10 cose che non sapevate su Joe Biden

Elezioni USA 2020: è Joe Biden il candidato democratico. Cosa sappiamo su di lui e sulla sua carriera? Ecco 10 particolari poco conosciuti sul rivale di Donald Trump nella corsa alla Presidenza degli Stati Uniti

10 cose che non sapevate su Joe Biden

L’attesa per le fatidiche urne del 3 novembre vi porta alla ricerca di 10 cose che non sapevate su Joe Biden? Non resterete a bocca asciutta, perché più ci si avvicina agli esiti delle elezioni USA del 2020 e sempre più testate giornalistiche moltiplicano il loro impegno nel rintracciare elementi poco conosciuti, strani e talvolta scomodi che riguardano i due candidati.

Non mancano infatti le 10 curiosità su Donald Trump, che hanno a che fare in prevalenza con hobby, vizi e apparizioni televisive e cinematografiche del tycoon prima della sua «discesa» in politica.

Anche Joe Biden, con una carriera politica lunga circa 50 anni, ha accumulato molti elementi curiosi che lo riguardano, siano questi collegabili alla politica o meno.

In vantaggio nei sondaggi con in media un +7% su Trump, Biden ha praticamente vissuto la sua vita sotto gli occhi dell’opinione pubblica, passando 36 anni al Senato, 8 anni nell’amministrazione Obama e avendo ricoperto per diversi anni il ruolo di Presidente della Commissione Esteri.

Cos’altro devono quindi sapere gli elettori di Joe Biden?

10 cose che non sapevate su Joe Biden

1) La balbuzie durante l’infanzia
Da bambino, Biden soffriva di una balbuzie molto condizionante. Al punto che i compagni di classe erano spesso crudeli con lui, chiamandolo «Dash» con riferimento al codice Morse (in inglese «dash» vuol dire trattino) e «Bye-Bye», per via del suono che veniva fuori dal tentativo di pronunciare il suo cognome.

In passato ha rivelato di aver lottato per non balbettare allenandosi ad anticipare le conversazioni nella sua mente prima che avvenissero, esercitandosi a parlare tenendo dei sassolini in bocca e memorizzando i paragrafi dei libri di testo prima di leggerli ad alta voce in classe.

2) La libertà vigilata
Negli anni da studente all’Università del Delaware, si è reso protagonista di uno scherzo al direttore del dormitorio: lo ha spruzzato con un estintore. La bravata gli è costata due mesi di libertà vigilata.

3) Il secondo appuntamento
Al secondo appuntamento con la fidanzata e poi futura moglie Neilia Hunter, Joe non aveva abbastanza soldi per pagare il conto al ristorante. Neilia fece scivolare 20 dollari sotto il tavolo per consentirgli di assurgersi al ruolo di gentiluomo.

4) Idee chiare
Quando incontrò per la prima volta la madre della futura moglie Neilia, lei gli chiese cosa volesse fare nella vita e Biden senza esitare la informò che intendeva diventare presidente degli Stati Uniti.

5) Anzianità
Se dovesse essere eletto a novembre, Biden, ora 77enne, diventerebbe il presidente più anziano mai insediatosi alla Casa Bianca.

6) Il terribile lutto
Poche settimane dopo il suo ingresso al Senato, nel 1972, un brutto incidente con un camion ha causato il decesso della moglie Neilia e della loro figlia di 13 mesi, Naomi, entrambe morte prima di raggiungere l’ospedale. In macchina c’erano anche i suoi due figli, Beau e Hunter, ricoverati in ospedale con gravi ferite ma poi col tempo guariti.

7) L’appuntamento al buio
La sua seconda moglie, Jill Tracy Jacobs, è un’insegnante di inglese che incontrò per la prima volta ad un appuntamento al buio organizzato da suo fratello. I due si sposarono nel 1977.

8) Il grave malore
Nel febbraio del 1988, dopo aver lamentato mal di testa per diverse settimane, Biden fu operato per un aneurisma cerebrale. Tre mesi dopo, subì un intervento chirurgico per un secondo aneurisma cerebrale.

9) L’incontro-scontro con Milosevic
Durante una visita nei Balcani, nel 1993, Biden incontrò il leader serbo Slobodan Milosevic. Riferì diverse volte di averlo chiamato «maledetto criminale di guerra» guardandolo negli occhi, anche se diversi presenti all’incontro non ricordano che vennero pronunciate espressioni simili.

10) Il Violence Against Women Act
Biden è uno dei principali promotori del Violence Against Women Act del 1994. La legge, incorporata nella più ampia proposta sulla criminalità, ha garantito 1,6 miliardi di dollari per prevenzione e contrasto ai crimini violenti contro le donne, fornendo a queste ultime molte più tutele e diritti di fronte ad abusi.

Iscriviti alla newsletter

Money Stories
SONDAGGIO

1675 voti

VOTA ORA