Come riconoscere la classe ambientale di un’auto da Euro 1 a Euro 6

Gaetano Cesarano

16/11/2022

16/11/2022 - 16:22

condividi

Come e dove verificare la categoria ambientale della propria auto, ovvero la classe di omologazione Euro, per essere certi di poter circolare in città o verificare gli incentivi all’acquisto.

Verificare e conoscere la classe ambientale di un veicolo, nota anche come omologazione Euro, permette di valutare l’effettiva possibilità di utilizzo di un’auto e la sua libera circolazione nei centri cittadini, ma allo stesso tempo consente di appurare l’accesso agli incentivi per l’acquisto di nuovo modello.

Classi ambientali auto e moto: cosa sono

Le classi ambientali sono state introdotte in Europa all’inizio degli anni Novanta per classificare i veicoli sulle base delle emissioni di anidride carbonica (CO2) e ossidi di azoto (NOx) nell’atmosfera.

L’Unione Europea, sulla scorta di quanto avveniva già da tempo negli Stati Uniti e in particolare in California, ha definito regolamenti sempre più stringenti per quanto riguarda le emissioni di scarico delle autovetture identificando e introducendo gli standard «Euro» prima per l’omologazione di nuove automobili, e in seguito anche per i motocicli. In questo modo, dovendo rispettare precisi limiti d’inquinamento stabiliti dalle normative europee, le case costruttrici sono state obbligate ad adottare tecnologie sempre più raffinate per il trattamento dei gas di scarico e la riduzione di CO2 rilasciata nell’atmosfera.

Quante e quali sono le classi di omologazione Euro

In attesa dell’introduzione del nuovo standard Euro 7, le classi ambientali europee di omologazione spaziano da Euro 1 a Euro 5, fino ad arrivare alle più recenti Euro 6A, Euro 6B, Euro 6C, Euro 6D-Temp (ovvero temporaneo) e l’ultima Euro 6D.

Classe ambientaleIn vigore
Euro 0 Fino al 31.12.1992
Euro 1 Dal 01.01.1993
Euro 2 Dal 01.01.1997
Euro 3 Dal 01.01.2001
Euro 4 Dal 01.01.2006
Euro 5 Dal 01.01.2009 per le nuove omologazioni e dal 01.01.2011 per le immatricolazioni
Euro 6 e successive Dal 01.01.2015 per le immatricolazioni

Le vetture introdotte sul mercato prima dell’introduzione della normativa europea sono generalmente indicate come «pre-euro» o Euro 0. Si tratta di veicoli immatricolati prima del 1993 e generalmente privi di dispositivo catalizzatore.

Con lo standard Euro 1 è stato introdotto l’obbligo di dotare le vetture di nuova immatricolazione di convertitore catalitico a tre vie, mentre con il successivo Euro 2 sono state fissate limitazioni più stringenti per le emissioni dei motori a ciclo Diesel.

In parallelo con l’introduzione della normativa Euro 3 è stato introdotto l’obbligo per i costruttori di dotare i modelli di nuova omologazione del sistema EOBD, acronimo di European On Board Diagnostic, che ha permesso una verifica più puntuale degli eventuali malfunzionamenti dell’auto e dei sistemi antinquinamento.

L’introduzione della normativa Euro 4 ha segnato l’avvento di nuove tecnologie per la riduzione degli inquinanti e in particolare del sistema EGR di ricircolo dei gas di scarico per motori Diesel.
Per limitare le emissioni di NOx e polveri sottili - per le quali sono stati introdotti speciali filtri anti particolato - i limiti sono stati ulteriormente elevati con i successivi standard di omologazione Euro 5 e Euro 6. Con quest’ultima e più recente classificazione - che ha prodotto diverse varianti da Euro 6A a Euro 6D - per la prima volta vengono ricompresi nella classe ambientale i veicoli ibridi ed elettrici.

I blocchi del traffico e le classi Euro

La maggiore attenzione ai temi della sostenibilità ambientale ha portato negli ultimi anni le istituzioni locali a limitare la circolazione dei veicoli più datati, e quindi più inquinanti, nella aree cittadine, con blocchi del traffico temporanei ma anche permanenti come nei casi di Roma e Milano.

