1,1 miliardi dal Pentagono per 10.000 droni. Anche Trump entra nel nuovo trade di Wall Street

Claudia Cervi

10/03/2026

Trump punta sui droni mentre il Pentagono investe 1,1 miliardi nel settore. Potrebbe nascere un nuovo trend di mercato: ecco i 6 titoli da monitorare.

1,1 miliardi dal Pentagono per 10.000 droni. Anche Trump entra nel nuovo trade di Wall Street

C’è un settore che Wall Street sta iniziando a comprare in sordina. Nei mercati succede spesso che i grandi cambiamenti si vedono prima nei capitali che nelle notizie. Questa volta il segnale arriva da Washington.

Il Pentagono ha messo sul tavolo 1,1 miliardi di dollari per accelerare la produzione di droni militari negli Stati Uniti. Il primo passo riguarda circa 10.000 sistemi da produrre ogni mese, ma il vero obiettivo è molto più grande: costruire una filiera industriale americana capace di sostituire, almeno in parte, la tecnologia cinese che negli ultimi anni ha dominato il mercato globale.

Non è solo geopolitica. Sta cambiando il modo di fare la guerra. I conflitti recenti hanno mostrato che droni relativamente economici, prodotti in grandi quantità, possono incidere sul campo molto più rapidamente di piattaforme militari tradizionali progettate per costare miliardi e restare operative per decenni.

Per questo Washington vuole accelerare e, quando apre il portafoglio, i mercati di solito se ne accorgono subito. Prima partono i contratti militari, poi si muovono le startup e solo dopo il tema arriva davvero sui mercati.
È in quel momento che gli investitori iniziano a fiutare un nuovo trade ed è esattamente la fase in cui potremmo trovarci oggi.

Alcuni investitori stanno iniziando a osservare con più attenzione il settore dei droni. Non soltanto fondi o banche d’affari. Anche chi conosce molto bene le dinamiche politiche e industriali americane.

Tra questi c’è anche Donald Trump. E quando qualcuno con accesso diretto a Washington decide di entrare in un settore, di solito vale la pena capire perché.

Trump scommette sui droni: la scommessa su un mercato che può valere miliardi

La mossa della famiglia Trump non è passata inosservata a Wall Street. Eric Trump e Donald Trump Jr. stanno sostenendo Powerus, una nuova società americana che punta a crescere nel settore dei droni e ad arrivare al Nasdaq attraverso una fusione con una società già quotata.

Il progetto industriale è ambizioso. L’azienda punta a produrre oltre 10.000 droni al mese, una scala che negli Stati Uniti resta ancora rara, proprio mentre il Pentagono accelera sugli acquisti di sistemi autonomi.

La strategia non riguarda soltanto la produzione. Secondo le indiscrezioni, Powerus starebbe valutando acquisizioni o accordi tecnologici con aziende ucraine del settore, un Paese diventato negli ultimi anni uno dei laboratori più avanzati nello sviluppo di droni militari.

Ma attenzione, perché il vero business non sono i droni, ma l’industria che nascerà intorno ai droni.

Sensori, componenti elettroniche, software di navigazione autonoma, sistemi di comunicazione. Ogni rivoluzione tecnologica crea una filiera industriale che nel tempo si riflette anche nei mercati finanziari.

Ed è proprio lungo questa filiera che alcuni investitori stanno iniziando a cercare le opportunità più interessanti.

Se questo settore esplode davvero, il rally non riguarderà una sola azienda.

I titoli dei droni che Wall Street sta iniziando a comprare

Quando nasce un nuovo trend industriale, raramente il mercato premia un solo titolo. Il capitale si muove lungo tutta la filiera. Ed è esattamente quello che sta iniziando a succedere nel settore dei droni.

Powerus rappresenta uno dei produttori che potrebbero beneficiare direttamente della nuova domanda militare americana. Ma gli investitori stanno guardando molto oltre. Perché il vero valore, spesso, si crea nell’ecosistema tecnologico che ruota intorno a queste piattaforme.

Uno dei nomi che da tempo compare nei radar di Wall Street è AeroVironment, società statunitense specializzata in droni militari e sistemi autonomi già utilizzati dalle forze armate americane e da diversi eserciti alleati. L’azienda lavora con il Pentagono da anni e resta uno dei titoli più esposti alla crescita della domanda per tecnologie senza pilota.

Grafico azioni AeroVironment Grafico azioni AeroVironment Fonte Tradingview

Un’altra società osservata con attenzione è Kratos Defense & Security Solutions, gruppo che sviluppa droni e sistemi autonomi progettati per avere costi più bassi rispetto alle piattaforme militari tradizionali. Ed è proprio questa logica che sta guidando la nuova strategia del Dipartimento della Difesa.

Poi ci sono nomi più piccoli che il mercato ha iniziato a scoprire solo di recente. Tra questi Unusual Machines, società che produce componenti per droni e che vede tra gli azionisti Donald Trump Jr. L’azienda fornisce parti e tecnologie utilizzate da diversi produttori e potrebbe beneficiare indirettamente dell’espansione dell’intero settore.

Grafico Unusual Machines Grafico Unusual Machines Fonte Tradingview

Infine restano sotto osservazione anche i grandi gruppi della difesa come Lockheed Martin e Northrop Grumman, che negli ultimi anni stanno aumentando gli investimenti nei sistemi autonomi e nelle tecnologie senza pilota.

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