Il 28 febbraio 2026 è una data termine per la fruizione di bonus, agevolazioni e benefici. Vediamo chi deve rispettare questa scadenza e cosa non si potrà più avere se si salta
Il 28 febbraio 2026 è una data densa di scadenza e proprio per questo bisogna segnarla sul calendario per non dimenticare nulla. Si tratta di un termine ultimo superato il quale non si potrà più godere di diversi bonus e agevolazioni e si rischia di perdere benefici a livello economico.
Entro il 28 febbraio 2026 devono essere portati a termine diversi adempimenti che consentono di fruire di bonus, sconti sui contributi e anche benefici fiscali. Entriamo nel dettaglio e vediamo, innanzitutto chi interessi questa data e chi deve agire tempestivamente per non perdere un’occasione.
Riduzione contributi INPS per contribuenti forfettari
La domanda per richiedere la riduzione contributi INPS per i contribuenti forfettari scade, come di consueto il 28 febbraio. E anche nel 2026 la data ultima è il 28 febbraio per presentare domanda e ottenere la riduzione dei contributi di cui possono beneficiare i contribuenti che ricadono nel regime forfettario e sono iscritti alla Gestione degli artigiani e commercianti.
I nuovi forfettari che non presentano la domanda entro la fine di febbraio, pagheranno i contributi per intero e non ridotti del 35% come previsto per chi ricade in questo regime e fa richiesta della riduzione.
Per chi ha già presentato la domanda negli anni passati non è necessario presentarla di nuovo. La scadenza del 28 febbraio 2026, quindi riguarda solo chi ha intrapreso una nuova attività nel 2025 (ma in questo caso si potrebbe aver diritto anche allo sconto del 50%), chi inizia una nuova attività nel 2026 e chi passa, nel 2026, dal regime ordinario a quello forfettario.
Assegno unico figli
Anche se non si tratta propriamente di una scadenza imminente, per chi rinnova l’Isee entro il 28 febbraio 2026 l’assegno unico continuerà a essere calcolato sull’Isee aggiornato a partire da marzo. In caso contrario dal mese di marzo sarà erogata la somma base fino al rinnovo dell’Isee.
Come dicevamo non è una scadenza urgente visto che se si rinnova l’Isee entro il 30 giugno 2026 saranno corrisposti gli arretrati della somma realmente spettante proprio a partire da marzo 2026 e, quindi, in realtà non si perderà nulla. Per chi rinnoverà l’Isee, invece, dopo il 30 giugno non c’è diritto a ricevere gli arretrati.
Pensione scuola
Entro il 28 febbraio va presentata la domanda di cessazione dal servizio per i dipendenti del comparto scuola che ricoprono la carica di dirigenti scolastici e che devono accedere alla pensione il 1° settembre 2026.
Presentazione modello Red
La presentazione del modello Red per i pensionati va effettuata entro la data ultima del 28 febbraio 2026. Si tratta della dichiarazione che devono presentare i titolari di una pensione Inps legata al reddito (come, ad esempio, l’assegno sociale o l’integrazione al minimo). Il modello Red non deve essere presentato se il pensionato ha presentato il modello 730 o il modello Redditi e non possiede altri redditi oltre a quelli dichiarati.
Chi deve presentare il modello Red entro il 28 febbraio? Sono:
- i pensionati senza redditi oltre quello da pensione se la situazione reddituale è cambiata rispetto a quella dell’anno precedente;
- i pensionati che percepiscono prestazioni legate al reddito che non hanno presentato modello Redditi o 730 e percepiscono altri redditi non dichiarabili (interessi bancari, postali, da Bot o altri titoli di stato, hanno prestato lavoro dipendente all’estero);
- chi è esonerato dalla presentazione della dichiarazione dei redditi ma ha redditi oltre quelli da pensione (ad esempio reddito dell’abitazione principale).
Chi ha dichiarato tutti i propri redditi con la dichiarazione annuale, invece, non è tenuto alla presentazione del modello Red entro il 28 febbraio 2026.
Rottamazione quater settima rata
Un’altra scadenza fondamentale del 28 febbraio 2026 (che però non è stringente essendo previsti i 5 giorni di tolleranza) riguarda l’undicesima rata della rottamazione quater. In considerazione dei 5 giorni di tolleranza previsti dalla legge e dei differimenti in vigore per i giorni festivi, saranno considerati tempestivi i pagamenti effettuati entro il 9 marzo 2026.
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