Per determinare con esattezza i veicoli oggetto di limitazioni alla libera circolazione le delibere comunali fanno riferimento alle sigle delle categorie ambientali, limitando il traffico dei mezzi più inquinanti proprio sulla base dei dati relativi alle emissioni inquinanti dichiarate dal costruttore e oggetto di omologazione.

Se i veicoli Euro 0 ed Euro 1 sono tra i primi ad essere stati attenzionati dai Comuni, con il passare degli anni i divieti sono stati estesi fino alle vetture Euro 2 con alimentazione a benzina e a quelle omologate Euro 4 a ciclo Diesel.

Per questo motivo è fondamentale verificare la classificazione Euro della propria auto, o di quella che si intende acquistare sul mercato dell’usato, per avere la certezza che rispetti le normative ambientali senza limitazioni alla circolazione stradale.

Le classi ambientali e gli incentivi auto

Esattamente come per le limitazioni alla circolazione, anche gli incentivi per l’acquisto di una nuova auto sono legati alla classe ambientale. Nell’ottica di favorire il rinnovamento del parco circolante e abbattere contestualmente le emissioni inquinanti riducendo la diffusione dei veicoli più anziani e meno efficienti, il piano di incentivazione statale per l’acquisto di una nuova vettura garantisce dei bonus per la rottamazione contestuale di veicoli a benzina o a gasolio con omologazione Euro 0, Euro 1, Euro 2, Euro 3 o Euro 4.

Come capire la classe ambientale dal libretto di circolazione

Poiché l’omologazione Euro 5 o Euro 6 è sempre più spesso il lasciapassare per le zone a traffico limitato e - in caso di blocco del traffico - per i centri cittadini, scopriamo come riconoscere a quale classe ambientale appartiene la nostra auto.

La prima opzione è controllare la carta di circolazione del veicolo (in tempi recenti divenuta documento unico di circolazione e di proprietà), che riporta nel dettaglio le diverse caratteristiche di omologazione tra cui anche la classe ambientale. Nei documenti di nuovo tipo le direttive europee di omologazione sono riportate nel riquadro 2 alla voce V.9, mentre nel riquadro 3 è indicata la classe di omologazione Euro. Nel caso del vecchio «libretto» di circolazione in uso fino ad ottobre 1999 l’indicazione Euro è generalmente stampata sul fondo del riquadro 2.

Le diciture riportate sul libretto di circolazione fanno spesso riferimento alle direttive europee e potrebbero non citare esplicitamente la classe ambientale. Di seguito riportiamo lo schema completo con le diverse diciture previste per ogni categoria di riferimento.

Codici di omologazione Euro 1

  • 93/59 CEE con catalizzatore
  • 91/441 CEE
  • 91/542 CEE punto 6.2.1.A

Codici di omologazione Euro 2

  • 91.542 punto 6.2.1.B
  • 94/12 CEE
  • 96/1 CE
  • 96/44 CEE
  • 96/69 CE
  • 98/77 CE
  • 96/20 – 95/54 93/116 – 96/69 – 96/36
  • 96/20 – 95/54 93/116 – 96/69 – 95/56 – 96/37
  • 96/20 – 95/54 93/116 – 96/69 – 95/56 – 96/37 – 96/38
  • 96/20 – 95/54 93/116 – 96/69 – 95/56 – 96/36 – 96/37 – 96/38
  • 92/97/CEE – 94/12 CEE – 93/116 CE
  • 92/97/CEE – 94/12 CEE
  • 96/20 CE – 96/44 CE
  • 96/20 CE – 96/1 CE
  • 96/20 CE – 94/12 CEE
  • 92/97/CE – 96/69 CE
  • 92/97/CE – 96/69 CE – 93/116 CE
  • 96/20 CE – 91/542 CEE PUNTO 6.2.1 – B
  • 96/20 CE – 94/12 CEE – 93/116 CE
  • 96/20 CE – 95/54 CE – 94/12 CEE – 93/116 CE
  • 96/20 CE – 96/69 CE – 93/116 CE
  • 96/20 CE – 96/69 CE – 95/54 CE – 93/116 CE
  • 92/97/CEE – 94/12 CE – 95/54 CE – 93/116 CE
  • CE 96/20 – 93/116 – 96/69 – 95/56
  • 1999/102/CE rif. 96/69/CE
  • 98/77 CE
  • CE 96/20 – 95/54 – 93/116 – 94/12 – 96/36 – 96/38
  • 96/20 CE – 95/54 CE – 96/69 CE – 95/56 CE

