La legge prevede che questi oltre alla normale retribuzione debbano avere diritto a una maggiorazione della stessa, variabile a seconda dei settori. Per questo motivo, per capire quanto spetta di stipendio al lavoratore che presta servizio il 2 giugno bisogna considerare il Contratto collettivo nazionale di riferimento.

Prendiamo come esempio il Ccnl Commercio, in quanto è uno dei più applicati e perché, come già detto, il 2 giugno saranno moltissimi i commessi che dovranno lavorare e la cui prestazione rientra nell’ambito di applicazione di questo contratto.

Secondo il Ccnl Commercio sottoscritto dalle organizzazioni sindacali più rappresentative, il lavoratore che presta servizio durante il giorno festivo, in questo caso giovedì 2 giugno, ha diritto a una maggiorazione rispetto all’ordinaria retribuzione in busta paga. Nel contratto suddetto la maggiorazione è pari al 30% della normale retribuzione.

Per fare un altro esempio, nel Ccnl Multiservizi, quello dei lavoratori delle pulizie per intenderci, la maggiorazione è pari al 50%. Meno conveniente il lavoro di festivo per chi è impiegato nel settore pubblici esercizi ristorazione collettiva, commerciale e turismo, dove la maggiorazione è solo del 20%.

Per scoprire quanto spetta in busta paga se si presta servizio il 2 giugno basterà controllare il proprio Contratto collettivo nazionale di riferimento e vedere come viene disciplinato il lavoro festivo e quale maggiorazione è prevista. A tal proposito, di seguito trovate una guida dedicata all’argomento.

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