Le quotazioni di Saipem ieri sono state penalizzate da delle prese di beneficio. Operativamente, si potrebbero valutare strategie di natura long nel caso in cui si dovesse verificare il test dei primi supporti. Impostiamo l’operatività con i Turbo Certificates di BNP Paribas
Saipem
Le quotazioni di Saipem ieri hanno iniziato a correggere l’impulso rialzista avuto a tra il 24 e il 28 ottobre scorsi.
Saipem, grafico giornaliero. Fonte: Bloomberg
Da un punto di vista grafico, i corsi sono riusciti a rimbalzare a sulla linea di tendenza che unisce i minimi del 3 giugno a quelli del 16 agosto 2019, rompendo anche la coriacea resistenza a 4,214 euro, lasciata in eredità dai massimi del primo ottobre 2019.
L’avanzata dei compratori è poi stata fermata dalla media mobile semplice a 200 giorni che, specialmente da giugno 2019, è un centro di gravità per i corsi. In generale però, la sessione del 24 ottobre scorso ha messo in luce la forza degli acquirenti e fino a che la barra in essere non verrà violata, si potranno continuare a considerare strategie di natura rialzista.
A tal proposito, un’eventuale prosecuzione degli acquisti avrebbe la possibilità di proseguire verso 4,604 euro, dove transita la trendline ottenuta collegando i massimi del 2 ottobre 2018 a quelli del 9 aprile 2019.
Al contrario, la struttura bullish dell’ultimo impulso verrebbe invalidata nel caso in cui le quotazioni dovessero spingersi al di sotto di 4,16 euro.
Strategie operative su Saipem
Visto quanto emerso dall’analisi tecnica, si potrebbero valutare strategie di natura long mirando alla tenuta del supporto a 4,214 euro. Lo stop loss sarebbe individuabile a 4,06 euro, mentre l’obiettivo principale a 4,40 euro. Il target più ambizioso andrebbe invece localizzato a 4,45 euro.
Questo tipo di operatività potrebbe essere implementata con il certificato Turbo Long di BNP Paribas con ISIN NL0013495211 e leva 3,38.
© RIPRODUZIONE RISERVATA