C’è chi entra e chi esce. Siglato l’accordo tra Unicredit e sindacati per un ricambio generazionale nei prossimi 6 anni che coinvolgerà 1.130 nuove assunzioni
Anche nelle grandi aziende private da anni c’è il tema del ricambio generazionale. La necessità di sopperire alla grande onda di pensionati previsti nei prossimi anni ha fatto breccia nei dialoghi tra sindacati e datori di lavoro. E anche un colosso come Unicredit non può sottrarsi a questo trend.
Il risultato? Sono ben 1.130 i lavoratori interni che matureranno i requisiti per andare in pensione da oggi al prossimo 1° maggio 2032 e i bisogna correre ai ripari. Anche e soprattutto per tutelare i lavoratori, vecchi e nuovi. Ed è proprio questa la base dell’accordo tra Unicredit e sindacati di settore, con tantissimi posti di lavoro che si liberano per under 30 e profili non necessariamente qualificati.
Ma l’intesa non si è fermata solo alle nuove opportunità di lavoro ma anche a nuovi benefit per i dipendenti e novità sul welfare a partire dal 2027. Insomma, per chi vuole provare a entrare in una grande azienda, Unicredit rappresenta una bella occasione da qui ai prossimi cinque anni abbondanti.
1.085 assunzioni garantite in Unicredit: ecco l’accordo azienda-sindacati
L’accordo siglato tra Unicredit e le organizzazioni sindacali del credito segna un punto di svolta importante, non solo per l’azienda meneghina. L’intesa prevede un meccanismo di ricambio generazionale “uno a uno”: a fronte delle 1.130 uscite volontarie di dipendenti che matureranno i requisiti pensionistici entro il 1° maggio 2032, il gruppo garantirà altrettanti ingressi.
Nel dettaglio, sono 1.085 le nuove assunzioni già pianificate tra neodiplomati e neolaureati under 30, a cui si aggiungono 45 inserimenti dedicati a donne vittime di violenza e ai loro figli, in linea con il protocollo ABI sul tema.
Le uscite avverranno su base volontaria, con accesso al Fondo di solidarietà o pensionamento diretto, seguendo criteri di prossimità alla pensione e prevedendo incentivi economici. Parallelamente, il piano di inserimenti sarà monitorato nel tempo con verifiche periodiche tra azienda e sindacati, per garantire il rispetto degli impegni occupazionali.
Non meno rilevanti le novità sul fronte welfare: dal 1° gennaio 2027 è previsto l’incremento dei buoni pasto a 7,5 euro per i lavoratori part-time, insieme all’avvio di nuovi tavoli su previdenza complementare, valorizzazione professionale e conciliazione vita-lavoro. Un pacchetto che punta non solo a sostituire, ma a ridefinire il lavoro in banca.
Come verranno assunti i nuovi dipendenti (e come candidarsi)
Il cuore del piano occupazionale di Unicredit passa attraverso il contratto di apprendistato professionalizzante, una formula che unisce formazione e stabilità. Si tratta, a tutti gli effetti, di un contratto a tempo indeterminato pensato per giovani tra i 18 e i 29 anni (anche 17 se già qualificati), con una durata che può variare dai 6 mesi fino a 3 anni. Durante questo periodo, i nuovi assunti saranno coinvolti in un percorso strutturato che combina attività lavorativa e formazione obbligatoria, sia tecnica che trasversale.
Uno degli elementi più interessanti è la progressione, come sovente nell’apprendistato: la retribuzione cresce nel tempo e, al termine del percorso formativo, il rapporto di lavoro prosegue automaticamente come impiego stabile, in questo caso in Unicredit ovviamente.
Per candidarsi, il passaggio chiave è la sezione “Lavora con noi” sul sito ufficiale della banca. Qui è possibile consultare le posizioni aperte, caricare il proprio curriculum e inviare la candidatura online attraverso un form dedicato. In questa fase, avere un CV ben strutturato e aggiornato può fare la differenza. Le selezioni sono già attive e continueranno nei prossimi mesi, seguendo il calendario degli inserimenti previsto dall’accordo e con scadenza 2032.
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