Zona gialla, Speranza avverte: “Non è scampato pericolo”

Mario D’Angelo

31/01/2021

31/01/2021 - 13:12

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La zona gialla non significa che siamo fuori pericolo, avverte Speranza. E diverse ordinanze locali già modificano la mappa dell’Italia.

Zona gialla, Speranza avverte: “Non è scampato pericolo”

Due terzi dell’Italia gialli, nessuna zona rossa da lunedì 1 febbraio. Ma alla vigilia della riapertura il ministro della Salute, Roberto Speranza, avverte: “Zona gialla non significa scampato pericolo”. Il Ministero ha modificato l’interpretazione delle regole sul passaggio a una zona di rischio minore, eliminando di fatto la terza settimana di osservazione. Una novità che ha permesso il ritorno di Lombardia e Lazio in giallo.

Speranza, zona gialla non è scampato pericolo

La maggior parte dell’Italia è tornata in zona gialla, nonostante l’avvertimento dell’intelligence sulla sottostima del numero dei casi. Per questo il ministro Speranza continua a mostrare preoccupazione: “Serve ancora la massima prudenza se non vogliamo tornare indietro rispetto ai passi avanti delle ultime settimane”. Lo ha dichiarato l’esponente del Governo entrando nella mattina di oggi, domenica 31 gennaio, al dicastero.

Il 29 gennaio Speranza ha firmato due ordinanze: una che certifica il passaggio in area gialle per le Regioni Calabria, Emilia Romagna, Lombardia e Veneto. La seconda classifica in area arancione Sicilia e PA di Bolzano, con una conferma per Puglia e Umbria.

Pertanto, la mappa sarà così ripartita:

  • Zona gialla: Abruzzo, Calabria, Campania, Basilicata, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Liguria, marche, Molise, Piemonte, PA di Trento, Toscana, Valle d’Aosta, Veneto.
  • Zona arancione: PA di Bolzano, Puglia, Sardegna, Sicilia, Umbria.

Zone, le eccezioni nelle ordinanze locali

A partire da domani, la maggior parte del territorio italiano sarà quindi zona gialla. Rimane quindi in vigore l’obbligo dalle 22 alle 5 del mattino, ma si può viaggiare liberamente all’interno del territorio regionale e ci si può incontrare in abitazioni private seguendo la regola dei due convitati. Riaprono bar e ristoranti fino alle 18.

Alcune ordinanze locali, però, potrebbero ancora alterare la situazione. Il presidente siciliano Nello Musumeci, ad esempio, starebbe pensando a istituire mini zone rosse dove i numeri dei contagi sono maggiori.

Zone rosse localizzate potrebbero essere create anche in Umbria. Il sindaco di Perugia, Andrea Romizi, ha disposto inoltre il rafforzamento del coprifuoco, che sarà anticipato alle 21, il divieto di fare la spesa per più di un componente dello stesso nucleo familiare, il divieto di attività sportiva di gruppo anche all’aperto.

Nella gialla Campania, infine, Torre Annunziata si è già dichiarata zona arancione. Il presidente De Luca potrebbe varare una nuova ordinanza restrittiva per il fine settimana di Carnevale e San Valentino.

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