Un Paese Europeo sta emergendo come destinazione turistica mentre Italia, Grecia e Spagna faticano a gestire l’overtoursim. Ecco qual è e quanto costa visitarlo
Il settore del turismo europeo è in una fase di profonda rivoluzione economica e culturale. Le mete tradizionali del Mediterraneo come la Spagna, la Grecia e la stessa Italia sono alle prese con la difficile gestione di flussi enormi di visitatori che, oltre a mettere in crisi ecosistemi e ambiente, rendono estremamente complessa la vita quotidiana dei residenti.
Allo stesso tempo si stanno affermando nuove mete che, snobbate fino a pochi anni fa, riescono ad attirare viaggiatori in cerca di relax a prezzi contenuti. In questo gruppo rientra a pieno diritto l’Albania, definita dalla stampa specializzata come la «scelta di vacanza più intelligente» di tutto il Mediterraneo.
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Cosa vedere in Albania
L’Albania è un vero e proprio scrigno di segreti in grado di accontentare ogni tipo di esigenza di viaggio. Per chi ama le destinazioni di mare ci sono luoghi incredibili come la cittadina costiera di Ksamil, famosa per le sue acque cristalline e per i numerosi ristoranti sulla spiaggia che offrono pasti a base di pesce a prezzi decisamente contenuti. Oppure come Himarë e Borsh dove dominano le piccole calette incontaminate e i ritmi di vita lenti e rilassati.
E l’entroterra è altrettanto spettacolare. Basti pensare a luoghi come Berat, una delle città più antiche del Paese, nota come la “città delle mille finestre” grazie alle case ottomane bianche costruite a gradoni su una montagna, entrata nei Patrimoni UNESCO nel 2008.
Il tutto senza parlare di Tirana, capitale in enorme crescita che sta colmando il gap con le altre città europee a livello di offerta culturale e di vivibilità.
Quanto costa una vacanza in Albania
Il vero punto di forza dell’Albania sono i prezzi incredibilmente più bassi rispetto alla media europea. Al momento una vacanza di una settimana nel Paese Balcanico ha prezzi compresi tra i 300 e i 600 euro, voli inclusi, con una spesa media giornaliera che oscilla tra i 40 e gli 80 euro.
Per un hotel di buon livello si spendono tra i 30 e i 40 euro a notte in doppia, mentre le strutture di lusso difficilmente superano i 90 euro. Se aggiungiamo anche il fatto che un pasto completo al ristorante costa tra i 15 e i 20 euro a persona, i biglietti degli autobus circa 40 centesimi di euro e il noleggio di un auto tra i 25 e i 50 euro al giorno, è facile intuire perché da molte parti si inizia a parlare di boom turistico albanese.
Il lato oscuro del boom turistico
Un boom turistico confermato dai numeri. Nel 2025 l’Albania ha accolto 12 milioni di viaggiatori stranieri. Circa 4,5 milioni in più rispetto al 2022.
Purtroppo, però, non mancano i lati oscuri. Alla crescita dei flussi non è corrisposto un miglioramento complessivo delle infrastrutture con una rete viaria che resta tra le più pericolose d’Europa.
L’altro grande problema è quello della tutela del patrimonio ambientale e culturale. Negli ultimi anni si sono moltiplicati gli appelli per interventi di protezione per siti come la stessa Berat e Argirocastro e per le numerose riserve naturalistiche del Paese. Sotto i riflettori c’è soprattutto la “riviera albanese” che va da Valona a Saranda, la zona messa più a rischio da una crescita edilizia che rischia di snaturare la bellezza incontaminata del luogo.
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