Nuovi massimi per le azioni Leonardo (LDO). Ma qualcosa non torna
Leonardo si muove in una zona dove forza e fragilità convivono. Un breakout che affascina, ma che solleva dubbi profondi.
di Tommaso Scarpellini
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I dati intraday possono essere differiti fino a 15 minuti e hanno solo scopo informativo.
Chiusura del 6 novembre 2026
Leonardo chiude la seduta del 6 novembre a 48,07 euro, in calo del 2,60%, con il prezzo vicino ai minimi di giornata. Il ribasso arriva dopo il calo seguito agli ordini record e alle stime tagliate da Rheinmetall e porta il titolo sotto tutte le principali medie mobili. Sul piano tecnico la fase è di correzione, con momentum debole e un RSI a 41,8.
Il titolo cede il 2,60% rispetto alla chiusura precedente di 49,36, livello da cui è partita anche l'apertura, dentro il range della seduta precedente. Il massimo è stato 49,82 e il minimo 47,81, con la chiusura a 48,07, vicina ai minimi. Gli scambi sono pari a 2.529.637 titoli, sopra la media a 20 sedute di 1.737.885, segno di una pressione ribassista evidente. Su base settimanale Leonardo perde il 7,13%, mentre il FTSE MIB guadagna l'1,12%. Per la prossima seduta le resistenze sono in area 49,32 e 50,58, mentre il primo supporto è a 47,31, seguito da 46,56.
Nel medio periodo il quadro è debole: il prezzo è sotto le medie a 20 (49,44), 50 (49,41), 100 (51,46) e 200 sedute (53,56), e la regressione a 60 sedute ha pendenza di -0,21% al giorno, anche se con un R² di 0,39. L'ADX a 25,9 indica un trend definito, con -DI a 22,5 sopra +DI a 19,3. Lo stocastico, con %K a 9,1, segnala ipervenduto, mentre il MACD a 0,258 resta di poco sopra la linea del segnale (0,238). La banda di Bollinger inferiore passa a 46,32. Il minimo a 52 settimane è 44,25, il massimo 66,26. Il ciclo dominante di circa 119 sedute è vicino al minimo, mentre novembre ha una variazione media di +4,33%, positiva in 3 anni su 8: sono tendenze statistiche, non previsioni. L'esponente di Hurst a 0,53 indica un andamento vicino a un percorso casuale, il beta a 0,61.
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Commento alla seduta generato automaticamente sui dati di chiusura della seduta, supervisione a cura dell'Ufficio Studi di Money.it. Supporti e resistenze e altri indicatori sono calcolati a partire dai dati di mercato e non generati da AI.
Il presente testo ha solo scopo informativo e non costituisce consulenza o sollecitazione all'investimento.
| Simbolo | LDOF |
|---|---|
| ISIN | IT0003856405 |
| Var. % | -2,6% |
| Apertura | - |
| Minimo oggi | - |
| Massimo oggi | - |
| Ultima chiusura | 48,07 |
| Minimo 52 sett. | 44,97 |
| Massimo 52 sett. | 64,26 |
| Resistenza 2 | 50,58 |
|---|---|
| Resistenza 1 | 49,32 |
| Prezzo di chiusura | 48,07 |
| Supporto 1 | 47,31 |
| Supporto 2 | 46,56 |
| RSI (14) | 41,8 |
| Volatilità media giornaliera (20 sedute) | 2,00% |
| Titolo / FTSE MIB a una settimana | -7,13% / +1,12% |
| Media mobile 50 sedute | 49,41 |
| Media mobile 200 sedute | 53,56 |
| MACD / segnale | 0,258 / 0,238 |
| ADX (14) | 25,9 |
| Bande di Bollinger (20, 2) | 46,32 - 52,56 |
| Ciclo dominante | 119 sedute, vicino al minimo del ciclo |
| Beta con il FTSE MIB (1 anno) | 0,61 |
Dati di chiusura del 6 novembre 2026. Supporti e resistenze calcolati con i pivot point classici sulla seduta.
Leonardo è il principale gruppo industriale italiano dell’aerospazio, della difesa e della sicurezza, con sede a Roma. Le azioni sono quotate su Euronext Milan con codice LDO e ISIN IT0003856405.
La società nasce nel 1948 come Finmeccanica, la finanziaria dell’Iri per l’industria meccanica. Nel tempo ha concentrato in sé gran parte dell’industria italiana della difesa, dagli elicotteri all’elettronica, e nel 2016 ha trasformato le controllate in divisioni di un’unica società, assumendo il nome Leonardo dal 1° gennaio 2017. Il ministero dell’Economia e delle Finanze è il primo azionista, con una quota di circa il 30%, e lo Stato esercita poteri speciali sulla società.
Le attività principali sono:
Il gruppo detiene inoltre quote in MBDA (missili) e ATR (aerei regionali). Negli ultimi anni ha costituito con la tedesca Rheinmetall una joint venture per i veicoli terrestri militari e ha concordato con Iveco Group l’acquisizione di IDV, il ramo dei veicoli per la difesa.
Leonardo fa parte del FTSE MIB. Le azioni sono sensibili ai bilanci della difesa dei Paesi Nato ed europei, agli ordini dei governi, al ciclo dell’aviazione civile, al cambio euro dollaro e alle tensioni geopolitiche.
Leonardo si muove in una zona dove forza e fragilità convivono. Un breakout che affascina, ma che solleva dubbi profondi.
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