Oltre 70 stage e 500 speaker al WMF 2026. Focus su AI, digital marketing, fintech e lavoro. Tutti i temi e i protagonisti dell’evento di Bologna.
Il We Make Future 2026 svela i primi numeri del programma formativo più completo al mondo per esplorare AI, Digital Marketing e Innovazione: oltre 70 stage già confermati (su più di 90 previsti) e più di 500 speaker annunciati, parte di una lineup che supererà quota 1.000 partecipanti da tutto il mondo, tra esperti, rappresentanti di Big Tech, ricercatori, aziende e istituzioni.
Dal 24 al 26 giugno a BolognaFiere, l’evento porterà in Italia un ecosistema internazionale dell’innovazione, con contenuti costruiti insieme alla community e allineati ai trend più attuali: dall’intelligenza artificiale al fintech, dai social media alla space economy, fino a salute, informazione e imprenditorialità. Un programma pensato per offrire aggiornamento concreto e visione strategica, attraverso percorsi verticali, case study e momenti di confronto diretto tra chi sta già guidando il cambiamento.
Il programma formativo
L’edizione 2026 si presenta come una piattaforma di aggiornamento e networking per professionisti, imprese e startup, con percorsi verticali costruiti sulle principali aree dell’innovazione: dall’intelligenza artificiale alla robotica, dal fintech alla cybersecurity, fino a media, salute, imprenditorialità e governance.
Il programma formativo si sviluppa in coerenza con le 14 industry strategiche del WMF, permettendo a professionisti, aziende, startup e istituzioni di costruire percorsi personalizzati tra stage verticali.
Il palinsesto è organizzato in quattro formati principali.
- I Premium Stage saranno dedicati alla formazione avanzata con interventi tecnici e casi concreti su AI, coding, data e advertising.
- Il Mainstage rappresenterà il cuore dell’evento, tra keynote, interviste e momenti di intrattenimento.
- I Discover Stage metteranno in primo piano startup, soluzioni innovative e nuove idee imprenditoriali.
- Infine, gli Open Stage offriranno spazi divulgativi su temi che vanno dalla società alla space economy, favorendo il dialogo tra settori diversi.
Sul palco si alterneranno esperti internazionali, manager di grandi aziende tecnologiche, ricercatori e rappresentanti istituzionali. Tra i nomi già confermati figurano Alberto Sangiovanni Vincentelli, Enrico Mentana, Cecilia Sala e Michiel Scheffer, insieme a esponenti di realtà come NVIDIA, Google, Microsoft, Intel e Deloitte.
“I +70 stage e centinaia di speaker internazionali già annunciati rappresentano l’inizio di un percorso multidisciplinare che scopre il mondo di oggi e di domani, dall’Intelligenza Artificiale al digital business e l’imprenditoria innovativa fino all’impatto sociale delle tecnologie. Il valore per chi partecipa è poter costruire un’esperienza formativa su misura, entrando in contatto diretto con competenze e visioni provenienti dai principali ecosistemi globali” afferma Cosmano Lombardo, Founder e CEO di Search On Media Group e ideatore del WMF – We Make Future.
AI, Fintech, health, imprenditorialità, Space Economy e Work & HR: tutti i temi al centro del WMF 2026
Il programma formativo del WMF 2026 punta su un’offerta ampia e concreta, pensata per chi vuole aggiornarsi davvero: professionisti, aziende e operatori dell’innovazione possono costruire percorsi personalizzati scegliendo tra decine di stage verticali, in base agli obiettivi e alle competenze da sviluppare. Dall’AI alla robotica, dal marketing digitale ai nuovi modelli di business, fino a informazione, lavoro e impatto sociale.
Tra gli stage già annunciati spicca il tema dell’intelligenza artificiale, con 16 percorsi dedicati che vanno dalla trasformazione dei processi aziendali alle applicazioni più avanzate, come agentic AI, machine learning e robotica. Accanto a questi, spazio anche a coding, cybersecurity e ai percorsi pensati per startup e imprese, con focus su crescita, internazionalizzazione e gestione strategica.
Grande attenzione anche al digital marketing, affrontato in tutte le sue leve operative: strategie social, advertising, dati, brand e integrazione con l’intelligenza artificiale. Non solo teoria, ma casi reali, strumenti e approcci subito utilizzabili. Su questi temi interverranno professionisti del settore come Alessio Pomaro (Search On Media Group), Filippo Trocca (Making Science), Giorgio Taverniti (Search On Media Group), Roberto Nardini e Veronica Gentili, insieme a figure e realtà attive nell’ecosistema digitale come Roberto Olivi (BMW Italia), Gabriele Pavanello (The Fork) e Luca Castelli (Will Media).
Il programma si estende poi ad ambiti come fintech, UX e UI, legal tech, sanità digitale, lavoro e formazione, turismo, media e creatività, offrendo una visione integrata tra tecnologia, società e sviluppo sostenibile.
Sul palco saliranno esponenti di primo piano dell’innovazione e delle istituzioni, tra cui Vincenzo Colla, Vicepresidente con delega a Sviluppo economico e green economy, Energia, Formazione professionale, Università e ricerca, Emilia-Romagna Region, Lucilla Sioli Director for «Artificial Intelligence and Digital Industry». Directorate-General CONNECT, European Commission, Aprajita Jain (Google), Marco Pavone (NVIDIA), Francesco Ubertini (CINECA), Alberto Sangiovanni Vincentelli, Professor of EECS University of California, Berkeley, le giornaliste Cecilia Sala e Randa Ghazy, Chris Bangle, Managing Director & Former Design Lead Chris Bangle Associates & BMW, Nicola Gratteri Public Prosecutor Court of Naples, Michiel Scheffer President of the Board European Innovation Council | European Commission, Federico Menna (28 Dgtl), Piergiorgio Marini (Philip Morris International) e i rappresentanti di Klarna e Trade Republic. Il confronto si estenderà poi alla dimensione culturale e sociale, con la partecipazione del Presidente FIMI (Federazione Industria Musicale Italiana) Enzo Mazza, di Siyabulela Mandela, e lo scrittore e drammaturgo Stefano Massini, mentre ulteriore spazio sarà dedicato al mondo della content creation e alla creator economy con i primi creator annunciati Camihawke, Filippo Caccamo di Chimera Agency, Jakidale, Le Karma B, Pierluca Mariti (Piuttosto Che), Michele Basile e Beatrice Rigillo.
A rafforzare ulteriormente il valore dell’offerta contribuiscono gli stage realizzati insieme a partner specializzati, che portano contenuti verticali su cloud, UX, search e salute digitale. Tra questi, Backend & Cloud con DEVPUNKS, UX & UI con Architecta, Search & AI con Search Tech e Digital Health con la Fondazione GIMBE, insieme allo stage Content Creators con le due realtà Chimera Agency & Talia Media. Un’impostazione che favorisce il confronto diretto su casi concreti e best practice, rendendo il WMF un punto di riferimento per chi vuole capire e usare l’innovazione.
WMF – We Make Future è ideato, organizzato e prodotto da Search On Media Group. La manifestazione si svolge con il patrocinio della Commissione Europea, della Regione Emilia-Romagna e del Comune di Bologna, con il supporto del MAECI – Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, di ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane e della Regione Emilia-Romagna. Con la collaborazione di BolognaFiere, Cineca ed ESA – European Space Agency.
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