Articolo prodotto in collaborazione con Scuola di Trading - Abbiamo assistito ad una chiusura del mese di marzo assolutamente rialzista, con una situazione macroeconomica ancora in stallo per quanto riguarda il possibile rientro dei tassi di interesse nel corso del 2023. Al momento la situazione tecnica sembra essere palesemente rialzista e la chiusura vista venerdì 31 marzo sui principali indici è proprio l’elemento chiave per stabilire se i mercati potrebbero proseguire al rialzo in modo forte, oppure stanno cercando dei nuovi massimi da vendere nel corso dell’anno, al momento l’ipotesi più probabile viste le dinamiche macro che stanno lasciando poco spazio di importanza al dato del tasso di disoccupazione, un vero e proprio indicatore nel lungo periodo della tendenza dei mercati azionari.
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Mercati positivi in chiusura trimestre
I mercati azionari, come previsto già dalle analisi di fine 2022, doveva chiudere il primo trimestre del 2023 in positivo per vedere poi uno scenario fortemente ribassista nel corso dei mesi successivi. Al momento quindi abbiamo dei mercati rialzisti che rientrano in uno scenario intermarket che vedrebbe un ribasso forte nel corso dell’anno, un movimento, quello che abbiamo visto negli ultimi 3 mesi, utile a fare dei massimi da vendere nelle prossime settimane.
In questa ottica rientriamo quindi in uno scenario dove potremmo vedere un mercato laterale con una tendenza rialzista di fondo, fare dei massimi che potrebbero essere venduti fortemente tra la fine del secondo trimestre e l’inizio del terzo trimestre di quest’anno.
In tal senso il Ftse Mib, l’indice italiano, ha registrato una chiusura mensile in contrapposizione con quanto visto sugli altri mercati come Dax e Nasdaq, chiudendo negativamente a differenza della chiusura positiva vista sugli altri due indici presi in considerazione.
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La situazione tecnica di lungo periodo
La chiusura mensile del Ftse Mib, come possiamo vedere nel grafico, è stata una chiusura negativa, in netta contrapposizione con quello che è successo sul Dax, il quale ha accelerato ulteriormente al rialzo dopo il test dei livelli mensili. In questo senso il Ftse Mib ha di fatto generato un segnale ribassista che vede però delle particolarità in merito al possibile movimento per questo mese.
Ftse Mib grafico mensile
In nero i livelli di guardia per il mese, in linea con l'area rossa dei massimi del 2021
La forte shadow inferiore, indice del fatto che il mercato è stato fortemente comprato, potrebbe spingere i prezzi almeno fino ai massimi degli scorsi due mesi, ossia marzo e febbraio.
Il movimento atteso è quindi per un Ftse Mib che vada a fare dei test dei 27800-27900 punti prima di poter scendere e generare un ulteriore segnale ribassista per il mese di maggio, quindi da rimandare nel prossimo mese. Da sottolineare il fatto che questi livelli si trovano in corrispondenza con l’area rossa che vediamo sul grafico che sta ad identificare i massimi di lungo periodo relativi al 2021, livelli dai quali è partito il forte ribasso che abbiamo visto lo scorso anno.
Al momento la situazione sembra ancora in fase di costruzione per un movimento importante al ribasso, in linea con quanto vediamo dal quadro macroeconomico complesso e fortemente incentrato sulla riduzione degli stimoli economici.
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