Codici di omologazione Euro 3

  • 98/69 CE
  • 98/77 CE rif 98/69 CE
  • 99/96 CE
  • 99/102 CE rif. 98/69 CE
  • 2001/1 CE rif 98/69 CE
  • 2001/27 CE
  • 2001/100 CE A
  • 2002/80 CE A
  • 2003/76 CE A

Codici di omologazione Euro 4

  • 98/69/CE B
  • 98/77/CE rif. 98/69/CE B
  • 1999/96 CE B
  • 1999/102 CE B rif. 98/69/CE B
  • 2001/1/CE Rif. 98/69 CE B
  • 2001/1 CE B rif. 98/69 CE B
  • 2001/27 CE B
  • 2001/100 CE B
  • 2002/80 CE B
  • 2003/76 CE B
  • 2005/55/CE B1
  • 2006/51 CE B rif. 2005/55/CE B1

Codici di omologazione Euro 5

  • 99/96 fase III Riga B2
  • 99/96 fase III Riga C
  • 1999/96/CE Riga B2 (Euro 5)
  • 1999/96/CE Riga C (ecol. migliorato)
  • 2001/27 CE rif. 1999/96 Riga B2
  • 2001/27 CE rif. 1999/96 Riga C
  • 2001/27/CE rif. 1999/96/CE Riga B2 (Euro 5 con disp antipartic)
  • 2001/27/CE rif. 1999/96/CE Riga B2 (Euro 5)
  • 2001/27/CE rif. 1999/96/CE Riga C (ecol. miglior e disp antipart)
  • 2001/27/CE rif. 1999/96/CE Riga C (ecol. migliorato)
  • 2005/55/CE Riga B2
  • 2005/78 CE rif. 2005/55/CE Riga B2
  • 2005/78 CE rif. 2005/55/CE Riga C
  • 2005/78/CE rif. 2005/55/CE Riga B2 (Euro 5 con disp antipartic)
  • 2005/78/CE rif. 2005/55/CE Riga C (ecol. miglior e disp antipart)
  • 2005/78/CE rif. 2005/55/CE Riga B2 (Euro 5)
  • 2005/78/CE rif. 2005/55/CE Riga C (ecol. migliorato)
  • 2006/51/CE rif. 2005/55/CE Riga B2 (Euro 5 con disp antipartic)
  • 2006/51/CE rif. 2005/55/CE Riga C (ecol. miglior e disp antipart)
  • 2006/51/CE rif. 2005/55/CE Riga B2
  • 2006/51/CE rif. 2005/55/CE Riga B2 (Euro 5)
  • 2006/51/CE rif. 2005/55/CE Riga C
  • 2006/51/CE rif. 2005/55/CE Riga C (ecol. migliorato)
  • 2006/81 CE rif. 2005/55/CE Riga B2
  • 2006/81 CE rif. 2005/55/CE Riga C (ecol. migliorato)
  • 2006/81/CE rif. 2005/55/CE Riga B2 (Euro 5 con disp antipartic)
  • 2006/81/CE rif. 2005/55/CE Riga B2 (Euro 5)
  • 2006/81/CE rif. 2005/55/CE Riga C (ecol. miglior e disp antipart)
  • 2006/81/CE rif. 2005/55/CE Riga C (ecol. miglior)
  • 2008/74/CE rif. 2005/55/CE Riga B2
  • 2008/74/CE rif. 2005/55/CE Riga B2 (con disp. antipart)
  • 2008/74/CE rif. 2005/55/CE Riga B2 (ecol. migliorato)
  • 2008/74/CE rif. 2005/55/CE Riga B2 (Euro 5 con disp antipart)
  • 2008/74/CE rif. 2005/55/CE Riga B2 (Euro 5)
  • 2008/74/CE rif. 2005/55/CE Riga C (Euro 5 ecol. miglior d.antip.)
  • 2008/74/CE rif. 2005/55/CE Riga C (Euro 5 ecol. miglior)
  • 2015/45 (Euro 5B)
  • 2015/45 (Euro 5B)
  • 2015/45 (Euro 5B)
  • 2015/45 (Euro 5B)
  • 2015/45 (Euro 5A)
  • 2016/427 J (Euro 5B)
  • 2016/427 K (Euro 5B)
  • 2016/427 L (Euro 5B)
  • 2016/427 M (Euro 5B)
  • 2016/646 J (Euro 5B)
  • 2016/646 K (Euro 5B)
  • 2016/646 L (Euro 5B)
  • 2016/646 M (Euro 5B)
  • 715/2007*692/2008 (Euro 5A con disp antipart)
  • 715/2007*692/2008 (Euro 5A)
  • 715/2007*692/2008 (Euro 5B con disp antipart)
  • 715/2007*692/2008 (Euro 5B)
  • 715/2007*566/2011 (Euro 5A con disp antipart)
  • 715/2007*566/2011 (Euro 5A)
  • 715/2007*566/2011 (Euro 5B con disp antipart)
  • 715/2007*566/2011 (Euro 5B)
  • 459/2012 (Euro 5A)
  • 459/2012 (Euro 5B)
  • 630/2012 (Euro 5A)
  • 630/2012 (Euro 5B)
  • 143/2013 (Euro 5A)
  • 143/2013 (Euro 5B)
  • 195/2013 (Euro 5A)
  • 195/2013 (Euro 5B)
  • 134/2014/UE (Euro 5)
  • 136/2014 (Euro 5A)
  • 136/2014 (Euro 5B)

