I prezzi di STM hanno iniziato a correggere il forte rally iniziato al principio del 2019. Vediamo come impostare una possibile strategia operativa con i certificati Turbo di BNP Paribas
STM
Dopo aver segnato nuovi massimi da giugno 2002, i corsi di STM hanno iniziato a correggere, chiudendo il gap down aperto dal 23 gennaio scorso.
STM, grafico giornaliero. Fonte: Bloomberg
Da un punto di vista grafico, a respingere l’avanzata degli acquirenti è stato l’intorno resistenziale fornito dalla trendline che unisce i top del 12 settembre a quelli del 29 ottobre 20919. Le quotazioni si sono poi riportate al di sotto della linea di tendenza che unisce i minimi del 23 ottobre 2019 e 6 gennaio 2020.
Con i ribassi in essere, i venditori hanno traghettato le quotazioni anche sotto al livello orizzontale a 25,48 euro, lasciato in eredità dai massimi del 13 dicembre 2019.
Con tale discesa, si è confermata la divergenza di inversione bearish sull’RSI settato a 14 periodi, segnale che potrebbe indicare un ritracciamento più profondo di quello in corso.
Da un lato, un’eventuale prosecuzione della correzione permetterebbe all’oscillatore di tornare verso valori più neutrali di quelli di eccesso attuali, dall’altro, i ribassi possono costituire un’occasione di acquisto a prezzi più convenienti.
In questo quadro, un possibile obiettivo dei ribassisti nel breve periodo si potrebbe individuare nel supporto a 23,81 euro, derivante dai minimi del 12 dicembre 2019.
Strategie operative su STM
Da un punto di vista operativo, si potrebbero valutare ancora strategie short in caso di un ritorno da parte dei corsi a 26,10 euro. Lo stop loss andrebbe localizzato al di sopra della barra di estensione ribassista dello scorso 31 gennaio, a 27,06 euro. L’obiettivo principale sarebbe invece individuabile a 25 euro, mentre il target finale a 24 euro.
Per questa strategia, si adatta particolarmente bene il Certificato Turbo Short di ISIN NL0014089153 e leva 4,46.