È tornano il momento di investire in Uranio?

Redazione Finance

2 Giugno 2024 - 18:08

L’aumento delle turbolenze geopolitiche globali, accompagnato dal ritorno dell’interesse verso la rivoluzione energetica da parte delle borse, ha fatto salire il prezzo dell’uranio. Cosa aspettarsi?

È tornano il momento di investire in Uranio?

L’impennata recente del prezzo dell’uranio ha spostato l’attenzione dei mercati verso il comparto borsistico legato all’energia nucleare. La corsa a nuove fonti di energia, combinata con un forte deficit nell’offerta globale, sembra alimentare la rimonta dell’uranio, il cui prezzo è ormai vicino ai livelli del 2008, zona di massimi storici. Riuscirà l’uranio a proseguire la corsa verso l’alto?

Cosa impatta positivamente sul prezzo dell’uranio?

Non sembra, ma negli ultimi anni stiamo assistendo a un importante percorso di rivoluzione energetica, che pare essersi intensificato con quella che per molti è definibile come una vera e propria crisi del mercato dell’energia, iniziata con l’era post-pandemica e amplificata dallo scoppio della guerra tra Russia e Ucraina.

Quest’ultimo evento, in particolare, ha spostato l’attenzione degli esperti verso una nuova necessità: l’indipendenza energetica. Per raggiungere questo obiettivo, esistono varie strade, ed è innegabile che una delle più discusse e valutate sia l’energia nucleare. Indipendentemente dai suoi pro e contro, è un dato di fatto che sempre più nazioni la prendano in considerazione, dato l’intensificarsi delle turbolenze geopolitiche.

Naturalmente, questo sta avendo un impatto positivo sulla domanda di uranio, a fronte di un’offerta in deficit proprio a causa dei conflitti stessi. Non a caso, il prezzo della materia prima è tornato ai massimi del 2007, a seguito di una forte ondata di euforia del mercato. Questo ha generato anche un forte rialzo del prezzo delle azioni delle società attive nel campo nell’energia nucleare. Non a caso il Global X Uranium ETF ha registrato una performance maggiore del 60%.

Global X Uranium ETF, 1W Global X Uranium ETF, 1W Grafico a candele settimanali del Global X Uranium ETF. Fonte: baha.com

Ha senso aspettarsi una crescita dell’uranio?

I massimi per i futures dell’uranio sono stati raggiunti poco prima della crisi dei mutui subprime del 2008, un periodo in cui l’energia nucleare stava vivendo uno dei suoi momenti più floridi. Con il crollo delle borse, anche il prezzo dell’uranio è calato, ma il vero colpo di grazia è arrivato con l’incidente di Fukushima Daiichi nel 2011.

Da quel momento, la domanda di uranio è diminuita. L’interesse per l’uranio sembra essersi riacceso con il boom dei mercati nel recupero post COVID-19. Secondo molti sarebbe stata solo una temporanea ondata speculativa in un mercato fuori controllo, guidato dall’euforia. Fatto sta che l’impennata rialzista è continuata e si è accentuata con lo scoppio dei primi conflitti geopolitici, specialmente quello russo, che ha spinto diverse nazioni occidentali a impegnarsi nella ricerca di nuove fonti di energia.

Questo, al netto del fatto che negli ultimi anni, ormai un decennio, si sta assistendo a una vera e propria corsa verso le «energie pulite» da parte della maggior parte delle economie dei paesi sviluppati. Sebbene non tutti siano d’accordo sul fatto che l’energia nucleare possa essere considerata un’alternativa valida, a livello teorico è categorizzata come tale, in quanto è una fonte a basse emissioni di carbonio.

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