Esistono davvero corsi universitari più «semplici» e «veloci»? Cerchiamo di trovare una risposta a una delle domande più frequenti tra le matricole.
Agosto è ormai terminato, ed è tempo per gli studenti e le studentesse, che quest’estate hanno superato gli esami di maturità, di pensare all’università: ma quale scegliere?
Dopo aver trascorso questi mesi di puro relax, le matricole si trovano di fronte a un nuovo inizio. È arrivato quindi il momento di valutare con attenzione quale percorso accademico intraprendere ed è inevitabile che qualcuno si domandi quali siano le lauree “più facili” e “veloci” da prendere.
In un mondo sempre più performativo e competitivo, sembra che il percorso universitario non sia più considerato come un momento in cui approfondire le materie che più si amano, raggiungendo un livello di studi maggiore, ma una corsa a prendere i voti più alti e nel modo più veloce per conquistare un “pezzo di carte” e gettarsi a capofitto nel mondo del lavoro: dove solo la produttività da la misura di quanto valiamo.
Un consiglio che si può dare alle matricole per non cadere in questa trappola. è di non ricercare soluzioni “facili”: lo studio non è mai stato facile, richiede dedizione e un po’ di “fatica”. Anche perché, in realtà, non esiste una risposta univoca al quesito sui corsi di laurea meno impegnativi. Alcuni studi hanno provato a dare una risposta alla domanda su quali siano le lauree considerate più facili. Scopriamo insieme cosa dicono gli studi e proviamo a sfatare una volta per tutte questo mito.
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Università, come individuare le lauree più facile o difficili da prendere?
Per scegliere al meglio un ateneo e il relativo corso di laurea, esistono diversi criteri utili: dalla predisposizione per determinate discipline, agli aspetti pratici legati a costi e logistica.
Molti studenti, tuttavia, tendono a basarsi soprattutto sulla presunta semplicità del percorso, anche se questo approccio non sempre rappresenta la scelta più adatta. Ogni persona, infatti, dovrebbe seguire le proprie passioni e capacità naturali.
Uno studio della Durham University, pubblicato nel 2023, ha analizzato quali siano le facoltà più o meno impegnative, prendendo in considerazione parametri come:
- La distribuzione dei voti;
- Il numero di studenti che concludono nei tempi;
- La percentuale di promossi agli esami;
- La media generale dei risultati.
Le università considerate più difficili risultano quindi quelle con valutazioni più severe e un minor numero di promozioni, segnale della rigidità dei criteri di valutazione e del livello di preparazione richiesto.
Università, guida per le matricole: come scegliere la facoltà più adatta
Scegliere una facoltà basandosi unicamente sulla “facilità” può essere il riflesso di una visione competitiva del sistema universitario, dove conta soprattutto concludere velocemente e ottenere voti alti.
Tuttavia, questa pressione può portare a decisioni affrettate, dimenticando che l’università è soprattutto un’occasione di crescita personale, fatta non solo di studio, ma anche di esperienze e relazioni. Per individuare il corso più adatto, conviene riflettere su:
- Le proprie aspirazioni professionali;
- La passione per determinate materie;
- La possibilità economica di sostenere gli studi nel lungo periodo.
Quali sono le lauree più facili d’Italia: la classifica
Secondo alcune ricerche, le facoltà umanistiche sono percepite come più accessibili, un’idea diffusa che però non considera il carico di studio e la capacità critica richiesta da queste discipline.
L’assenza di materie scientifiche, come la matematica, può dare l’impressione di semplicità, ma materie come latino, greco o filosofia richiedono impegno e metodo.
Ecco una panoramica delle facoltà suddivise in base al livello di difficoltà:
Facoltà “facili” |
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- Discipline Arti, Musica e Spettacolo (Dams)
- Filosofia
- Psicologia
- Scienze della Formazione
- Scienze della Comunicazione
- Beni culturali
- Scienze ambientali
- Scienze Politiche|
Facoltà “medio-facili” |
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- Lettere
- Scienze alimentari
- Biotecnologie
- Design|
Facoltà di “media” difficoltà |
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- Architettura
- Economia
- Lingue
- Matematica
- Fisica
- Sociologia|
Facoltà “medio-difficili” |
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- Farmacia
- Agraria
- Chimica|
Facoltà “difficili” |
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- Medicina
- Giurisprudenza
- Veterinaria
- Ingegneria|
Inoltre, alcuni studi segnalano che le università telematiche possono risultare più semplici da gestire grazie alla didattica online, al supporto personalizzato dei tutor e a materiali già organizzati. La maggiore flessibilità può rappresentare un vantaggio per chi deve conciliare studio e altri impegni.
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Università, le lauree umanistiche sono più facili: è veramente così?
Oggi le discipline umanistiche stanno vivendo una nuova valorizzazione. Se in passato erano considerate poco utili sul piano lavorativo, oggi sono apprezzate per le competenze trasversali che aiutano a sviluppare.
Secondo alcune ricerche condotte da Harvard University, questi percorsi favoriscono abilità sempre più richieste, come:
- Capacità di scrittura;
- Organizzazione e pianificazione;
- Gestione del tempo;
- Empatia e intelligenza emotiva;
- Pensiero critico e creativo.
In molti ambiti, come quello delle risorse umane, queste soft skills hanno persino più valore delle competenze tecniche. Inoltre, chi pensa che le lauree umanistiche siano “facili” dovrebbe considerare la complessità di discipline come glottologia, linguistica o storia della filosofia.
Per uno studente con inclinazione verso la matematica, ad esempio, analizzare testi letterari o studiare decine di autori può risultare tutt’altro che semplice.
Guida per l’Università: come rendere il proprio percorso più semplice?
Una volta deciso quale corso di laurea intraprendere, è utile chiedersi: come rendere più sostenibile il percorso universitario? Alcuni consigli pratici possono fare la differenza:
- Organizzare il tempo: Saper gestire studio, svago e vita sociale è essenziale. Una buona pianificazione è spesso ciò che permette di laurearsi nei tempi previsti.
- Trovare un metodo di studio efficace: Ognuno ha il proprio, ma i gruppi di studio possono rafforzare la comprensione e mantenere alta la motivazione.
- Interagire con i docenti: Approfittare dei ricevimenti per chiarire dubbi e instaurare un dialogo può essere molto utile. Spesso i professori sono più disponibili di quanto sembri.
- Gestire la burocrazia universitaria: Segnare scadenze, esami, pagamenti e documenti su un’agenda o un’app evita imprevisti. Un confronto regolare con la segreteria aiuta a rimanere aggiornati.
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