Università dipendenti pubblici: cos’è, come funziona e vantaggi

Giorgia Bonamoneta

28 Maggio 2022 - 18:02

condividi

Rinnovata l’iniziativa per le agevolazioni degli studi dei dipendenti pubblici. Per aggiornarsi, fare un corso di specializzazione e tanto altro, si può ottenere l’iscrizione attraverso PA 110 e lode.

Università dipendenti pubblici: cos'è, come funziona e vantaggi

Università agevolata per i dipendenti pubblici. L’iniziativa non è certo nuova, ma è stata rinnovata grazie al lavoro del ministro per la Pubblica amministrazione, Renato Brunetta e la ministra dell’Università e della ricerca, Maria Cristiana Messa. L’iniziativa, poco conosciuta, si chiama PA 110 e lode ed è stata lanciata per dare nuovo slancio alla Pubblica amministrazione.

Nel piano di ricostruzione del Paese, attraverso il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, è previsto un ammodernamento del sistema delle PA. PA 110 e lode parte dal dipendente che ha necessità e voglia di formarsi e aggiornarsi, per portare negli uffici una maggiore competenza al passo con i tempi.

La formazione dei dipendenti pubblici viene così messa in primo piano e l’iniziativa PA 110 e lode va a incrementare il sostegno e gli sconti per tutti coloro che vogliono frequentare un corso universitario continuando a lavorare nel pubblico. Inoltre, grazie al rinnovato impegno delle università italiane, che aderiscono con sempre maggiore entusiasmo all’iniziativa, le opportunità di formazione stanno aumentando, soprattutto nella versione completamente digitale. Questa è quella che permette un maggior vantaggio per il dipendente pubblico, perché può seguire a distanza e disporre di materiale gratuito.

PA 110 e lode: cos’è e a chi è riservato

PA 110 e lode è un’iniziativa ancora poco conosciuta, ma che permette di accedere agli studi, con tutta una serie di agevolazioni, ai dipendenti pubblici. Il piano, pensato per i dipendenti pubblici, permette di accedere a corsi di laurea, master e corsi di specializzazioni usufruendo di sconti, materiale gratuito e disponibilità di seguire i corsi online.

È stato descritto come il primo passo per ammodernare il sistema pubblico, garantendo un netto miglioramento nel servizio. La prospettiva, voluta da Renato Brunetta, ministro per la Pubblica amministrazione e Maria Cristina Messa, ministra dell’Università e delle ricerca, è quella di far raggiungere alla Pubblica amministrazione il livello di altri servizi forniti dalla tecnologia. Insomma, un piano per i dipendenti, ma anche un piano per la ricostruzione di un Paese sempre più rivolto al futuro.

110 e PA: come funziona

L’accesso all’istruzione, ai corsi di aggiornamento e specializzazione è il primo passo per proiettare il Paese verso un futuro di connubio tra tecnologia e semplificazione dei servizi forniti dallo Stato. PA 110 e lode si rivolge a chi permetterà a questi servizi di essere semplificati, cioè ai dipendenti pubblici. Ogni dipendente che vuole accedere al servizio viene sottoposto a un test per verificare le competenze in possesso e capire quali sono quelle necessarie da sviluppare e migliorare.

In pratica, ogni dipendente potrà usufruire di una consulenza mirata per vedersi proposti dei corsi di aggiornamento ideali per ottenere nuove competenze. Il tutto condito da una serie di vantaggi. Infatti, oltre alle agevolazioni economiche per l’iscrizione al corso, i dipendenti pubblici possono ottenere materiali gratuiti ed evitare gli spostamenti verso l’università in caso di iscrizione alle università telematiche.

Infine, la possibilità di seguire i corsi a distanza e in versione telematica permette di studiare a qualsiasi ora del giorno e nel frattempo poter continuare a lavorare. Infatti il materiale, nelle università telematiche, è offerto agli iscritti 7 giorni su 7 e 24 ore su 24.

Iscriviti a Money.it