Codici di omologazione Euro 6

  • 143/2013 (Euro 6A)
  • 143/2013 (Euro 6B)
  • 143/2013 (Euro 6C)
  • 195/2013 (Euro 6A)
  • 195/2013 (Euro 6B)
  • 195/2013 (Euro 6C)
  • 136/2014 (Euro 6A)
  • 136/2014 (Euro 6B)
  • 136/2014 (Euro 6C)
  • 2015/45 (Euro 6A)
  • 2015/45 (Euro 6B)
  • 2015/45 (Euro 6C)
  • 2016/427 PLN (Euro 6D)
  • 2016/427 T (Euro 6B)
  • 2016/427 U (Euro 6B)
  • 2016/427 V (Euro 6B)
  • 2016/427 W (Euro 6B)
  • 2016/427 X (Euro 6B)
  • 2016/427 Y (Euro 6B)
  • 2016/427 ZA (Euro 6C)
  • 2016/427 ZB (Euro 6C)
  • 2016/427 ZC (Euro 6C)
  • 2016/427 ZD (Euro 6C)
  • 2016/427 ZE (Euro 6C)
  • 2016/427 ZF (Euro 6C)
  • 2016/427 ZG (Euro 6D-Temp)
  • 2016/427 ZH (Euro 6D-Temp)
  • 2016/427 ZI (Euro 6D-Temp)
  • 2016/427 ZJ (Euro 6D)
  • 2016/427 ZK (Euro 6D)
  • 2016/646 PLN (Euro 6D)
  • 2016/646 T (Euro 6B)
  • 2016/646 U (Euro 6B)
  • 2016/646 V (Euro 6B)
  • 2016/646 W (Euro 6B)
  • 2016/646 X (Euro 6B)
  • 2016/646 Y (Euro 6B)
  • 2016/646 ZA (Euro 6C)
  • 2016/646 ZB (Euro 6C)
  • 2016/646 ZC (Euro 6C)
  • 2016/646 ZD (Euro 6C)
  • 2016/646 ZE (Euro 6C)
  • 2016/646 ZF (Euro 6C)
  • 2016/646 ZG (Euro 6D-Temp)
  • 2016/646 ZH (Euro 6D-Temp)
  • 2016/646 ZI (Euro 6D-Temp)
  • 2016/646 ZJ (Euro 6D)
  • 2016/646 ZK (Euro 6D)
  • 2017/1221 AG Euro 6D-Temp
  • 2018/1832 AL (Euro 6D)
  • 459/2012 (Euro 6A)
  • 459/2012 (Euro 6B)
  • 459/2012 (Euro 6C)
  • 595/2009*133/2014A (Euro 6)
  • 595/2009*133/2014B (Euro 6)
  • 595/2009*133/2014C (Euro 6)
  • 630/2012 (Euro 6A)
  • 630/2012 (Euro 6B)
  • 630/2012 (Euro 6C)
  • 715/2007*566/2011 (Euro 6A con disp antipart)
  • 715/2007*566/2011 (Euro 6A)
  • 715/2007*566/2011 (Euro 6B con disp antipart)
  • 715/2007*566/2011 (Euro 6B)
  • 715/2007*692/2008 (Euro 6A con disp antipart)
  • 715/2007*692/2008 (Euro 6A)
  • 715/2007*692/2008 (Euro 6B con disp antipart)
  • 715/2007*692/2008 (Euro 6B)
  • UE 2017/1151 AA Euro 6C
  • UE 2017/1151 AB Euro 6C
  • UE 2017/1151 AC Euro 6C
  • UE 2017/1151 AD Euro 6C
  • UE 2017/1151 AG Euro 6D-Temp
  • UE 2017/1151 AJ Euro 6D
  • UE 2017/1151 AP Euro 6D-ISC-FCM
  • UE 2017/1151 W Euro 6B
  • UE 2017/1151 X Euro 6B
  • UE 2017/1151 ZA Euro 6C
  • UE 2017/1154 AA Euro 6C
  • UE 2017/1154 AB Euro 6C
