Edenred e Siemens Healthineers: due azioni europee sottovalutate dai fondamentali e dagli analisti, ma con rischi opposti. Quale delle due merita davvero un posto in portafoglio?
In finanza si dice spesso che il mercato ha sempre ragione. È un’affermazione comoda, quasi un modo per chiudere le discussioni difficili, ma non è sempre vera. Alcune delle opportunità più interessanti nascono proprio dove il mercato sembra aver deciso troppo in fretta, dove la paura ha preso il posto dell’analisi e il prezzo non racconta più la storia dell’azienda, ma quella degli investitori che la vendono.
Il problema, naturalmente, è distinguere i titoli davvero sottovalutati da quelli semplicemente economici perché meritano di esserlo. Non è un’operazione banale. Richiede di guardare i fondamentali senza farsi trascinare dalla narrativa dominante, di leggere il consensus degli analisti senza prenderlo come un oracolo, e di accettare che la tesi d’investimento possa avere torto anche quando i numeri sembrano darle ragione.
Due aziende europee, entrambe con capitalizzazione superiore ai cinque miliardi di euro, incarnano in questo momento due approcci quasi opposti alla stessa domanda: cosa significa essere sottovalutati? La prima è un caso contrarian nel senso più classico del termine, compressa da rischi regolatori e giudiziari che il mercato sta scontando con brutalità. La seconda è una storia di qualità industriale messa temporaneamente in ombra da una fase difficile in un mercato chiave. Stessa diagnosi di sottovalutazione, ragioni e profili di rischio molto diversi. [...]
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