Trading Dax: Analisi e Livelli Operativi – 12 Maggio 2023

David Pascucci

12 Maggio 2023 - 13:15

Dopo i rialzi delle banche centrali, facciamo il punto della situazione e analizziamo l’indice Dax

Trading Dax: Analisi e Livelli Operativi  –  12 Maggio 2023

Articolo prodotto in collaborazione con Scuola di Trading - Siamo giunti alla fine di questa settimana piena di dati interessanti e di fatto abbiamo visto dei mercati che non hanno compiuto dei movimenti che potremmo definire stravolgenti.

Siamo a maggio e il detto “sell in may and go away” ritorna quasi con una puntualità astronomica, sia che i mercati si trovino sui massimi o sui minimi, uno dei detti più sopravvalutati degli ultimi anni e al quale viene attribuita un’importanza al limite dell’assurdo, ossia viene decantato come formula magica per fare denaro quando i mercati scendono e passa in secondo piano quando i mercati salgono.

Alla luce degli ultimi dati, dobbiamo fare una foto veritiera della situazione e rivedere effettivamente ciò che sta succedendo sia dal punto di vista macroeconomico che dal punto di vista tecnico. Facciamo quindi un’analisi completa della situazione e vediamo come si stanno comportando i mercati, in special modo il Dax, in questa chiusura di settimana.

Una “foto” del mercato

Alla fine di questa settimana possiamo tranquillamente affermare che le banche centrali hanno proseguito con le loro politiche monetarie restrittive a contrasto dell’inflazione. La Fed ha proseguito con un rialzo di un quarto di punto, così come Bce e BoE.

Facciamo attenzione quindi ai dati dell’inflazione che in Usa sembrano scendere più velocemente rispetto a quelli europei con un calo del -0,4% medio mensile a partire da giugno 2022. In Europa la situazione è molto simile a quella americana anche se il calo dell’inflazione è iniziato a ottobre del 2022, in linea con il ritardo dell’azione della Bce sui tassi. In Uk la situazione è pessima, con un’inflazione che rimane incagliata sul 10% e che stenta a scendere grazie anche all’aumento dei salari di circa il 10%, elemento che sta mantenendo l’inflazione sui livelli attuali.

Analizzando il comportamento delle banche centrali in merito all’inflazione, possiamo dire che paradossalmente è la Fed quella più aggressiva in tema di contenimento dell’inflazione in quanto, con un’inflazione palesemente in calo, prosegue senza sosta la sua politica restrittiva. La Bce sembra iniziare a comprendere l’importanza e l’impatto dei tassi sull’economia, pertanto risulta essere meno aggressiva della Fed con tutto che l’inflazione rimane comunque a ridosso del 7%.

Sembra assurda la politica della BoE, almeno in linea teorica, in quanto nelle ultime due decisioni di politica monetaria, due membri della BoE risultavano contrari all’aumento dei tassi di un solo quarto di punto. A quanto pare gli Uk vogliono tempo per ridurre l’inflazione e rimandano la discesa della stessa a fine 2024 entro il target del 2%.

In sostanza, in tema di banche centrali, abbiamo una situazione controversa dove chi dovrebbe essere più aggressivo risulta essere più cauto e viceversa. Al momento questa situazione sembra non impattare in modo significativo sull’andamento dei mercati finanziari i quali si stanno concentrando principalmente sui dati provenienti dal mercato del lavoro globale.

La situazione tecnica su Dax

Vista la situazione attuale, andiamo a vedere come si sta comportando il più importante indice in Europa, il Dax di Francoforte, il quale si trova ancora in area dei test di massimi di fine 2021 e inizio 2022.

Dax Grafico Settimanale Dax Grafico Settimanale In nero i livelli più importanti per la giornata di oggi visti dal grafico settimanale

Osservando il grafico settimanale, possiamo notare che la dinamica attuale risulta essere ancora rialzista con degli acquisti concentrati in area 15800 punti, livello veramente interessante dal punto di vista tecnico in quanto supporto delle ultime settimane.

Dax Grafico Giornaliero Dax Grafico Giornaliero Grafico giornaliero di Dax con i livelli si supporto e resistenza per la giornata odierna

Su base giornaliera notiamo come il Dax sia sceso per ben 4 giornate consecutive, evento abbastanza raro per il Dax e che al momento il grafico sta reagendo bene ai minimi di ieri (che sono anche settimanali). Probabile oggi una dinamica rialzista, o meglio, una chiusura in positivo per il Dax il quale potrebbe ritestare i massimi a 16000, spinto probabilmente anche da un possibile movimento rialzista del Nasdaq che al momento si trova sui nuovi massimi del 2023 oltre i 13400 punti.

Se vuoi seguire le attività di analisi e vuoi capire come un trader opera e sfrutta le opportunità che il mercato offre, segui Scuola di Trading su Facebook o Youtube.

Ricorda anche che, con l’abbonamento a Money.it, hai diritto al 30% di sconto sull’abbonamento alla Scuola di Trading. Vai alla sezione offerte per ottenere il codice sconto.

DISCLAIMER: Le informazioni contenute all’interno di tutti gli articoli di questo sito hanno un puro scopo DIDATTICO e INFORMATIVO. Gli utenti che utilizzeranno tali informazioni per investire le proprie risorse hanno la piena responsabilità sul proprio operato e sui propri risultati. L’attività di Trading è altamente rischiosa, pertanto operare con informazioni prese senza un calcolo del rischio e del money management, può mettere a serio rischio l’integrità del capitale investito.