Violenza sessuale: lo Stato deve risarcire la vittima?

Isabella Policarpio

26 Novembre 2020 - 11:21

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Quando spetta allo Stato risarcire le vittime di violenza sessuale? Cosa ha stabilito la Cassazione e la Corte Ue e criteri di liquidazione.

Violenza sessuale: lo Stato deve risarcire la vittima?

Chi ha subito una violenza sessuale ha diritto al risarcimento da parte dell’autore del reato, cosa non facile da ottenere poiché il colpevole potrebbe essere irreperibile o non avere la disponibilità economica sufficiente a risarcire il danno.

In questi casi spetta allo Stato pagare “l’equo indennizzo” alla vittima.

Da una recente sentenza della Corte di cassazione - appena depositata - emerge un nuovo orientamento: lo Stato deve pagare ogni volta che recuperare le somme dal colpevole sia obiettivamente difficile, anche se non impossibile.

Violenza sessuale: quando il risarcimento è pagato dallo Stato

Di norma, dopo una condanna per violenza sessuale (articolo 609 bis del Codice penale) il o i colpevoli sono condannati a risarcire i danni alla vittima - morali e non solo - per la lesione della libertà sessuale e di altri interessi di rango costituzionale.

Tuttavia, in molti casi recuperare le somme si rivela difficile a causa delle condizioni socio-economiche svantaggiate dei colpevoli o della loro sparizione. La Corte di giustizia dell’Unione europea ha stabilito l’obbligo in capo allo Stato di risarcire la vittima di violenza sessuale ogni volta che questo non viene liquidato dall’autore del fatto.

La pronuncia del tribunale europeo è stata recepita dalla sentenza n. 26757/2020 della Corte di cassazione dopo due rinvii pregiudiziali al tribunale di Lussemburgo. Se prima l’obbligo di risarcire la vittima scattava solo laddove era impossibile recuperare le somme dal colpevole, adesso basta la “concreta difficoltà” e non serve provare l’impossibilità (ad esempio la mancanza di mezzi del condannato).

Questa decisione amplia in maniera incisiva i diritti in capo alle vittime di violenza sessuale e la possibilità di ricevere il risarcimento.

Criteri di liquidazione del risarcimento danni

La Corte Ue si è espressa anche sui criteri di determinazione del quantum del risarcimento danni liquidato dallo Stato: l’indennizzo deve essere personalizzato caso per caso tenendo conto dell’età e dei danni subiti dalla vittima, deve essere “equo”, “adeguato” e “non simbolico”.
Il giudice nel determinare l’importo dovrà analizzare le modalità di commissione della violenza sessuale e quanto il fatto abbia inciso negativamente nella sfera privata e lavorativa della vittima.

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