Le vendite auto in Europa registrano nel primo quadrimestre di quest’anno una crescita record. Rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, il mercato cresce del 256%, un trend estremamente positivo, che tuttavia merita un’attenta analisi.

Per capire in che direzione sta andando il mercato automobilistico europeo e conseguentemente le vendite auto, bisogna confrontare il dato del 2021 con quello del 2019.

Nel 2020 i lockdown nazionali hanno inesorabilmente coinvolto i consumi, in Italia quanto in Europa, i danni della pandemia in termini economici sono stati notevoli.

Rispetto ai due anni precedenti, il calo è del 22,7%, un dato questo che secondo l’analisi condotta dal Centro Studi Promoter, riflette la reale situazione del mercato privato.

Vendite auto in Europa: un trend che fa ben sperare

Solo la Svezia non ha accusato nessuna battuta d’arresto, la totale assenza di lockdown, ha favorito i consumi e l’acquisto di auto nuove.

Uno dei maggiori gruppi al mondo dell’automotive, Stellantis, tra mercato europeo e inglese, vede schizzare i suoi volumi di vendita del 358% con oltre 226.000 unità consegnate nel mese di aprile ed una quota di mercato che sale al 21,7% (in passato era del 16,9%). Il marchio italo francese, nei primi quattro mesi del 2021 ha totalizzato un +33,1% con oltre 890.000 unità consegnate ed una quota di mercato del 21,7%.

Le vendite auto risentiranno degli ecoincentivi statali e bonus rottamazione?

Rispetto alla Spagna, Francia e Germania, il settore auto in Italia è stato quello meno penalizzato dalle chiusure, con un calo del fatturato rispetto al 2019 del 16,9%, quota nettamente più contenuta rispetto al -21,5% della Francia, al -34,2% del Regno Unito e al 39,3% della Spagna.

Ciò è dovuto principalmente alla presenza nel nostro paese degli ecoincentivi statali e sulla rottamazione, bonus messi in atto dal governo per agevolare il ricambio auto e suddiviso a seconda dei livelli di emissioni di CO2:

  • 0 - 20 gr/km;;
  • 21 - 61 gr/km;
  • 61 - 135 gr/km.

La fascia di emissioni che attualmente abbraccia una quantità maggiore di modelli auto è quella 61 - 135 grammi per chilometro di emissioni CO2, e che ha fatto registrare una forte la richiesta, con conseguente esaurimento dei fondi stanziati dal governo.

Nel decreto ristori di pronta approvazione, sarebbe presente anche un consistente rifinanziamento proprio per l’acquisto di auto nuove con classe di emissioni 61 - 135 gr/km: se questo fosse vero, si assisterebbe ad una netta ripresa del mercato, con una previsione di chiusura per fine anno non molto lontana da quanto registrato nel 2019.

Un altro dato è interessante nel valutare l’andamento del mercato: in Gran Bretagna la campagna vaccinale di massa ha avuto come esito positivo anche un notevole aumento dei consumi.

Secondo Gian Primo Quagliano, presidente del Centro Studi Promoter, chiudere un 2021 con valori non molto distanti da quelli del 2019 sarebbe già un risultato importante, un’ottima base per una ripresa consistente nel mercato per i prossimi anni.