Dopo un forte movimento ascendente le quotazioni della società ieri hanno formato un pattern bearish, che unito alla divergenza di inversione sull’RSI a 14 periodi potrebbe segnalare un’imminente fase ribassista sul titolo
Ieri i prezzi di STM hanno dato vita a un pattern di Harami ribassista a ridosso della soglia psicologica dei 15 euro.
STM, grafico giornaliero. Fonte: Bloomberg
La struttura del rimbalzo cominciato lo scorso 4 gennaio e che ha permesso ai compratori di portarsi al di sopra della media mobile semplice a 50 giorni, ha perso lo slancio iniziale. Questo è testimoniato soprattutto dalla riduzione dei real body delle barre che hanno violato le resistenze.
Al modello a candele menzionato prima si aggiunge una divergenza di inversione bearish, che potrebbe dar vita ad un primo ritracciamento dell’impulso rialzista che accompagna i corsi dai primi giorni del 2019.
Per far questo però, è necessaria la rottura della linea di tendenza che collega i minimi del 4 a quelli del 23 gennaio 2019, rispettata in maniera estremamente precisa in passato. Si deve inoltre considerare il fatto che i prezzi siano inseriti in un downtrend di medio periodo.
Strategie operative su STM
Si potrebbero valutare strategie di matrice short alla conferma dell’Harami, che avverrebbe a 14,92 euro. Ciò permetterebbe ai venditori di effettuare la rottura della trendline ascendente evidenziata nel grafico. Lo stop loss andrebbe posto sopra i massimi del pattern, a 15,70 euro mentre l’obiettivo principale sarebbe individuabile a 14 euro. Un target più ambizioso sarebbe invece individuabile a 13,92 euro.
Uno strumento che si adatta bene a questo tipo di operatività è il certificato Turbo Short di ISIN NL0013311749 e leva 3,99.
Se i corsi si dovessero portare al di sopra del livello di stop loss prima del raggiungimento del punto di ingresso, questo tipo di operatività verrebbe invalidata.