I prezzi di STM hanno dato vita ad un pattern di Engulfing a ridosso di una trendline resistenziale di breve periodo. Pur essendo in atto un forte uptrend, si potrebbe tentare un’operatività di stampo short in caso di conferma del modello. Vediamo come operare con i certificati Turbo Short di BNP Paribas
STM
Nelle scorse sessioni, i prezzi di STM hanno fermato il rialzo che li ha portati a segnare i massimi dal 10 agosto 2018, iniziando una fase lateral-discendente.
STM, grafico giornaliero. Fonte: Bloomberg
Tra la seduta di ieri e quella del 7 ottobre, i corsi hanno dato vita ad un pattern di bearish Engulfing a ridosso della linea di tendenza che unisce i top del 12 e 13 settembre 2019.
Se questo modello dovesse venire confermato, le quotazioni romperebbero di fatto il supporto fornito dalla trendline ottenuta collegando i massimi del 26 settembre a quelli del 3 ottobre 2018, per poi passare a quota 16,62 euro e, successivamente,
a 15,82 euro. Su quest’ultima area transitano infatti il livello dinamico disegnato con i minimi del 4 gennaio e del 29 maggio 2019 e la media mobile semplice a 200 giorni.
A rafforzare l’ipotesi di un ritorno della fase discendente su STM è anche la divergenza di inversione ribassista sull’RSI settato a 14 periodi. Oltre a questo, dall’inizio della fase ascendente dello scorso gennaio, tutte le correzioni messe in piedi dai venditori sono state veloci, abbastanza profonde e avvenute in fase di eccesso dell’oscillatore: per questi motivi, si potrebbero valutare strategie contrarie all’uptrend in atto.
Strategie operative su STM
Operativamente, si potrebbero valutare strategie di natura short da 17,22 euro, con stop loss identificabile a 18,25 euro e obiettivo principale a 16,20 euro. Il target più ambizioso sarebbe invece identificabile a 15,90 euro.
Per questo tipo di operatività, si adattano bene le caratteristiche del certificato Turbo Short di BNP Paribas con ISIN NL0013881105 e leva 3,66.