  • UE 2017/1154 AC Euro 6C
  • UE 2017/1154 AD Euro 6C
  • UE 2017/1154 AG Euro 6D-Temp
  • UE 2017/1154 AJ Euro 6D
  • UE 2017/1154 W Euro 6B
  • UE 2017/1221 AD Euro 6C
  • UE 2017/1221 W Euro 6B
  • UE 2017/1221 Y Euro 6B
  • UE 2017/1221 ZD Euro 6C
  • UE 2017/1347 AA Euro 6C
  • UE 2017/1347 AB Euro 6C
  • UE 2017/1347 AC Euro 6C
  • UE 2017/1347 AD Euro 6C
  • UE 2017/1347 AF Euro 6C-EVAP
  • UE 2017/1347 AG Euro 6D-Temp
  • UE 2017/1347 AH Euro 6D-Temp
  • UE 2017/1347 AI Euro 6D-Temp
  • UE 2017/1347 AJ Euro 6D
  • UE 2017/1347 AL Euro 6D
  • UE 2017/1347 AM Euro 6D-ISC
  • UE 2017/1347 BG Euro 6D-Temp-EVAP
  • UE 2017/1347 BH Euro 6D-Temp-EVAP
  • UE 2017/1347 BI Euro 6D-Temp-EVAP
  • UE 2017/1347 W Euro 6B
  • UE 2017/1347 X Euro 6B
  • UE 2017/1347 Y Euro 6B
  • UE 2017/1347 ZD Euro 6C
  • UE 2018/1832 AD Euro 6C
  • UE 2018/1832 AF Euro 6C-EVAP
  • UE 2018/1832 AG Euro 6D-Temp
  • UE 2018/1832 AH Euro 6D-Temp
  • UE 2018/1832 AM Euro 6D-ISC
  • UE 2018/1832 AN Euro 6D-ISC
  • UE 2018/1832 AO Euro 6D-ISC
  • UE 2018/1832 AP Euro 6D-ISC-FCM
  • UE 2018/1832 BG Euro 6D-Temp-EVAP
  • UE 2018/1832 BH Euro 6D-Temp-EVAP
  • UE 2018/1832 BI Euro 6D-Temp-EVAP
  • UE 2018/1832 CH Euro 6D-Temp-EVAP-ISC
  • UE 2018/1832 CI Euro 6D-Temp-EVAP-ISC
  • UE 2018/1832 DG Euro 6D-Temp-EVAP-ISC
  • UE 2018/1832 CG Euro 6D-Temp-ISC
  • UE 2018/1832 CH Euro 6D-Temp-EVAP-ISC

Trovare la classe ambientale dell’auto sul Portale dell’Automobilista

Interpretare il libretto di circolazione in alcuni può non essere intuitivo, con il rischio di creare dubbi sulla effettiva possibilità di circolare liberamente con vetture Euro 3 ed Euro 4, o di poter accedere effettivamente agli incentivi previsti per l’acquisto di una nuova vettura.

Per evitare problemi, il Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili offre sul Portale dell’Automobilista uno strumento intuitivo per scoprire a quale classe ambientale appartiene un veicolo. Non è richiesta alcuna iscrizione, basta recarsi sulla pagina dedicata del sito e inserire tipologia di veicolo e targa per accertare la classificazione Euro della propria auto o di un altro veicolo.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Iscriviti a Money.it