Una rivoluzione. I cinesi hanno creato la prima auto con batteria allo stato solido e autonomia di 1.000 km

Andrea Fabbri

26 Dicembre 2025 - 13:07

Un’azienda cinese si dichiara pronta a lanciare nel 2026 una batteria auto con più di 1.000 km di autonomia. Ma c’è chi predica calma e invita alla cautela

Una rivoluzione. I cinesi hanno creato la prima auto con batteria allo stato solido e autonomia di 1.000 km

Quando si parla di batterie per auto elettriche non c’è nessuno che può attualmente rivaleggiare con l’industria cinese. Basti pensare che il Paese del Dragone è leader mondiale con 786 GWh di batterie vendute da gennaio a settembre 2025.

Un primato ancora più evidente se si parla di sviluppo delle batterie allo stato solido, considerate da molti il futuro della mobilità sostenibile.

Sul tema, però, ci sono due tendenze contrastanti. Da un lato molti addetti ai lavori parlano del 2035 come data di inizio della commercializzazione delle nuove batterie. Dall’altro ci sono aziende come Dongfeng che ha recentemente annunciato che nel 2026 lancerà la sua nuova creazione: una cella da 350 Wh/kg con autonomia superiore ai 1.000 km.

Dongfeng è pronta a creare una delle batterie più efficaci mai viste

Tra gli esperti ha fatto veramente scalpore la notizia che Dongfeng è pronta a realizzare un accumulatore con densità energetica pari a 350 Wh/kg e di aver messo in programma la vendita delle prime elettriche con la nuova batteria a partire da settembre 2026.

Una batteria con 1.000 km di autonomia e che sembra anche incredibilmente resistente e velocissima da ricaricare.

Nei primi test gli sviluppatori hanno scoperto che a temperature di -30 gradi la batteria è in grado di mantenere il 72% della sua energia. Le attuali batterie al litio presenti sul mercato faticano ad arrivare al 60%.

L’altro dato interessante è che la nuova creazione può essere integrata in una nuova piattaforma denominata Mach Super-kW Pure Electric e dotata di un’architettura a 1.200 volt che permette di ricaricare circa 450 km di autonomia in appena 5 minuti.

E Dongfeng non si ferma qui: per il 2027 sono previsti l’arrivo di un nuovo sistema di ricarica ultra rapida e di una batteria solida a sulfuri da 500 Wh/kg.

Le industrie cinesi mantengono la cautela

Nonostante gli annunci trionfalistici dei vertici di Dongfeng, i più importanti produttori di batterie cinesi, durante il recente World Power Battery Conference, hanno predicato massima calma e hanno dichiarato che le batterie allo stato solido inizieranno a circolare in piante stabile a partire dal 2030.

Un’opinione espressa anche da Wu Chengxin, il vicepresidente del gruppo di innovazione che mette insieme aziende impegnate nello sviluppo sulle nuove batterie, università e centri di ricerca cinesi, che ha dichiarato che questa nuova tecnologia dovrà ancora superare molte sfide prime di poter raggiungere la commercializzazione su larga scala.

Ancora più prudente è stato il presidente di Deepal, Deng Chenghao che ha sostenuto che il 2030 rappresenta uno scenario estremamente ottimistico, mentre il 2035 potrebbe rivelarsi un’orizzonte di tempo più realistico per la diffusione massiva.

Un futuro ibrido

Le dichiarazioni contrastanti che arrivano dalla Cina, con aziende che sembrano avanzare a passo spedito e vertici dei programmi di sviluppo che buttano acqua sul fuoco, hanno un sotto-testo ulteriore: al momento alcune tecnologie hanno un potenziale superiore alle batterie allo stato solido.

Un esempio su tutti quello delle batterie ibride solido-liquido, ritenute dagli esperti il vero e proprio “game-changer” da qui a fine decennio. Il motivo è semplice da intuire: le ibride sembrano maggiormente in grado di garantire il corretto equilibrio tra costi, sicurezza stradale e disponibilità.

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