Un uomo svizzero, di professione ingegnere, ha deciso di autoproclamarsi re di una località Svizzera. Ecco come è nato il caso diventato virale in tutta Europa
Da bambini abbiamo sempre sognato di diventare sovrani di un reame e di avere a che fare ogni giorno con dame, cavalieri e altre famiglie reali.
Ebbene c’è chi ha deciso di trasformare questo sogno in realtà in epoca contemporanea. Stiamo parlando del 30enne Jonas Lauwiner che, dopo aver acquistato 149 terreni in tutta la Svizzera (oltre 114mila metri quadrati di estensione), ha deciso di autoproclamarsi “re di Burgdorf”, cittadina di circa 17.000 abitanti nel Canton Berna
Come è nato l’”impero” di Lauwiner
L’impero di Lauwiner è nato grazie a un’intuizione felice e a una falla legislativa. Il ragazzo, di professione ingegnere, ha iniziato a scandagliare i registri catastali in cerca di proprietà abbandonate dai proprietari dopo il decesso o il fallimento. Proprietà che i Comuni hanno ripreso sotto la loro tutela per poi metterle in vendita a prezzi irrisori.
Acquistandone una dopo l’altra, Lauwiner ha aumentato il suo regno fino alle dimensioni attuali. Soddisfatto del suo lavoro, ha deciso di ufficializzare la nascita del regno di Burgdorf creando un sito ufficiale in cui vengono fornite tutte le informazioni necessarie a conoscere la sua reggenza.
Particolarmente interessanti le diverse sezioni del portale: ci sono pagine dedicate alla Costituzione e alle norme attualmente vigenti sul territorio, la mappa, informazioni sull’esercito, sulla famiglia reale e sulla banca imperiale.
Le due parti più interessanti, però, sono quella del modulo in cui si può richiedere la cittadinanza nel regno di Burgdorf e l’incredibile video della cerimonia di incoronazione.
La storia del carrarmato
La nascita dell’impero è stata solo l’inizio di una vicenda che è diventata ogni giorno più bizzarra. Qualche mese fa il “re di Burgdorf” ha ben pensato di arrivare fino alla Piazza Federale di Berna alla guida del suo carrarmato personale.
Le autorità locali, però, non hanno accolto con gioia il sovrano e gli hanno intimato di tornare sui suoi passi in quanto il particolare veicolo non era omologato per la circolazione stradale e avrebbe potuto causare incidenti.
Lauwiner non ha preso bene lo stop al transito e ha denunciato pubblicamente il fatto, particolarmente arrabbiato per quella che, secondo la sua opinione, è stata una violazione del “libero arbitrio” personale.
...e quella della strada contesa
La sete di annessioni del sovrano, purtroppo, non è ancora fermata. Poco tempo fa Jonas Lauwiner, adottando la stessa tattica, ha messo le mani su Rosenweg, una piccola strada del comune di Geuensee, nel Canton Lucerna.
Ignari di quello che stava per succedere, gli abitanti del luogo non hanno creato una cooperativa stradale e si sono visti soffiare la “loro” strada da sotto il naso. Una strada su cui ora Lauwiner può imporre pedaggi e pagamenti per gli accessi.
Ma da re magnanimo qual è, il sovrano di Burgdorf ha dato tre opzioni ai residenti. La prima, subito bocciata, è stata quella di rinominare la strada in Lauwinerweg. La seconda e la terza sono state quella di riacquistare la strada per una cifra compresa tra gli 86.000 euro e i 161.500 euro circa, o di scambiarla con un immobile dal valore simile.
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